Genoa-Napoli
Dries Mertens festeggia il suo ottavo gol in campionato, che vale l'1-0 per il Napoli. Credit by [email protected]

Genoa-Napoli | 31.esima giornata Serie A Tim 2019/2020

Nella 31.esima giornata di Serie A il Napoli batte per 2-1 il Genoa a Marassi e si riporta al quinto posto in classifica. Agli uomini di Gattuso sono sufficienti le reti di Mertens (45′) e Lozano (66′). In mezzo il momentaneo pareggio rossoblu firmato da Goldaniga (50′).

Per i partenopei questa è la settima vittoria in otto gare, segno della crescita costante della squadra sia dal punto di vista tecnico che tattico. Determinante in questa inversione di rotta la mano di Ringhio, che ha saputo rinvigorire una squadra allo sbando e rilanciando elementi marginali durante la gestione Ancelotti (Lozano ed Elmas su tutti).

Solo l’Atalanta (non a caso l’unica squadra in grado di battere il Napoli in questo periodo), ha fatto più punti degli azzurri nell’anno solare corrente.

Morale completamente diverso invece in casa Genoa: complice la vittoria del Lecce contro la Lazio ora i Grifoni sono terzultimi, il che al momento vuol dire Serie B.

Eppure il Napoli era arrivato qui a Marassi senza pretese di classifica, ma con voglia di vincere e far bene. Troppo timido invece il Genoa, soprattutto nel primo tempo, chiuso addirittura con il 30% di possesso palla.

Infatti a partire forte sono gli ospiti, che già al 7′ trovano la rete del vantaggio con Elmas, abile a sbrigliare una mischia impazzita su un calcio d’angolo. L’arbitro Mariani però viene richiamato dal Var e annulla la segnatura per un precedente tocco con un braccio di Manolas.

Poco dopo il macedone è di nuovo pericoloso, ma questa volta ci vuole un super prodigio di Mattia Perin per sventare il tentativo del calciatore del Napoli in semi rovesciata.

Nonostante il turno di riposo concesso a giocatori del calibro di Di Lorenzo, Zielinski e Milik, il Napoli giostra che è una bellezza, aiutato anche dall’atteggiamento timido degli avversari.

La superiorità di valori in campo è evidente, soprattutto a centrocampo, dove Ruiz domina incontrastato. I segnali positivi ci sono, ma Gattuso in panchina continua a sbraitare come un forsennato: vuole che la sua squadra sia perfetta.

Alla mezz’ora si riaccende il duello Elmas-Perin, vinto nuovamente dall’ex portiere della Juventus con un’altra bella parata. Da un estremo difensore all’altro non è da meno neanche Meret, che devia a fil di palo una conclusione insidiosa di Cassata.

Questo è l’unico lampo genoano della prima frazione, poiché successivamente riprende martellante il dominio del Napoli, che si concretizza solo nel recupero grazie a Dries Mertens. Il belga raccoglie palla da Insigne e fredda Perin con un gran destro all’angolino. Si tratta dell’ottavo gol stagionale per ‘Ciro’, sempre più beniamino dei tifosi napoletani.

Nel secondo tempo finalmente si esce fuori un Genoa più aggressivo e voglioso. Gli sforzi dei ragazzi di mister Nicola vengono subito ripagati, seppur con l’aiuto del Napoli. Proprio Mertens regala con un assurdo retropassaggio un corner alla squadra di casa, dal quale Goldaniga fa 1-1.

Perfetto il colpo di testa dell’ex calciatore di Palermo e Sassuolo, così come è stato ottimo il calcio d’angolo battuto da Lasse Schone. Nell’occasione da rivedere la marcatura fin troppo larga di Maksimovic, che ha permesso al suo avversario di svettare con troppa facilità.

La partita si accende improvvisamente, con il Genoa che alza in modo vistoso il proprio baricentro e comincia a credere alla vittoria. Tuttavia riassorbita la delusione per il gol del pareggio, il Napoli torna ad imporre il proprio ritmo alla partita. Al 66′ il neoentrato Lozano realizza il nuovo vantaggio: lancio millimetrico da 60 metri di Fabian Ruiz, il messicano è bravo a scappare alla difesa del Genoa, agganciare la sfera e battere Perin in uscita. Quarta rete in campionato per ‘Chucky’: tutti i suoi gol sono arrivati lontano dal San Paolo.

Nicola cambia volto al suo attacco per riacciuffare il risultato. Girandola di sostituzioni anche Gattuso. I padroni di casa si fiondano nella metà campo avversaria, più con il cuore che con una trama di gioco ben definita.

Infatti le occasioni dalle parti di Meret latitano e il Napoli si limita al controllo del possesso palla anche con ampi spazi a disposizione.

Dopo 4′ di recupero arriva il triplice fischio dell’arbitro: Genoa-Napoli termina 1-2.

Grande delusione per la prestazione del Genoa: squadra scarica mentalmente e poco convinta di far risultato contro un avversario superiore. Per la permanenza in Serie A saranno decisivi i prossimi scontri diretti che vedranno coinvolto il club di Preziosi (Spal, Torino, Lecce e derby contro la Sampdoria).

Genoa-Napoli 1-2 | Tabellino

GENOA (3-5-2): Perin; Goldaniga, Zapata, Masiello; Biraschi (82′ Ghiglione), Behrami (64′ Lerager), Schone, Cassata (71′ Iago Falque), Barreca; Sanabria (71′ Pandev), Pinamonti (82′ Favilli). A disp.: Marchetti, Criscito, Ghiglione, Jagiello, Eriksson, Sturaro, Destro. All.D.Nicola.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Hysaj, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Fabian (87′ Allan), Lobotka, Elmas (82′ Zielinski); Politano (63′ Lozano), Mertens (63′ Milik), Insigne (82′ Younes). A disp.: Ospina, Karnezis, Luperto, Di Lorenzo, Ghoulam, Callejon. All. G.Gattuso.

ARBITRO: Mariani di Aprilia.

MARCATORI: 45+1′ Mertens (N), 48′ Goldaniga (G), 65′ Lozano (N).

NOTE: Ammoniti Goldaniga (G). Recupero: 3′ – 4′.

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