Montella perde la quarta partita di seguito. E, con molte probabilità, nelle prossime ore, il presidente viola Commisso gli darà il benservito (anche se, dalle prime dichiarazioni dei massimi esponenti della società viola, si vorrebbe dargli ancora fiducia, per la partita di domenica sera al Franchi, contro l’Inter di Antonio Conte). Mentre Mazzarri, contestato durante l’incontro dalla curva granata, coglie per la seconda volta nella stagione un doppio successo di fila, dopo l’affermazione di sabato scorso a Marassi contro il Genoa (era accaduto nelle prime due giornate, con le vittorie su Sassuolo e Atalanta). Zaza e Ansaldi firmano la vittoria del Toro, che sale all’ottavo posto, a un solo punto dal Napoli.

Per la Fiorentina un solo guizzo nel finale

A Torino, Montella schiera una difesa a quattro, con Caceres a destra, Ceccherini-Milenkovic centrali e Dalbert a sinistra. Poi fa giocare largo a sinistra Chiesa, praticamente impalpabile per tutti i novanta minuti di gara e posiziona Vlahovic come terminale offensivo, con Ghezzal che di rado lo supporta in un’ipotetica fase di attacco. A parte gli ultimi tre minuti di recupero, la Fiorentina non si avvicina mai alla porta difesa da Sirigu, se non con un timido tiro di Sottil nel s.t. La prestazione dei gigliati, contro il Toro, è stata tra le più scialbe dell’intera stagione, fin qui condotta da Montella. A parte Castrovilli e Benassi, tutti i giocatori in maglia viola hanno disputato una gara sottotono. Pulgar continua a fornire deludenti prestazioni, che sfiorano l’anonimato e si vede solo in occasione di qualche calcio da fermo.

A questa Fiorentina mancano tante cose. Ma in primis manca un’organizzazione di gioco, che possa far spiccare il volo a Chiesa e sia in grado di sfruttare le ottime qualità e le enormi potenzialità di un giocatore come Castrovilli, che – si nota – ha una marcia in più rispetto al resto della squadra. A chi passerà il pallino Montella, non si sa ancora. In principio di stagione, si parlava di Gattuso, ma ora l’ex milanista pare più vicino al Napoli di De Laurentiis.

Pessima gestione del recupero per la squadra di Mazzarri

I tifosi del Toro, hanno rivisto i fantasmi di un paio di anni fa, quando i granata di Mihajlovic si fecero recuperare due gol dal Verona di Pecchia, negli ultimi istanti di gioco. Ma se allora, i gialloblù, nel corso della gara, avevano cercato di impensierire la porta difesa da Sirigu. Questa volta, il Toro, ha letteralmente resuscitato un cadavere, che pareva ormai morto e sepolto, che non era mai riuscito ad impensierire la difesa granata per gli interi 90′ di gioco. Dopo il gol di Caceres al 91′, i granata hanno rischiato di venire puniti da un tiro da fuori area di Chiesa, che Sirigu ha deviato in angolo (93′). L’azione era nata da una punizione che lo stesso attaccante della Nazionale si era conquistato, andando via ad Izzo. Inammissibile, lasciare spazio a un’azione del genere, negli istanti finale di una gara!

La vittoria del Toro

La squadra di Mazzarri, ha disputato un buon primo tempo. Frazione di gara in cui Zaza ha partecipato molto al gioco. Già prima di portare in vantaggio i granata, il lucano aveva solleticato le mani al portiere viola, Dragowski, ma le sue conclusioni non erano riuscite a trovare la via del gol, anche per una scarsità di convinzione nel battere a rete. Al 23′, Verdi, lavora un pallone per Ansaldi, che supera con un delizioso dribbling Caceres e serve un assist per l’inzuccata di Zaza. Dopo il vantaggio granata, la Fiorentina non ha alcuna reazione e il Toro può controllare senza timore la sua gara.

Nel secondo tempo sale ancora in cattedra l’argentino Ansaldi (72′). Ola Aina lo pesca in campo aperto, l’ex interista potrebbe tagliare per Verdi lanciato a rete, ma il fluidificante di sinistra granata prosegue nell’azione e poi dal limite dell’area fa scoccare un tiro, che finisce dietro le spalle di Dragowski. 2-0 e gara che pareva finita.

Il tabellino di Torino-Fiorentina 2-1

Reti: 23′ Zaza (T), 72′ Ansaldi (T), 90’+1′ Caceres (F).

Torino (3-4-2-1): Sirigu 6.5; Izzo 6, Nkoulou 6.5, Bremer 6.5; De Silvestri s.v. (12′ p.t. Aina 6), Baselli 6, Rincon 6, Ansaldi 7.5; Verdi 5.5 (31′ s.t. Laxalt 5.5), Berenguer 5.5; Zaza 7 (13′ s.t. Meité 5.5). Allenatore: Walter Mazzarri 6.

Fiorentina (4-2-3-1): Dragowski 6; Caceres 5.5, Milenkovic 5.5, Ceccherini 5.5, Dalbert 5; Pulgar 5, Benassi 6; Ghezzal 5 (6′ s.t. Sottil 5.5), Castrovilli 6, Chiesa 5; Vlahovic 5 (33′ s.t. Pedro s.v.). Allenatore: Vincenzo Montella 4.5.

Arbitro: Giacomelli 6.

Ammoniti: Aina (T), Chiesa (F), Baselli (T), Caceres (F), Rincon (T), Vlahovic (F), Izzo (T).

NOTE: Angoli: 8 a 3 per la Fiorentina.

Recupero: 2′ (p.t.). 3′ (s.t.).

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