ATP Miami: Federer da favola. Ultimo atto contro Isner

Passeranno gli anni ma questo ragazzone di 38 anni continua a gonfie vele ad incantare i campi da tennis di tutto il mondo. Stiamo parlando naturalmente di Roger Federer, che nel Masters 1000 di Miami conquista la finale battendo il NextGen canadese Denis Shapovalov. La finale in Florida rappresenta la terza consecutiva per The King, che dopo aver perso a Indian Wells contro Dominic Thiem è a caccia dell’affermazione numero 101 in carriera. Numeri sovrumani per questo genio della pallina verde. Infatti nonostante gli innumerevoli problemi fisici accusati negli ultimi anni, continua con maestria a inventare giocate pazzesche e ad ottenere grandi risultati.

Nulla ha potuto in semifinale Shapovalov, appena 20 anni ma tra i più promettenti del circuito. Ecco, nella semifinale dell’Hard Rock Stadium, questi 18 anni di differenza sono risultati decisivi. Troppo esperto Federer nell’arginare la frenesia del giovane canadese, sconfitto con un comodo 6-2, 6-4 in 1 ora e 14 minuti.

Match sostanzialmente piacevole a giudicare dal risultato, in cui Shapovalov, cosciente che di fronte avesse il 20 volte campione Slam, ha dato tutto ma non è mai riuscito ad impensierire Federer. Dopo un interminabile primo game durato ben 18 punti in cui il canadese è riuscito ad annullare anche una palla break con il suo ottimo servizio, l’elvetico ha iniziato a prendere le misure. Da quel momento ha inanellato ben cinque game consecutivi che hanno di fatto archiviato il primo set. Posizionato benissimo in campo e con il rovescio in una delle sue giornate migliori, Federer non ha dato opportunità di reagire a Shapovalov e chiuso il primo set con un facile 6-2 in 36 minuti.

Al rientro in campo, il canadese prova il tutto per tutto costringendo il suo avversario ad annullare 2 palle break, le uniche della sua partita. Il break decisivo che chiude i giochi arriva nel game successivo, dove Federer lascia appena un 15 a Shapovalov e raggiunge la finale. Infatti da lì in poi non ci saranno più sussulti degni di nota e il tennista di Basilea chiude la disputa con il 6-4 del secondo set.

Dopo il punto decisivo grande ovazione da parte del pubblico per Federer ma anche per Shapovalov, che forse ricorderà a lungo questa serata. Infatti per tutto il corso della partita è stato sempre sorridente come un bambino in un parco divertimenti e fiero di poter affrontare il re del tennis. Un’ora e mezza di allenamento contro un genio di questo sport, per un ragazzo di appena 20 anni che calca da poco i campi dei più importanti tornei del mondo, può essere un motivo di vanto e di crescita. Sicuramente sentiremo parlare di questo ragazzo in futuro. Con questa finale Federer punta al titolo numero quattro a Miami dove in finale ha perso solo 2 volte.

Non più solo servizio

Destino simile anche nell’altra semifinale al Miami Open, dove John Isner pone fine alla favola di Felix Auger-Aliassime e raggiunge Roger Federer in finale.A giudicare dalle attese è stato un match bello e combattuto quello tra il gigante americano e il giovane canadese, chiuso da Isner con un doppio 7-6. Il numero 9 del mondo ha avuto vita assai difficile contro il NextGen arrivato dalle qualificazioni e rivelazione del torneo, che è stato uno dei pochi ad impensierire il suo terrificante servizio.

Infatti Auger-Aliassime ha giocato un match sensazionale mettendo in crisi le lunghe leve del tennista di Tampa. Tuttavia, nei due momenti clou del match, complice anche la naturale inesperienza di un ragazzo di 19 anni, ha fallito invertendo la storia dell’incontro. Il primo set scorre leggero fino al break del canadese al settimo game che incredibilmente non lascia neanche un punto a Isner sul proprio servizio. Nel momento cardine in cui Felix va a servire per il set sul 5-4, qualcosa in lui si scioglie e concede tre doppi falli consecutivi che portano l’americano al contro break. A questo punto si arriva all’inevitabile tie-break: qui Long John si dimostra un cecchino e chiude 7-3 portando a casa il primo set tra mille fatiche.

Un ragazzo alle prime armi dopo un set gettato al vento in quel modo in teoria dovrebbe scomporsi. Invece no, Auger-Aliassime torna in campo con la stessa consapevolezza e la stessa voglia del primo set continuando a rispondere colpo su colpo alle bordate di Isner. Il secondo momento chiave della partita del canadese arriva al game numero sei dove riesce nuovamente a togliere il servizio al suo avversario. Quasi come un dejavu torna a servire per il set sul 3-5, ma qui Isner, spinto dalla carica del suo pubblico, sfrutta nuovamente gli errori gratuiti del suo avversario e risale fino al 5-5 con l’ace numero 17. Visibilmente scosso, il talento canadese prova un nuovo sussulto ma si arriva in zona Isner sul 6-6.

Qui il verdetto diventa quasi una formalità : l’americano si dimostra infallibile e porta a casa il nono tie-break su nove giocati a Miami chiudendo la pratica dopo 2 ore di battaglia.

Auger-Aliassime esce tra gli applausi del pubblico ma poco soddisfatto per non aver sfruttato le grandi occasioni avute durante questo match. Il talento c’è e al pari del suo connazionale Shapovalov, in futuro avrà tante opportunità per iscriversi nell’Olimpo dei grandi del tennis. Queste due semifinali dimostrano che per il cambio della guardia bisogna ancora attendere qualche anno, ma le premesse sono ottime.

Per quanto riguarda Isner invece, si denota come negli ultimi anni non sia solo servizio e serve and volley. Con grossa umiltà ha imparato a stare bene in campo e a volte ad allungare anche lo scambio rendendolo un tennista piacevole da vedere. In più dimostra di essere forte mentalmente: infatti nei momenti salienti delle partite non perde mai la concentrazione.

Ora tra lui e la sua seconda affermazione consecutiva al Miami Open ci sarà Roger Federer, in una finale dall’esito tutt’altro che scontato. L’elvetico è avanti 5-2 nei precedenti: l’unica finale di un Masters 1000 in cui i due tennisti si sono affrontati è stata a Indian Wells nel 2012, dove Federer prevalse in 2 set. Roger parte sicuramente con i favori del pronostico, ma Isner sul cemento è un avversario sempre difficile da affrontare, in più avrà la carica del caloroso pubblico di Miami. Appuntamento per la finale Domenica 31 Marzo ore 18 ( ora italiana ).

Risultati :

[4] R. Federer b. [20] D. Shapovalov 6-2 6-4

[7] J. Isner b. F. Auger-Aliassime 7-6(3) 7-6(4)

Michele di Vincenzo

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