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Franck Ribery spegne 37 candeline, il fenomeno francese

L’incidente da piccolo

Il piccolo Franck Ribery alla sola età di due anni è stato protagonista di un incidente automobilistico. La forza dello schianto è stata tale da sbalzarlo fuori dall’abitacolo. Il bambino è riuscito salvare, ma l’incidente gli ha lasciato delle cicatrici sul volto. Quest’ultime hanno dato origine al suo sopranome «scarface». Il nomignolo risale ai tempi del Galatsaray, in cui i tifosi hanno preparato per lui la locandina del film Scarface sostituendolo al protagonista Al Pacino.

L’esordio in Francia e l’avventura al Galatasaray

Franck Ribery nel 1996 all’età di 13 anni si lega alle giovanili del Lilla, per poi nel 1999 trasferirsi a quelle del Boulogne. Il ragazzo fa il suo esordio con quest’ultima squadra, nella stagione 2000/2001 e rimane in squadra fino alla stagione successiva. Franck dopo aver totalizzato 28 presenze e sei gol si trasferisce all’Olympique Alès. Nelle due stagioni successive cambia maglia altrettante volte. Vestendo quelle del Brest e per pochi mesi al Metz. Nel gennaio del 2005 si trasferisce in Turchia al Galatsaray, lì Franck compare solo 14 volte prima di tornare in patria. Nella stagione 2005/2006 a richiamarlo in Francia l’Olympique Marsiglia, con il quale si lega fino al 2007. Le prestazioni durante il periodo a Marsiglia gli valgono la chiamata per il Mondiale 2006, perso poi in finale contro l’Italia.

Italia-Francia finale di Coppa del Mondo 2006

Franck Ribery il numero 7 del Bayern Monaco

Nel giugno del 2007 Franck Ribery si trasferisce al Bayern Monaco per una cifra intorno ai 2 milioni di euro. Ribéry sceglie di indossare la maglia numero 7, appartenuta a Mehmet Scholl nella stagione precedente. Il debutto di Franck non si fa di certo attendere e fa il suo esordio il 21 luglio 2007. In quell’occasione l’esterno francese realizza due gol e un assist. Franck Ribery in Germania diventa uno dei migliori giocatori della propria epoca. Al termine della prima stagione tedesca viene eletto giocatore dell’anno in Germania e miglior giocatore francese. Le stagioni successive sono un susseguirsi di successi equilibrati però da una serie di infortuni che lo hanno spesso bloccato. Nonostante le numerose giornate passate in infermeria crea con Luca Toni, Arjen Robben prima per poi arrivare a Robert Lewandosky alcuni dei reparti offensivi più forti dell’epoca. Durante le 12 stagioni passate con la maglia rossoblu, Franck Ribery si porta a casa 1 Champions League, 1 Mondiale per club, 1 Supercoppa Uefa, 9 campionati (record condiviso Philip Lahm), 6 Coppe di Germania e 5 Supercoppe di Germania e 2 Coppa di Lega Tedesca. Nel 2013 dopo averlo mancato nel 2010, per Ribéry è il primo treble in carriera, a cui contribuisce con 43 presenze e 11 gol totali. Alla fine della stagione è nominato Miglior calciatore UEFA in Europa, superando la concorrenza di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, e alla fine dell’anno solare si classifica terzo al Pallone d’oro.  La stagione 2018-2019 è l’ultima in Baviera per Ribéry, che saluta il club dopo dodici anni in cui ha collezionato complessivamente 425 presenze e 124 reti.

Franck Ribery cede al fascino italiano

Ribery dopo essere stato svincolato nell’estate del 2019 viene contattato da numerosi club. L’esterno francese è indeciso se ritirarsi (come ha fatto il collega Arjen Robben) o giocare ancora. Una delle squadre che lo contatta è la Fiorentina ed il francese si appella ad un suo storico amico, Luca Toni. L’ex attaccante italiano che aveva militato alla Fiorentina lo convince e alla fine firma.  primo gol invece arriva alla quarta giornata nel pareggio per 2-2 contro l’Atalanta.  Il 30 novembre, nella partita Fiorentina-Lecce, a seguito di un contrasto con Tachtsidīs, subisce una lesione di primo/secondo grado a carico del legamento collaterale mediale della caviglia destra, che lo ha costretto ad operarsi e a restare lontano dai campi da gioco fino a fine febbraio 2020

Bayern Monaco, Luca Toni e Franck Ribery