Il Genoa batte il Covid e strappa un punto preziosissimo in chiave salvezza. Falcidiata dalle assenze, la squadra di Maran tiene botta ad un Verona propositivo ma impreciso. Juric può recriminare per la ghiotta occasione mancata. Alla fine però il pareggio è il risultato più giusto.

Kalinic o Favilli?

Il primo grande dubbio di formazione viene risolto in favore dell’attaccante ex Genoa e Juventus. A Favilli, dunque, viene affidato il peso dell’attacco, con Colley in appoggio. Centrocampo molto fitto con Tameze e Vieira in mezzo al campo, coadiuvati da Ilic. Zaccagni e Faraoni sugli esterni. Il Genoa di Maran invece, che per le positività al coronavirus deve rinunciare a Lerager, Cassata, Zappacosta, Briek, Destro, Criscito e Males, si affida all’esperto Radovanovic in mezzo al campo. Davanti Pandev e il nuovo acquisto Shomurodov. Il copione della partita è da subito chiaro. I padroni di casa fanno la partita, gli ospiti si arroccano in difesa puntando sul contropiede. Aldilà però del predominio territoriale e di qualche angolo, il Verona non crea problemi particolari dalle parti di Perin. E la prima occasione è del Genoa. Rovella però mette di poco alto su assist di Shomurodov. Dopo la mezz’ora poi i portieri diventano protagonisti. Perin è miracoloso su Colley e Silvestri su Pandev. Si va al riposo col risultato inchiodato sullo zero a zero.

Perin decisivo

Nella ripresa sale in cattedra Perin. Il portiere è immediatamente decisivo su Favilli, ben servito da Colley. Il Genoa accusa la due difficili settimane di scarso allenamento e cede alla distanza sul piano fisico. Gli uomini di Juric prendono d’assalto la porta degli ospiti e fanno collezione di calci d’angolo. A venti minuti dalla fine entra Kalinic per Favilli. Il bomber ex Roma partecipa all’assalto finale ma Perin è sempre molto sicuro. Il portiere ex Pescara è miracoloso poi sul colpo di testa di Salcedo sugli sviluppi di una punizione. L’ultimo tentativo è proprio di Kalinic ma Perin sventa l’ultima minaccia. Al fischio finale i calciatori del Genoa esultano. E ne hanno veramente tutte le ragioni.

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