Si sa, per molti appassionati di calcio, la squadra del cuore rappresenta una vera e propria “fede”; e seguirne le imprese, sempre e dovunque, sembra, per i “veri fedeli”, quasi una missione.

Incarnano perfettamente lo spirito di questa “missione calcistica” due tifosi stranieri. Uno vive in Grecia, l’altro n Cile, il primo tifa per la Lazio, il secondo per il Desportes De Puerto Montt.

Si chiama Panos Papadopulos il signore di 48 anni che almeno una volta al mese vola da Atene a Roma per vedere i suoi eroi allo Stadio Olimpico. La sua fede biancoceleste nasce alla fine degli anni ’90 e, da allora, fa di tutto per non mancare neanche ad un appuntamento con la sua squadra del cuore. Ascolta in radio tutte le partite che non riesce a vedere dal vivo, e per farlo ha dovuto imparare l’italiano. Ma questo non sarà stato un gran sacrificio per lui, orgoglioso com’è di tifare per i colori biancocelesti, gli stessi della bandiera della sua Nazione.

L’altro “super fedele” è Sebastiàn Carrera. Per lui i chilometri non sono un problema, soprattutto se si tratta di percorrerli per vedere il Desportes De Puerto Montt. Il 27 ottobre 2017, infatti, Sebastiàn ha deciso di intraprendere un viaggio di 1.500 Km per arrivare a Coquimbo, a nord del Cile, per assistere all’incontro tra il De Puerto Mont e il Coquimbo Unido.

Ma non è tutto. Dopo aver affrontato due giorni di viaggio su un minibus, pagato con sacrificio, il cileno si è ritrovato ad essere l’unico tifoso della sua squadra presente allo stadio. E solo per lui è stato aperto il settore ospiti.

Il gesto di fedeltà al suo club non è passato inosservato né agli occhi della società sportiva cilena, che ha deciso di pagargli tutte le successive trasferte della squadra, né al resto del mondo del calcio. E così la FIFA lo ha inserito nella lista dei candidati al premio “The best”, per la miglior tifoseria.

A Londra, il prossimo 24 settembre si terrà la premiazione e, a contendersi  il titolo, non ci saranno solo le tifoserie di Perù, Senegal e Giappone, ma ci sarà anche un uomo solo, Sebastàn Carrera.

Il cileno percorrerà nuovamente migliaia di chilometri per la sua “fede calcistica”, ma stavolta non sarà un semplice spettatore….parteciperà finalmente da Protagonista!

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