Giro d'Italia 2019
Presentazione 21esima tappa

Si ritorna a salire, dopo la tappa dedicata ai velocisti che ha visto trionfare a sorpresa Damiano Cima. Penultima occasione per gli uomini di classifica

19° Tappa Treviso-San Martino di Castrozza (151 km)

Dopo la tappa interlocutoria di ieri, che ha visto il trionfo di Damiano Cima a danno dei velocisti, la corsa rosa torna a salire, questa volta verso San Martino di Castrozza, per la penultima tappa in linea di questo Giro, prima della cronometro finale a Verona

Prima parte di corsa pianeggiante, ma già al km 22 ecco la prima salita di giornata, l’ascesa a Santa Maria della Vittoria. Superato questo dentello, i corridori proseguiranno verso Valdobbiadene, e poi verso Tovena, dove ci sarà l’attacco alla seconda asperità della 19esima frazione, il Passo San Boldo, 6 km con una pendenza media del 7%

Allo scollinamento mancheranno ancora 90 km al traguardo, ed inizia quindi un tratto di corsa mosso e scosceso, che attraversa i territori di Trichiana, Feltre e Fonzaso, prima di un dentello posto ai 40 dall’arrivo a Lamon. Finale in salita, con l’ascesa verso San Martino di Castrozza, 13,6 km al 6% di media, con gli ultimi due chilometri mai sotto il 7%

I favoriti

MIKEL LANDA

MIKEL LANDA: Arriva questa 19esima tappa come uno dei più in forma tra gli uomini di classifica. Il basco ha recuperato 20” su tutti gli altri big nella tappa di Anterselva, rientrando a pieno titolo nella lotta per il podio. Se non sarà costretto ad aiutare il compagno e maglia rosa Richard Carapaz, Landa sarà uno dei favoriti per il successo odierno

PRIMOZ ROGLIC

PRIMOZ ROGLIC: Lo sloveno del Team Jumbo Visma sembra essere entrato in fase calante. Anche ad Anterselva ha perso le ruote di Richard Carapaz, Mikel Landa e Miguel Angel Lopez, restando però comunque con Nibali. L’arrivo di oggi è adatto alle sue caratteristiche, e considerando la crono finale a Verona, Roglic è ancora pienamente tra i favoriti per il successo finale

RICHARD CARAPAZ

RICHARD CARAPAZ: La maglia rosa sta bene, e lo si è visto ad Anterselva, dove l’ecuadoregno ha staccato i suoi più prossimi rivali nella generale, Primoz Roglic e Vincenzo Nibali. La salita di oggi, non troppo lunga ed esplosiva, ben si adatta allo stile di Carapaz, che vorrà mettere altro fieno in cascina prima della cronometro finale di Verona

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