Dopo la sconfitta rimediata nel derby della Capitale contro la Lazio, la Roma esce dalla Coppa Italia, perdendo 4 a 2 ai tempi supplementari contro lo Spezia. I giallorossi però, dopo il caso Diawara, commettono un altro grave errore effettuando il sesto cambio ai supplementari. Il regolamento però parla chiaro e la Roma avrebbe perso 3 a 0 a tavolino.

Cos’è successo?

Sul 2 a 2 nella fase iniziale del secondo tempo supplementare la Roma è rimasta in 9 contro 11. L’arbitro nel giro di un minuto ha infatti espulso Mancini, già ammonito, che ha fatto una brutta entrata da dietro su Acampora rimediando il secondo giallo, e Pau Lopez, che ha fermato fallosamente Piccoli al limite dell’area di rigore. Fonseca ha mandato dunque in campo Fuzato e Ibanez al posto di Pedro e Cristante, effettuando così sei cambi, non previsti dal regolamento, che ne consente al massimo 5.Con ogni probabilità la Roma, sconfitta comunque sul campo, avrebbe perso comunque 3 a 0 a tavolino dopo l’intervento del giudice sportivo. Un epilogo incredibile che rende ancora più umiliante la sconfitta per la Roma.

Sesto cambio: cosa prevede il regolamento?

Il regolamento prevede cinque cambi in tre slot, escludo l’intervallo, e concede anche un quarto spazio per le sostituzioni in caso di tempi supplementari, che però non può assolutamente essere impiegato per un sesto cambio.

Secondo il regolamento è consentito un ulteriore slot per le sostituzioni solo “nel caso in cui al termine dei tempi regolamentari siano stati sostituiti meno di cinque calciatori“, ma non si parla dunque di sostituzione extra in caso di tempi supplementari. Ora la parola passa al giudice sportivo.

La deroga completa

Il presidente Federale delibera di consentire l’effettuazione di un massimo di cinque sostituzioni per ciascuna squadra nelle gare delle competizioni organizzate dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A programmato fino al termine della stagione 2020/2021; di prevedere che ogni squadra possa effettuare le suddette sostituzioni utilizzando al massimo tre interruzioni della gara; oltre all’intervallo previsto tra i due tempi di gioco; nonché, nell’eventualità di disputa dei tempi supplementari, una quarta interruzione; oltre a quelle previste tra la fine dei tempi regolamentari e l’inizio del primo tempo supplementare e tra il primo e il secondo tempo supplementare; solo nel caso in cui al termine dei tempi regolamentari siano stati sostituiti meno di cinque calciatori. Si precisa che, laddove le due squadre effettuino una sostituzione nello stesso momento, questa verrà considerata un’interruzione della gara utilizzata per le sostituzioni da entrambe le squadre.

L’arbitro può intervenire?

Non è responsabilità dell’arbitro e nemmeno del quarto uomo tenere il conto dei cambi.

I cambi della Roma

Fonseca ha effettuato tre sostituzioni in due slot entro il 90′ (Veretout, Karsdorp e Carles Perez per Villar, Spinazzola e Mkhitaryan). Poi ha mandato in campo Edin Dzeko tra fine dei regolamentari e primo tempo supplementare. Dopo l’espulsione di Mancini e Pau Lopez, come detto, ha optato per Fuzato e Ibanez.  Al termine della sfida Fonseca ha commentato così la questione: “Se c’è stato un problema avremo tempo per discuterne internamente”.


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Sesto cambio: Pellegrini si accorge dell’errore

Il primo a preoccuparsi del possibile errore è stato Lorenzo Pellegrini. Dopo la doppia espulsione si è infatti avvicinato a Fonseca chiedendo di verificare se si potessero o meno fare due cambi. La panchina però ha risposto che era tutto regolare. La Roma ha dunque proceduto col quinto e sesto cambio, ma nel frattempo tra campo e tribuna c’era molta concitazione per capire cosa stesse succedendo.

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