Tour de France 2019
Presentazione Ventunesima Tappa

Prima tappa della due giorni alpina. Si comincia con 3 GPM di 1° categoria, con l’arrivo posto al termine della scalata al Col du Galibier

18° Tappa Embruin-Valloire (208 km)

TAPPA 18: EMBRUIN-VALLOIRE

Dopo la vittoria di Matteo Trentin nella tappa di Gap, il Tour de France 2019 si dedica totalmente agli scalatori, e alla lotta per la maglia gialla. La due giorni alpina ridisegnerà la classifica generale, consegnando la vittoria della Grand Boucle al più forte in montagna

Si comincia con la Embruin-Valloire, tappa lunga (208 km), segnata da ben 3 GPM oltre il 1° categoria (due dei quali Hors Categorie). La partenza da Embruin presenta subito un’insidia, la Cote des Demoiselle (4 km al 5%). Ma è solo l’antipasto di ciò che i corridori affronteranno nella second parte di giornata

Al termine di un lungo falsopiano tra Le Sauze du Lac e La Condamine Chaterlard (con nel mezzo il traguardo volante di Les Thuiles), la corsa non troverà più nemmeno un metro di pianura negli ultimi 120 km. Apre le danze il Col de Vars (9 km al 7,5%), seguito da una discesa ripida ma non continua

La strada torna a salire al km 115, all’altezza di La Chapelue. Il Col d’Izoard (14 km al 7%) servirà alle formazioni dei favoriti per selezionare il gruppo prima del gran finale. 20 km di discesa, un breve tratto in falsopiano, e poi l’ultima ascesa di giornata

Salita finale sul Col du Galibier (23 km al 5%), il gigante alpino che con ogni probabilità deciderà il vincitore di tappa, e forse dell’intero Tour de France 106. Ultimi 20 km in discesa fino a Valloire, sede d’arrivo di tappa

I favoriti

THIBAUT PINOT

THIBAUT PINOT: Il francese della FDJ, che sembrava tagliato fuori dalla lotta per la vittoria dopo esser finito vittime di un ventaglio, è stato in grado di ribaltare il Tour de France con due attacchi sui Pirenei. E’ fin qui il più forte in salita, e oggi c’è da scommettere che tenterà qualcosa sul Galibier. La maglia gialla di Julian Alaphilippe non è così lontana

MIKEL LANDA

MIKEL LANDA: Dopo la debacle di Nairo Quintana, capitano designato della Movistar a questo Tour, e l’avanzare dell’età che penalizza Alejandro Valverde, il basco diventa l’uomo di classifica perfetto per il team di Unzuè. La gamba c’è, come dimostrato nella tappa di Foix. Ora Landa dovrà provare a ribaltare il Tour sul Galibier, per poter ambire a qualcosa di più di un piazzamento in Top 10

EGAN BERNAL

EGAN BERNAL: Per il colombiano del Team Ineos vale un po il discorso fatto per Landa. Se le gerarchie, e la prima settimana, avevano di fatto designato Geraint Thomas come uomo squadra Ineos, la strada e i Pirenei hanno lasciato il gallese con più di qualche dubbio sulla propria condizione, consegnando invece un Egan Bernal tonico e pronto a giocarsi le sue chance. Oggi può cambiare le gerarchie in squadra e nel gruppo

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