Un Milan bello e caparbio espugna Bologna e centra la seconda vittoria consecutiva in trasferta dopo l’exploit di Parma. Pioli conferma gli stessi undici della partita scorsa e le scelte premiano il tecnico ex Lazio: Bonaventura, Suso e Calhanoglu si trovano a meraviglia, Bennacer da intensità a centrocampo, Theo è una continua spina nel franco. Il Bologna di un ritrovato Mihajlovic (a proposito, bentornato Sinisa) sembra molto passivo in avvio, incapace di interrompere il fraseggio rossonero e poco incline ad innescare Sansone e Skov Olsen, preferito oggi a Orsolini in fascia.

L’inizio promettente del Diavolo non può che scaturire nella rete del vantaggio che puntualmente arriva al minuto 15: Piatek si invola in area dalla sinistra, Bani lo stende e Chiffi decreta un netto rigore. Lo stesso polacco si presenta dal dischetto e fredda imparabilmente Skorupsky siglando il quarto goal in campionato, il terzo dal dischetto.

Il goal aumenta la fiducia e il predominio degli ospiti, che continuano a macinare gioco e a bloccare le ripartenze avversarie con perfette marcature preventive. E alla mezz’ora Suso inventa un cioccolatino per Theo Hernandez, bravo a bruciare sul tempo Tomyasu e insaccare il secondo goal consecutivo della sua fantastica stagione.

Pioli è soddisfatto in panchina e incita soprattutto Piatek, stasera finalmente volitivo e ottimo nel gioco di raccordo col centrocampo. Il pistolero tiene impegnati i due centrali e permette gli inserimenti delle 2 mezz’ali che fanno a fettine la retroguardia felsinea.

Quando il primo tempo sembra avviato a concludersi col doppio vantaggio rossonero però, da azione d’angolo il Bologna trova il fortunoso goal che riapre la partita: calcio d’angolo di Sansone, Theo Hernandez è sfortunato a deviare con il braccio verso la propria porta e a battere l’incolpevole Donnarumma (40’).

Si va quindi al riposo con i padroni di casa speranzosi di poter mettere in campo tutt’altra prestazione nel secondo tempo. Mai speranza fu più vana.

La ripresa si apre infatti con l’immediato goal di Bonaventura che dopo un minuto di gioco insacca all’angolino sinistro con un perfetto sinistro a giro dal limite dell’area. E’ la rete che restituisce serenità agli uomini di Pioli e manda definitivamente in confusione i padroni di casa che si affidano solo ai lanci lunghi e alla verve in mezzo al campo di Poli, ex della sfida.

Mihajlovic prova a cambiare l’inerzia inserendo Santander, Pioli risponde mandando in campo Biglia al posto di un ottimo Bennacer. L’agonismo rimane molto alto ma le occasioni latitano da entrambe le parti, nonostante una maggiore incisività del Bologna soprattutto grazie all’ingresso di Orsolini a un quarto d’ora dalla fine. Ed è proprio quest’ultimo a procurarsi il rigore che riaccende le speranze della tifoseria di casa su un’ingenuità di Theo: Sansone col brivido batte Donnarumma dagli undici metri e incendia gli ultimi cinque minuti della sfida.

Il Milan si copre a difesa del fortino e cerca di pungere in contropiede con Castillejo (entrato al posto di Calhanoglu) e con l’onnipresente Theo. Ma non succede più nulla e il triplice fischio regala a Pioli la seconda gioia stagionale. A Milanello comincia ad intravedersi un po’ di sereno.

Bologna – Milan 2-3

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil; Poli,Schouten (1′ st Svanberg); Olsen (33′ st Orsolini), Dzemaili (19′ st Bennacer), Sansone; Palacio. Allenatore: Mihajlovic

Milan (4-3-3): Donnarumma; Conti, Musacchio, Romagnoli, Theo; Kessié, Bennacer (25′ st Biglia), Bonaventura(33′ st Paquetá); Suso, Piatek, Chalanoglu (29′ st Castillejo). Allenatore: Pioli

Arbitro: Chiffi

Marcatori: 15′ rig. Piatek, 32′ Theo Hernandez, 40′ Denswil, 46′ Bonaventura, 84′ rig. Sansone

Ammoniti: Bani, Bennacer, Palacio, Santander, Romagnoli

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