Un’altra settimana di football ha dato i suoi verdetti. La Week 5 2020, oltre a offrire conferme e soprese, è, anche la settimana in cui si è rivisto in campo Alex Smith.

Brady-Foles; maglie diverse, stessa storia

È il 4 febbraio 2018 e, all’U.S Bank Stadium di Minneapolis, va in scena il Super Bowl LII. A competere per il titolo nazionale, ci sono New England Patriots e Philadelphia Eagles. Bill Belichick e i Patriots, dopo aver portato a casa, con il brivido, il Vince Lombardi dell’anno precedente, in una spettacolare rimonta contro gli Atlanta Falcons, puntano al trofeo per il secondo anno successivo. Di fronte, questa volta, ci sono gli Eagles, che per tutta la stagione hanno messo in mostra un attacco stellare, guidato da Carson Wentz.

Durante i playoff, però, Wentz da forfait, lasciando il posto da titolare a Nick Foles, anche nella partita più importante della stagione. L’attacco dei Patriots è guidato, ancora una volta, da Tom Brady e tutti i pronostici danno per favoritissimi i ragazzi di Belichick. Non è di questo avviso Foles, che scende in campo con la tranquillità di chi gioca una partita d’esibizione. Il quarterback degli Eagles, in appena un quarto, fa vedere che il divario tra lui e TB12 non è così abissale, regalandosi, anche, un touchdown su ricezione. Ricezione che, qualche giocata prima, non era riuscita al suo avversario e che diventa il simbolo della vittoria degli Eagles e di Nick Foles.

Nick Foles vs Tom Brady, Super Bowl LII Minneapolis

Passano due anni e i due avversari si ritrovano a Chicago, con maglie diverse, entrambi all’inizio di una nuova avventura. L’esito, tuttavia, non cambia. Foles batte ancora una volta Brady, mettendo la sua firma, sulla vittoria dei Bears sui Buccaneers.

Dopo due anni ritorna Alex Smith

Sono passati quasi due anni da quel tragico infortunio del 18 novembre 2018. Quel giorno, Alex Smith ha rischiato di dire addio per sempre alla sua gamba e al football. Nemmeno lui avrebbe scommesso di poter, un giorno, scendere di nuovo in campo, ma nonostante tutto non ha mai smesso di continuare a crederci. L’occasione giusta si è presentata la scorsa domenica, quando Ron Rivera, ben consapevole della condizione precaria del suo quarterback, ha decide di mandarlo in campo. Così, dopo 693 giorni e 17 operazioni alla gamba, Alex Smith torna alla guida dell’attacco di Washington. Il Football Team esce sconfitto per 30-10, contro i Rams, ma ciò che più contava, forse, non era vincere. L’importante, per Washington, è stato vedere il suo quarterback resistere a interventi sempre più strazianti e pericolosi, negli ultimi due anni, per poi tornare in campo sotto gli occhi di tifosi e compagni.

Chase Claypool, una nuova certezza per Pittsburgh

La gara contro gli Eagles è stata più dura del previsto per gli Steelers. Wentz e compagni hanno giocato a testa alta lungo tutta la durata del match, ma, alla fine, quel qualcosa in più messo in campo da Pittsburgh ha fatto la differenza. Quel qualcosa, o qualcuno, questa volta è Chase Claypool. Il rookie da Notre Dame sta offrendo prestazioni sempre migliori, diventando una sicurezza in più per l’attacco di Pittsburgh. Domenica, contro gli Eagles, la 49a pick assoluta dell’ultimo draft ha messo a segno 4 touchdown e ricevuto per più di 100 yards, facendosi uno dei principali artefici, se non il principale, della vittoria degli Steelers.

Le gioie di alcuni

In un weekend di football ricco di sorprese è arrivata la prima vittoria di Houston, insieme a quelle inaspettate di Miami e Las Vegas. Inaspettate perché Dolphins e Raiders hanno battuto, rispettivamente, 49ers e Chiefs, non limitandosi soltanto a vincere, ma a distruggere gli avversari. Las Vegas ha trovato la giusta reazione dopo un pessimo avvio di gara, dove sembrava dover essere scritto il consueto copione in cui Kansas City segna a ripetizione, facendo scempio di chi ha di fronte. Il risultato è stato esattamente l’opposto. La difesa, soprattutto nel secondo tempo, non ha lasciato scampo a Mahomes, recuperando palloni decisivi, che Carr e compagni hanno trasformato in touchdown.

Anche Miami ha voluto lasciare il segno, contro i propri avversari. Fitzpatrick ha chiuso un’altra gara con più di 300 passing yards, sfruttando al meglio tutto il suo front five, per battere la miglior difesa della passata stagione.

Le sofferenze di altri

A fare le spese dello strapotere di Miami è stata una spenta e brutta San Francisco. La difesa è rimaneggiata, viste le molte assenze di uomini chiave, su tutti Nick Bosa, e sembra l’opposto di quella vista la stagione scorsa. L’attacco sembra non avere idee, guidato da un Garoppolo che sta presentando con più evidenza i limiti intravisti nel Super Bowl contro Kansas City. Il tutto alla vigilia della partita contro i rivali di conference dei Rams, che potrebbe aiutare a risollevare le sorti di una conference, che, al momento, vede Seattle e Los Angeles lanciatissime.

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