Simone Velasco parte al km 142 e lascia tutti sul posto, vincendo dopo una fuga solitaria di 60 km l’edizione numero 56 della classica ligure

La fuga prende il largo

PERCORSO LAIGUEGLIA 2019

203 Km lungo la riviera e nell’entroterra ligure, attraversando difficoltà altimetriche e discese pericolose. L’edizione numero 56 del Trofeo Laigueglia apre la Ciclismo Cup 2019 (competizione che permette di ottenere un posto al Giro d’Italia 2020). Primo tentativo di fuga al km 20, quando partono Aaen (Riwal), Piccot (Carrera), Masotto (Colpack) e Ferrari (Iseo Serrature), a cui si aggiungono Kobernyak (Gazprom), Burchio (D’amico) e Amadio (Team Friuli). Gruppo che lascia fare, ritrovandosi ben presto a 7′ dalla fuga

Il gruppo comincia la rimonta

Sulla prima asperità di giornata, la Cima Paravenna, è Giulio Masotto a scollinare per primo, seguito da Ferrari e Amadio. Il gruppo sta nel frattempo lentamente rimontando, trovandosi ora a poco più di 5′ sui battistrada. E’ un lento ma costante recupero, tanto che all’inizio della prima salita di Capo Mele, i fuggitivi vedono ridursi il loro vantaggio a soli 3’50”, grazie soprattutto al contributo di Neri Selle Italia e AG2R. Nel frattempo, superato Capo Mele, e prossimi all’attacco del Testico, i fuggitivi vedono due defezioni tra le loro fila: prima Amadio, che non regge il ritmo dei compagni di fuga, e poi Aaen, per un problema meccanico, perdono la ruota degli altri 5 coraggiosi di giornata

Gruppo di nuovo compatto

Superata la più dura salita di giornata al comando rimangono in 4. Masotto, Ferrari e Piccot (in quest’ordine sul GPM) e Aaen, rientrato dopo il problema meccanico. Ma grazie al forcing della Gazprom, il vantaggio dei fuggitivi resta sempre sotto i 30”, e dopo un lungo tira e molla i 4 coraggiosi vengono ripresi. Il gruppo, nuovamente compatto, sia avvia quindi velocemente verso il circuito finale di giornata (da percorrere 4 volte) composto dal Colla Micheri e nuovamente dal Capo Mele, difficoltà altimetriche che decideranno l’esito del Laigueglia 2019

L’uomo del giorno: Simone Velasco

SIMONE VELASCO

E proprio durante la prima ascesa al Micheri a partire sono Simone Velasco (Neri), seguito a poca distanza da Cataford (Israel), Mosca (D’Amico) e Toniatti (Colpack). Sfruttando la successiva discesa, il bolognese allunga sia sul gruppo (a 43”) che sugli inseguitori (a 23”). L’azione del 23enne della Neri si fa sempre più convincente, tanto che giunti all’ultima ascesa del Colla Micheri gli rimangono 18” sui più diretti inseguitori, tallonati nel frattempo dal rientro del gruppo. Superata l’ultima difficoltà di giornata (il Capo Mele) a Simone Velasco non resta che alzare le braccia al cielo per quella che è da considerarsi a tutti gli effetti un’impresa

Ordine d’arrivo

  • 1° Simone Velasco (Neri)
  • 2° Nicola Bagioli (Nippo) +42”
  • 3° Matteo Sobrero (Italia) +43”
  • 4° Francesco Gavazzi (Androni) +43”
  • 5° Nans Peters (Ag2r) +43”
  • 6° Giulio Ciccone (Italia) +43”
  • 7° Kilian Frankiny (FDJ) +43”
  • 8° Ildar Arslanov (Gazprom) +43”
  • 9° Francois Bidard (Ag2r) +43”
  • 10° Davide Cimolai (Israel) 1’10”
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