rossi 12 ore golfo

Ancora un podio per Valentino Rossi, alla sua seconda uscita alla 12 ore del Golfo. La leggenda della MotoGP anche quest’anno partecipa alla manifestazione mediorientale, che quest’anno lascia Abu Dhabi per competere in Barhain. Il “Dottore”, assieme al fratello Luca Marini, fresco di promozione in MotoGP, e all’amico di sempre Alessio Salucci concludono al terzo posto la corsa, nella classe Pro-Am. Il trio, al volante della Ferrari 488 GT3 del Kessel Racing sfiorano il podio nell’assoluta, concludendo in quarta posizione. La vittoria va alla McLaren del Seas Motorsport, con l’equipaggio di Isa Bin Abdulla Alkhalifa, Ben Barnicoat e Martin Kodrić.

Come sono andati Rossi e i suoi compagni alla 12 ore del Golfo?

La 488 GT3 gialla numero 46 dimostra un buon passo fin dalle prove libere. Tuttavia, la qualifica non rende giustizia al loro potenziale, e l’equipaggio deve accontentarsi dell’ottava casella.

Al via della gara, Rossi è il primo a guidare. Il nove volte iridato riesce a recuperare qualche piazzamento, arrivando quinto assoluto. Vale poi cede il volante a Luca Marini, che a sua volta si rende protagonista di un run consistente. Il vice campione Moto2 arriva ad accarezzare la zona podio, mostrando anche lui un buon potenziale.

Chi non sembra tenere il passo dei due fratelli scatenati è Salucci. All’inizio del suo stint, prima della consueta pausa di mezz’ora che precede le ultime sei ore di gara, “Uccio” taglia la riga bianca all’uscita della corsia box, cosa che gli costa un drive through. In seguito, l’amico fraterno di Valentino perde tempo in un’inutile bagarre con la Porsche della Dinamic Motorsport, che in quel momento è doppiata! Salucci perde tempo anche nella seconda parte di gara, causa un passo non all’altezza.

Comunque, questo non pregiudica il risultato finale. Al termine di una seconda manche pulita e senza sbavature, il trio delle due ruote si avvia senza problemi al traguardo, sfiorando il podio nella classifica assoluta. La ciliegina sulla torta è rappresentata dai guai tecnici della Bentley di Derek Pierce/Euan McKay/Andrew Meyrick, che consente loro d’ipotecare il podio di classe.

La cronaca della gara

Rossi, dunque, è ancora protagonista alla 12 ore del Golfo, replicando il successo del 2019. Il resto vede il dominio quasi assoluto della McLaren del Seas Motorsport, che comanda le operazioni per quasi tutto il tempo. Isa Bin Abdulla Alkhalifa, Ben Barnicoat e Martin Kodrić trionfano in maniera perentoria, al volante della loro 720S GT3.

Le prime sei ore, comunque, non mancano di movimento. Barnicoat scatta dalla pole e semina il resto del gruppo, per poi cedere il volante ai compagni di team. Rientra per l’ultimo stint, ma a mezz’ora dallo scadere delle prime sei ore rallenta per un problema al cambio. L’inconveniente richiede una sosta supplementare, che costa all’equipaggio tutto il loro vantaggio. Barnicoat non demorde, recupera e riprende il comando. Nella seconda manche, il trio domina fino alla bandiera a scacchi.

Chiude in seconda posizione la Porsche del Dinamic Motorsport. Roberto Pampanini, Mauro Calamia e Stefano Monaco vivono una serata di alti e bassi. Nella prima parte, il trio della scuderia italiana lottano per il vertice, ma un testacoda di Pampanini li mette in difficoltà. Alla fine recuperano, andando a centrare il secondo posto assoluto, che corrisponde alla vittoria nella classe Pro-Am.

Il gradino più basso del podio è appannaggio del Ram Racing. La Mercedes AMG GT3 di John Loggie, Chris Froggatt e Callum Macleod è a lungo in bagarre con la Bentley Continental GT3 del Parker Racing, condotta da Andy Meyrick, Euan McKey e Derek Pierce. Le due vetture si scontrano tra sorpassi e contro sorpassi nella prima frazione, poi nella seconda la vettura inglese inciampa in piccoli problemi tecnici, scivolando in quinta posizione assoluta.

Italia protagonista anche nella classe GT4, dove a trionfare è la Villorba Corse. La Mercedes AMG GT4 di Jean-Luc D’Auria/Benedetto Strignano/Michele Camarlinghi/Piergiacomo Randazzo conclude ottava assoluta, al termine di una gara consistente e priva di errori.

La Mercedes di Villorba batte comodamente la Maserati SVC Sport Management di Antoni Chodzeń/Piotr Chodzeń/Patrick Zamparini, e la McLaren Optimum Motorsport di Jan Klingelnberg/Lars Dahmann/Charles Hollings/Warren Hughes griffata Optimum Motorsport. Entrambe le vetture sono penalizzate per eccesso di velocità ai box, con la McLaren che deve poi fare una sosta extra, per la riparazione di un sensore che provocava vistosi cali di potenza.

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