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Bonera:” Domani sarà dura con la Fiorentina, giocherà Diaz”

Domenica 29 novembre alle ore 15:00 si ghiocherà Milan-Fiorentina, si sfideranno il nuovo con il più usato. Stiamo facendo riferimento a Bonera e Prandelli, l’allenatore milanista in sostituzione di pioli e Prandelli che è ritornato ad allenare dopo parrechhio tempo.

Chi giocherà nl centrocampo del Milan?

Probabilmente Tonali e Kessie, Bennacer ha avuto un problema muscolare all’adduttore

Intervista Bonera, allenatore Milan

Domani arriva la Fiorentina a San Siro…

“E’ una partita difficile, sempre stata una gara affascinante, alla quale noi arriviamo in un buon momento. La Fiorentina ha attraversato un momento un po’ così ma sappiamo il valore che hanno”.

Gabbia non ha fatto rimpiangere Romagnoli…

“Abbiamo fatto una buona prestazione a livello difensivo, applichiamo i concetti a tutti i calciatori. Purtroppo abbiamo fatto quel piccolo errore ma siamo contenti di tutti”.

Questa settimana avete ritrovato certezze?

“Il Verona non ha cancellato le certezze, avevamo bisogno di riposare dopo un periodo lungo di partite. Abbiamo ripreso il cammino dove lo abbiamo lasciato, ma anche col Verona abbiamo fatto una buonissima partita, l’abbiamo analizzata. I ragazzi sanno cosa fare per rimanere in alto, abbiamo la consapevolezza di essere forti”.

Come valutate i nuovi?

“Siamo tutti quanti contenti, sono arrivati in una realtà importante, hanno subito capito quali sono le nostre richieste”.

Le condizioni di Ibrahimovic?

“Verrà valutato la settimana prossima, è di buon umore, ci fa sperare in un rientro nel più breve tempo possibile”.

Qual è il momento di Calhanoglu?

“Fa parte di ogni giocatore avere momenti più o meno positivi, l’apporto che ci dà in campo è prezioso, confidiamo tanto in lui, al di là dei numeri. Siamo contenti del suo lavoro”.

Tonali sta crescendo?

“E’ un po’ il percorso fatto da Bennacer l’anno scorso, sta crescendo, ci parliamo spesso, ci facciamo molto affidamento, giovedì è stato protagonista nel passaggio per Rebic, ha tutto per migliorarsi giorno per giorno, siamo qui per farlo diventare un giocatore in pianta stabile di questa squadra”.

Quanto manca a Rebic per tornare al massimo?

“Il gomito lo ha condizionato e non è ancora al 100%, anche per il suo modo di giocare è un po’ bloccato. Abbiamo rivisto la partita e fatto delle considerazioni con lui, appena tornerà al 100% le sue caratteristiche torneranno fuori ancora, ma già col Lille si è visto”.

Domani Diaz potrebbe giocare dall’inizio?

“Abbiamo fatto considerazione anche in base alla sfida di giovedì. Siamo davvero contenti di questa rosa, Brahim è entrato bene, ha grande tecnica, ha una grande visione di gioco, potrebbe partire dall’inizio”.

Può già pensare ad una carriera da primo allenatore?

“Sono in attesa del nostro allenatore, speriamo torni presto. Ho ancora bisogno di un po’ di pratica, i consigli e quello che sto apprendendo da Pioli me li tengo stretti”.

Romagnoli come sta?

“Alessio era a disposizione contro il Lille, abbiamo fatto una scelta anche in base alle tante partite. Aveva giocato tutte le partite”.

Come va il recupero di Leao?

“Ha fatto un controllo stamattina, è andato abbastanza bene, i medici sono contenti dei progressi, avrà un nuovo controllo a metà della settimana prossima”.

Il Milan può restare in alto a lungo?

“L’augurio nostro è di poter restare in alto il più possibile, quando ci accendiamo non deve mai mancare lo spirito di sacrificio e l’applicazione, sono le cose più importanti per far sì che questa squadra possa restare in alto il più possibile”.

Vede delle similitudini col vecchio Milan?

“Abbiamo vinto a Napoli, è qualcosa che lega i due Milan. Abbiamo un grande spirito, era riconosciuto all’epoca. Ho notato che c’è una grande voglia di stare a Milanello, lavorare, sacrificarsi l’un l’altro. Devo dire che le similitudini ci sono e ci stanno”.

Tatticamente cambiate la posizione di Theo Hernandez?

“A volte gli chiediamo di essere più alto o basso, ma interpreta bene le partite in entrambi i modi. E’ un giocatore forte, ha tutte le qualità anche per stare basso”.

Cosa va migliorato?

“Ci sono sempre situazioni da migliorare, l’amaro in bocca a Napoli è per la traversa, come il gol preso a Lille”.

