Di fronte 17 Champion’s League: da un lato i tre volte campioni d’Europa del Real e dall’altro i ragazzi terribili dell’Ajax di Ten Hag, banda di giovanotti di belle speranze pronti ad incantare l’Europa che conta. Il Madrid arriva a questo appuntamento rinfrancato dalla vittoria per 3-1 nel derby con l’Atletico e con la speranza di porre definitivamente fine ai tremendi alti e bassi che hanno caratterizzato fin qui l’annata.

I buoni propositi degli ospiti devono inevitabilmente scontrarsi con la partenza arrembante dei lancieri, che fin dal primo minuto impongono un ritmo forsennato alla gara chiudendo tutte le linee di passaggio e mandando completamente in bambola Modric e compagni. Al Real, che schiera dall’inizio il classe 2000 Vinicius, non resta che aggrapparsi al monumentale Sergio Ramos, condottiero saldo di una barca che per i primi 45 minuti di gioco viene squassata dalla marea rossa guidata da un sontuoso Tadic e dai ficcanti inserimenti di Ziyech. La prima grande occasione capita a Mazraoui che calcia a lato di un soffio su splendido invito di Tadic (10’); completamente annichilito, il Real non riesce a reagire e anzi rischia di andare sotto in due successive occasioni: prima al minuto 25 quando Tadic, perfettamente imbeccato da Schone, centra un clamoroso palo a Courtois battuto e poi 13 minuti più tardi quando il VAR (al primo storico intervento nella competizione) annulla il vantaggio di Tagliafico, che aveva insaccato di testa dopo una papera del portiere belga per una posizione di fuorigioco di Tadic che disturba lo stesso portiere dei blancos.

Al fischio finale del primo tempo le facce dei giocatori del Real assomigliano a quelle di chi l’ha scampata bella di fronte ad un disastro annunciato, le facce dei sopravvissuti; al rientro in campo l’Ajax inevitabilmente fatica ad esprimere lo stesso calcio asfissiante del primo tempo ed è proprio qui che i calciatori del Real Madrid tirano fuori l’orgoglio e la classe per ribaltare l’inerzia della sfida. Modric inizia a dispensare lezioni di calcio e Benzema si ricorda improvvisamente di non essere più soltanto il gregario di CR7: al minuto 60 lo stesso francese spara all’incrocio da dentro l’area un cioccolatino di Vinicius, bravo a portarsi a spasso l’intera difesa olandese. Uno a zero Real e gelo che scende fitto sull’Amsterdam Arena. Ammutoliti gli spettatori, riprendono però vigore i padroni di casa che dopo tanto creare (e sprecare) riescono a trovare il meritato pareggio con Ziyech (75’) bravissimo a battere di piatto destro Courtois dopo splendido invito dalla sinistra di Neres, imprendibile stasera. A tre minuti dalla fine quindi, quando gli Dei del calcio sembrano aver premiato giustamente i grandi meriti dell’Ajax, il Real si ribella nuovamente al volere divino e piega definitivamente a suo favore la sfida col tap-in da pochi passi di Asensio, subentrato ad un esausto Benzema e bravissimo a raccogliere il perfetto cross di Carvajal. Spagnoli ancora in vantaggio e qualificazione in ghiaccio. L’emozione finale la regala Sergio Ramos, “lesto” nel farsi ammonire e saltare così per squalifica il ritorno. Al fischio finale di Skomina sopra i cieli olandesi passa inesorabile e impressa nelle stelle la matematica legge di questi anni: agli altri vanno i complimenti, al Real i trofei. E i campioni d’Europa non hanno nessuna intenzione di abdicare.

TABELLINO

AJAX – REAL MADRID 1-2

AJAX (4-3-3): Onana; Mazraoui, De Ligt, Blind, Tagliafico; de Jong, de Beek, Schöne (28′ st Dolberg); Ziyech, Tadic, Neres

Allenatore: Erik ten Hag 

REAL MADRID (4-3-3): Courtois; Carvajal, Nacho, Ramos, Reguilon; Kroos, Casemiro, Modric; Bale (16′ st Vazquez), Benzema (28′ st Asensio), Vinicius (36′ st Díaz)

Allenatore: Santiago Solari

Marcatori: 60′ Benzema, 65′ Ziyech, 87′ Asensio

Arbitro: Skomina

Ammoniti: Ziyech, Reguilon, Vazquez, Ramos 

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