nascar texas 500

Dopo un rinvio che sembra infinito, la NASCAR riprende mercoledì sera la Autotrader Echopark Automotive 500 al Texas Motor Speedway. Che regala un finale thrilling con una corsa all’ultimo decilitro di etanolo. Una sfida che Kyle Busch vince in pieno.

Il campione uscente rientra ai box a 68 giri dal termine, appena oltre la “pit window” che è di 64 tornate. Il due volte iridato rientra in pista al comando, ma deve raschiare fino all’ultima goccia di carburante dal suo serbatoio per vedere la bandiera a scacchi. E come se non bastasse, Martin Truex Jr gli mangia tutto il vantaggio che ha accumulato, mettendo a rischio il risultato. Ma Kyle ce la fa, grazie alla sua abilità ed agli utili consigli del suo capotecnico, Jeremy Mullins.

Si tratta di una vittoria liberatoria per Kyle. Non trionfava dallo scorso novembre, dalla gara di Homestead che gli ha consegnato il titolo 2019. E mantiene inalterata la sua striscia di stagioni consecutive con almeno un primo posto, portandola a 16. E’ terzo nella classifica di tutti i tempi, eguagliando grandi campioni come Jimmie Johnson, Rusty Wallace e Ricky Rudd.

Truex termina in seconda posizione, precedendo un sorprendente Christopher Bell. E’ il miglior risultato in carriera per il giovane talento dell’Oklahoma, schierato dal Levine Family Racing. Ryan Blaney finisce al quarto posto dopo aver lottato a lungo per il primato, con quinto Alex Bowman. Brad Keselowski, Kurt Busch, Matt DiBenedetto, Denny Hamlin e Joey Logano completano la top ten.

La gara texana sarà stata frustrante per le lunghe attese (la bandiera rossa per maltempo è durata 72 ore, 28 minuti e 34 secondi!), ma lo spettacolo non è mancato. Si contano 23 cambi di leadership tra 11 piloti diversi, e 8 cautions per un totale di 47 giri.

NASCAR Texas 500, che gara è stata per i candidati al titolo?

La Autotrader Echopark Automotive 500 è il secondo appuntamento del Round Of 8, la penultima fase dei Playoff. Ci sono ancora tre posti da assegnare per la Championship 4, la fase finale, con uno già preso da Joey Logano dopo la sua grande vittoria in Kansas.

Due dei principali candidati per quei posti, Kevin Harvick e Denny Hamlin, soffrono in Texas. Denny è alle prese con una Toyota numero 11 che soffre di vibrazioni (un problema comune, data la scarsa gommatura della pista) e con un handling pessimo. Alla fine se la cava con un nono posto, una vera impresa data la cronica mancanza di velocità.

Harvick, invece, recupera bene dall’incidente dell’inizio gara, a tal punto da ritrovarsi di nuovo in lotta per la top five. Ma anche il suo handling si deteriora, e deve accontentarsi di una modesta 16esima posizione. E’ secondo nella classifica provvisoria, con 42 punti di vantaggio sul quinto classificato (cutoff line). E’ relativamente tranquillo, molto più di Hamlin, il cui margine è di appena 27 lunghezze.

Non può dirsi altrettanto tranquillo Martin Truex jr, che invece paga 36 punti dalla cutoff line. In Texas doveva vincere per accedere direttamente al turno finale, ma trova Busch sulla sua strada. Sonni agitati anche per il duo Hendrick di Bowman e di Chase Elliott, che in Texas paga una sosta di troppo che lo spedisce tra i doppiati. E notti insonni anche per Brad Keselowski, che è attualmente è in top 4 ma con soli 25 punti di vantaggio sul quinto classificato. Decisamente pochi.

La cronaca della gara

La NASCAR riprende la Autotrader Echopark Automotive 500 alle ore 17, ora locale del Texas. Inizialmente, si pensava di riprendere alle 15, ma occorreva del tempo per asciugare la pioggia del mattino. Il cielo, comunque, non riserva più sorprese: le nuvole si riaprono, e torna persino il sole!

Si riprende da dove avevamo lasciato domenica, al 52esimo giro. C’è la Stage 1 da finire, e ci pensa Clint Bowyer a comandare le operazioni. Il pilota Stewart-Haas tiene la testa fino alla bandiera a scacchi verdi, difendendo il piazzamento da ogni attacco possibile. Come dimostra lo spettacolare placcaggio ai danni di Truex Jr.