A destra c’è sempre ballottaggio Saelemaekers-Castillejo…

“Su quella fascia siamo tranquilli e soddisfatti del lavoro di entrambi, Samu ha fatto una buona gara coronata dal gol. Abbiamo grande applicazione da entrambi, Alexis ha fatto dei grandissimi miglioramenti, siamo tranquilli”.

Manca la vittoria a San Siro?

“Domani sarà una partita dura, la Fiorentina è una squadra forte, lo sappiamo bene, massimo rispetto ma siamo consapevoli che per continuare il nostro percorso domani abbiamo una bella opportunità, anche per vincere in casa”.

Intervista Prandelli, allenatore Fiorentina

Sulla concretezza della squadra e sull’unità di gruppo vista a Udine: “La priorità adesso vogliamo far sì che la squadra diventi gruppo, avere poche idee ma chiare. Così facendo aumenterà l’autostima e la consapevolezza che possiamo fare anche meglio. Ho chiesto ai ragazzi di trovare uno spirito di squadra e sono convinto che questo spogliatoio possa bruciare le tappe. Ma la classifica è quello che è, dobbiamo fare una grande prestazione a Milano contro una squadra matura, completa che gioca in modo fluido”.

Su Vlahovic: “Sono stato chiaro con lui, gli ho detto cosa deve migliorare e lo sta facendo con grande convinzione. Spesso il giudizio su di lui è rapportato alle reti ma la disponibilità me l’ha sempre data. Non penso sia un problema fisico o mentale il suo ma è una questione di smarcamento dagli avversari”.

Sull’assenza di Ibrahimovic: “Dipenderà da noi se sapremo sfruttare questa assenza. Il Milan è una squadra molto forte ma con lui è ancora più forte”.

Su Montiel e Vlahovic: “Hanno la stessa età ma danno un apporto diverso: Tofol si deve completare fisicamente anche se ha un mancino molto importante. Sarebbe interessante capire, dopo una stagione con noi, se può essere un titolare o un’alternativa. Ora ho recuperato Borja, Callejon e Bonaventura per cui le scelte sono questo. Sicuramente davanti a sé ho un percorso importante”.

Su Bonera tecnico avversario: “Daniele non mi sorprende: è sempre stato un ragazzo di testa, è uno dei pochi giocatori pensanti a 360°: vedeva gioco, ha giocato in tutti i ruoli della difesa. Sicuramente diventerà allenatore”.

Su Bonaventura: “Ha tanta esperienza così come altri: voglio però pensare a 18 titolari. I 5 cambi possono fare la differenza”.

Sulla mentalità della squadra dopo Udine: “Questi sono i momenti del calcio, spesso dopo una bella prestazione si va in automatico ma la cosa importante è trovare continuità. Io non voglio vedere giocatori fuori tempo o calciatori che vogliono risolvere la partita da soli. Bisogna studiare alcune delle situazioni fatte a Udine e decidere di ripeterle. Dobbiamo lavorare più su quello che possiamo fare che su quello che non sappiamo fare”.

Sui dati fisici della squadra dopo Udine: “In questo momento non posso far confronti perché fino agli ottavi non ci vengono forniti i dati. Ma le sensazioni rispetto al Benevento sono buone. Abbiamo una buona base aerobica e una migliore intensità”.

Sul Milan e il sogno scudetto: “Ci sono molte squadre in testa che possono rompere l’egemonia della Juve anche se la squadra di Pirlo resta la favorita”.

Sul suo rapporto con Pioli: “Con Stefano ho sempre avuto un buon rapporto anche se non ci siamo frequentato per tanti motivi, le sue squadre hanno sempre giocato un calcio propositivo e piacevole”.

Su un centrocampo “volante” come quello in Nazionale: “Al momento no, servono giocatori giusti. Io ora voglio restare coi piedi per terra e lavorare sulle certezze. Ora non sto pensando ad una soluzione di questo tipo”.

Su Eysseric: “Quando sono arrivato ho parlato a tutta la squadra e ho detto che alla fine di ogni allenamento valuterò i dati per fare le mie scelte: Eysseric è fuori dal ritmo gara ma i dati sono stati interessanti, per questo l’ho messo in campo. Pian piano arriveremo ad avere 20 titolari. Questo non è mai un problema ma una risorsa”.

Su come sta Ribery: “Abbiamo recuperato tutti i giocatori, domani abbiamo ancora un allenamento e deciderò di conseguenza. Noi non dobbiamo essere dipendenti da lui ma Franck deve essere coinvolto nel nostro gioco, non può stare isolato o essere triste. Deve trasmettere l’entusiasmo che lui ha”.

Su Borja Valero: “Lui è un professore di calcio, per me può giocare in tutti i ruoli del centrocampo: non ha un ruolo preciso. Sa fare l’esterno, dietro le punte, conosce i tempi e i giochi”.

Sull’obiettivo salvezza: “Sarebbe assurdo pensare a qualcosa di diverso dai 40 punti. Quando arriveremo alla salvezza vi potrò dire cosa faremo dopo”.