Rashod Bateman

Nella classe 2021 dei wide receivers in procinto di entrare nella National Football League, anche la University of Minnesota può vantare un ottimo profilo. Si tratta di Rashod Bateman, il ricevitore principale dei Golden Gophers. L’idea di avere Bateman nella propria rosa potrebbe intrigare diverse franchigie di NFL a caccia di un buon wide receiver e non è da escludere una sua chiamata già nel primo giro.

Chi è Rashod Bateman?

Rashod Bateman, negli anni in cui milita nella squadra della Tift County High School, riceve la valutazione di quattro stelle. Sceglie di proseguire la propria carriera alla University of Minnesota, dove ha intenzione di lasciare il segno. Così fa, a cominciare dalla sua prima stagione, quando stabilisce il un nuovo record per ricezioni, receiving yards e touchdown totalizzati da una matricola di Minnesota.

C’è molta attesa per rivederlo in campo nella sua seconda stagione e Bateman, nel 2019, rispetta le aspettative della vigilia. In quell’anno, il wide receiver dei Golden Gophers si conferma uno dei migliori in circolazione e diventa la vera star dell’attacco di Minnesota. Il suo nome compare nel first team All-Big Ten e riceve il Richter–Howard Receiver of the Year, il premio dato da allenatori e media della Big Ten. Nel 2020, opta per non scendere in campo, in modo da potersi concentrare sulla preparazione al draft 2021.

Il primo dal 2006

Rashod Bateman ha tutte le potenzialità per diventare il primo giocatore proveniente da Minnesota a essere chiamato al primo giro, dalla stagione 2006. I Golden Gophers capiscono da subito di avere un ottimo giocatore tra le mani. Nella sua prima stagione, Bateman completa 51 ricezioni per 704 yard e segna 6 touchdown. Si migliora l’anno successivo, quando va a segno per 11 volte e tocca quota 1.219 yard con 60 ricezioni.

Bateman presenta un ottimo mix di fisicità e atletismo. Non è uno dei ricevitori più veloci della classe del 2021, ma possiede un’ottima tecnica e difficilmente si lascia sfuggire un pallone. Questa sua qualità lo rende particolarmente letale in end zone, in caso di duelli con i difensori avversari per la conquista della palla.

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