La prima frazione di caratterizza per due bandiere gialle. La prima è del giro 59, quando Matt Kenseth va in sovrasterzo e sperona l’incolpevole Bubba Wallace. Nell’incidente rimane invischiato anche Hamlin, il quale rischia di danneggiare pesantemente la sua Toyota. Per fortuna rimedia solo dei buchi sul paraurti anteriore, che però richiedono delle riparazioni veloci. Denny riesce a rimanere a pieni giri, ma è fuori dalla top ten.

La seconda caution è del giro 77, per un grosso pezzo di metallo in piena traiettoria. Il problema viene risolto in breve tempo, e la gara riparte regolarmente al giro 82.

Stage 2

Dopo la girandola di soste ai box, la corsa riprende al giro 112, con Alex Bowman in testa. Il restart è spettacolare come al solito, con i piloti che mano a mano prendono confidenza con il traction compound.

Il protagonista di queste fasi è Blaney, il quale piega Jimmie Johnson dopo un breve duello e si lancia all’inseguimento di Bowman. La battaglia per la leadership s’interrompe ancor prima di cominciare, quando Joey Gase finisce a muro al giro 134. L’incidente è innescato dal contatto involontario di William Byron.

Blaney approfitta della caution per passare al comando, grazie ad un pit stop senza cambio gomme, e quindi più veloce. E’ il figlio d’arte a condurre le operazioni al giro 139, allo sventolare della bandiera verde. Da rimarcare il sesto posto di Harvick, il quale ha recuperato tutto il tempo perso dopo la toccata di domenica.

Blaney rimane al comando fino al giro 152, quando Truex lo sfila all’interno.

Il ciclo di pit stop in regime di bandiera verde comincia al giro 177, inaugurato proprio da Harvick. Chase Elliott compromette la sua corsa con un grosso errore di valutazione: rientra solo per rifornire, non capendo che le gomme sono sulle tele. Se ne accorge al rientro in pista, quando avverte una vibrazione eccessiva. Rientra di nuovo precipitando al 22esimo posto, ad un giro dalla vetta.

Vetta che è occupata da Kyle Busch, che taglia il traguardo della Stage 2 con un piccolo vantaggio su Truex Jr.

Stage 3

Alla ripartenza dell’ultima frazione, Busch azzecca lo scatto della vita, e dopo il primo giro ha già un discreto vantaggio sulla concorrenza. Seguono Bowyer e Logano.

Proprio Bowyer è vittima di un clamoroso errore di calcolo del team che gli costa la vittoria. Il numero 14 rientra al giro 256 pensando di avere noie al motore, che perdeva colpi. Ma il motore è ok: aveva finito il carburante! Al momento della sosta mancano 78 giri alla fine della gara, con un’autonomia media di 64 tornate: troppi, per pensare di arrivare fino alla fine. Dovrà pittare ancora a 10-15 giri dalla fine, uccidendo ogni sogno di gloria.

E proprio i calcoli del consumo decideranno una gara dove il turno delle bandiere gialle è finito. Kyle Busch mantiene una leadership di ben sette secondi sul compagno di squadra Truex, passato nel frattempo in seconda posizione. La sosta anticipata di Bowyer mette in allarme il capotecnico di Kyle, Jeremy Mullins. Via radio, ordina al pilota di andare in fuel saving, approfittando dell’enorme vantaggio accumulato.

Busch rientra ai box al giro 268, 68 prima della conclusione. E’ al limite della pit window: un passo troppo allegro potrebbe portare la Toyota numero 18 al ritiro. E’ quella che gli americani chiamano la “fuel gamble”, l’azzardo del consumo.

Truex si ferma nel ciclo “naturale” delle soste, quattro o cinque giri dopo. La leadership ripassa nelle mani di Bowyer ma è una cosa temporanea, essendo che il pilota del Kansas deve fermarsi di nuovo. A 23 giri dalla fine rientra per uno “splash&go”, dicendo addio ad ogni residua speranza di una top ten.

Negli ultimi 20 giri, Truex erode l’intero vantaggio a Kyle Busch, il quale sfrutta ogni scia possibile per risparmiare benzina. Arriva a meno di un secondo da lui, cosa che obbliga il due volte campione a riprendere a spingere. Nella partita per la prima posizione si mette a giocare anche Christopher Bell, che nelle fasi conclusive è di gran lunga il più veloce in pista. Prova persino un sorpasso su Truex, ma senza portarlo a termine.

Al traguardo, le prime tre posizioni non cambiano. Kyle Busch vince davanti a Truex Jr e Bell. Rimane a secco mentre compie il burnout per i festeggiamenti, segno di quanto sia arrivato tirato con il consumo.

NASCAR Texas 500: box score

La situazione dei Playoff della NASCAR dopo la Texas 500. Clicca qui per la classifica di gara
Commenti
Please follow and like us:
Tweet 20
fb-share-icon20