Dalle colonne del Messaggero, il Presidente del Brescia, Massimo Cellino, è tornato sul mancato trasferimento di Alessandro Tonali all’ Inter: ” I nerazzurri hanno sbagliato il modo di agire. Marotta lo voleva e Conte lo adora. I club che si affacciavano venivano respinti proprio perché c’era l’ Inter. Ma anche il ragazzo voleva conoscere il proprio futuro….”.

Poi, la scelta di firmare per il Milan: “È la squadra che tifa da quando è bambino. L’operazione con loro mi ha fatto doppiamente piacere che ha dato valore ai soldi. Maldini ha il Dna da Milan e tutti i presupposti per diventare un grande dirigente”.

Cellino ha poi chiarito come la cessione di Tonali fosse inevitabile: “Non mi era mai successo di scoprire un giocatore cosi forte. Avrei voluto trattenerlo, ma purtroppo il sogno si è infranto con la retrocessione e l’incertezza trasmessa dalla pandemia. Dovevo affrontare la programmazione del Brescia senza rifinanziare la società: rivesto la carica di presidente per professione, mentre altri miei colleghi milionari lo fanno per hobby….”.

Il Milan non molla Tonali e prova a beffare l’Inter

Sandro Tonali sarà rossonero: cifre e dettagli

Infine il numero uno del Brescia si sofferma sulla Roma che avrebbe potuta diventare sua tempo fa: “Avrei visto Sandro nella Roma, una bellissima squadra, una città calda. Baldissoni mi disse che era un loro sogno, ma adesso non conosco chi si occupa di mercato. Avevo un ottimo rapporto con Sensi e conosco molto bene Sabatini. Ricordo ancora l’affare Naingoolan (dal Cagliari alla Roma nel 2014) è stato fantastico. Mi sento molto legato alla Roma. Per questo, quando ho venduto il Cagliari, avevo il sogno di comprarla e risanarla esaltandone le potenzialità, mediante il mio lavoro e la mia esperienza. Ma è rimasto solo un sogno”.

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