andrea dovizioso infortunio intervento chirurgico
By Box Repsol - 11 Austria GP 8, 9, 10 y 11 de agosto de 2019, circuito de RedBull Ring, Spielberg, AUSTRIA, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=84275018

L’intervento chirurgico ad Andrea Dovizioso è perfettamente riuscito. Lo fa sapere il prof. Giuseppe Porcellini, chirurgo che ha eseguito l’intervento. Lo staff medico ha inserito una placca per stabilizzare la clavicola sinistra, che il Dovi si è fratturato durante la prova del motocross regionale a Faenza. I tempi di recupero non sono ancora certi, ma il chirurgo è convinto che non ci saranno intoppi per il primo GP della stagione. Andrea inizierà subito la riabilitazione.

Perché Dovizioso ha subito un intervento chirurgico

Il pilota Ducati era impegnato ieri in una gara del campionato di motocross dell’Emilia Romagna, sul tracciato di “Monte Coralli” nei pressi di Faenza. Secondo le testimonianze, il forlivese è caduto all’atterraggio su un salto.

All’arrivo in ospedale la condizione della clavicola è apparsa più seria del previsto. Le prime analisi hanno rilevato che la frattura di Dovizioso è scomposta, cosa che ha reso necessario l’intervento chirurgico.

L’operazione consiste nell’inserire una placca a sei viti (osteosintesi) sulla zona interessata. L’intervento è durato tre ore, e non ha presentato complicazioni di nessun tipo.

Attualmente il pilota è rientrato a casa, dove comincerà la riabilitazione. A seguirlo sarà Fabrizio Borra, già fisioterapista di Fernando Alonso.

Un infortunio che complica i piani

L’infortunio di Faenza non ci voleva per Dovizioso. Con una stagione MotoGP ormai alle porte, il tempo di recuperare è limitato. Sebbene il prof. Porcellini si dice ottimista sulla possibilità di correre ad Jerez, il numero 04 arriverà al primo round stagionale non al 100%. E Marc Marquez non resterà certo lì ad aspettarlo.

L’infortunio complica anche la complessa trattativa per il rinnovo con Ducati. Anche se il manager Simone Battistella mostra ottimismo, la verità è che a Borgo Panigale vogliono osservare la situazione prima di decidere. Hanno stabilito una deadline ad agosto, dopo il GP d’Austria, per valutare e chiudere i contratti (ad eccezione di Jack Miller, che ha già firmato). E con una spalla a mezzo servizio, c’è il rischio che Andrea veda il suo operato “svalutato” dai vertici Ducati. E poi c’è l’ostacolo economico: i bolognesi propongono un taglio dell’ingaggio che il forlivese non vuole proprio accettare.

Tutta questa situazione sta creando un altro effetto collaterale: sta alimentando le voci su un clamoroso ritorno di Jorge Lorenzo. Verità? O un rumor montato ad arte per mettere il Dovi con le spalle al muro?

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