Ibrahimovic
La statua in onore di Zlatan Ibrahimovic imbrattata a Malmoe: Foto via [email protected]
Il Comune svedese ha ricevuto numerose richieste | Ora per legge dovrà discutere l’ipotesi

Nel bene o nel male, Zlatan Ibrahimovic fa sempre parlare di sé, sia in campo che fuori. Ultimamente il suo nome è tornato tra le tendenze, soprattutto dopo l’addio alla Major League Soccer.

Nei giorni scorsi lui stesso si è reso protagonista di un annuncio su un suo prossimo avvicendamento in Italia già nel mercato di gennaio.

“Ci vediamo presto in Italia. Andrò in una squadra che deve vincere di nuovo, che deve rinnovare la propria storia, che è in cerca di una sfida contro tutti. Solo così riuscirò a trovare gli stimoli necessari per sorprendervi ancora. Come calciatore non si tratta solo di scegliere una squadra, ci sono altri fattori che devono quadrare. Anche negli interessi della mia famiglia”.

Queste le sue dichiarazioni a GQ Italia. Il tutto ovviamente lascia presagire ad un ritorno al Milan, club con il quale ha vinto il campionato nel 2011. Da sempre Ibrahimovic stravede per i colori rossoneri e per la città di Milano.

Ora più che mai sono concrete le possibilità di rivedere il campione svedese in Italia, anche se il tira e molla tra il suo agente Mino Raiola e il quartier generale del Milan continuerà ancora per le lunghe. Tuttavia anche il sogno del Bologna di vederlo al Dall’Ara non è ancora tramontato. Ma avremo tempo per parlare di calciomercato.

Come vi dicevamo poco fa, la croce e la delizia del 38enne attaccante è far parlare di sé sia in campo che fuori. Già ampiamente ammirate le sue gesta sul prato verde di gioco, il fenomeno svedese è anche molto rinomato per il suo focoso carattere.

Dopo le polemiche scaturite al tramonto della sua esperienza a Los Angeles, ora un altro tormentone si è abbattuto sull’ex Juventus e Inter.

La bufera mediatica questa volta è nata in Svezia, precisamente nella sua città natale, ossia Malmoe.

L’amore che la cittadina scandinava provava per il suo beniamino era incondizionato, tanto da erigere una statua in suo onore nei pressi dello stadio. Ma le cose possono cambiare da un giorno all’altro.

Fin qui tutto tranquillo, ma poi il polverone è stato scatenato dallo stesso Ibrahimovic. Infatti in attesa di decidere il suo destino calcistico, ha pensato bene di fiondarsi in anticipo nell’ambito dirigenziale.

Il miglior marcatore della nazionale svedese ha infatti acquistato alcune quote dell’Hammarby, club che milita nel massimo campionato del suo paese.

L’unico intoppo è che il club giallo-verde è lo storico antagonista del suo Malmoe: da qui ovviamente sono nate numerose polemiche.

Appena sparsa la notizia, la sua città natia è andata in subbuglio: la prima ad essere presa di mira è stata proprio la statua di Ibrahimovic.

Gli atti vandalici si sono susseguiti giorno dopo giorno: un sacchetto in testa, un water posizionato sul braccio destro, una scritta ‘Giuda’ sulla base.

Lo sgomento e l’ira tra le vie di Malmoe non hanno avuto tregua neanche in questi giorni, tanto che i cittadini hanno addirittura avanzato esplicite richieste al Comune.

Un tifoso ha addirittura istituito una raccolta fondi per erigere una statua di Markus Rosenberg (286 presenze con il club) più alta di 10 cm rispetto a quella di Ibrahimovic, da posizionare proprio accanto a quella di Zlatan per offuscarla.

Molto lavoro non previsto quindi per il primo cittadino, che in un paio di giorni ha ricevuto più di 500 richieste da supporters della squadra bianco-blu.

L’idea comune è quella di spostare la statua dal Malmo Stadion. Superate le 100 richieste, ora per legge il sindaco dovrà discutere la proposta in consiglio.

La telenovela continua.

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