Toronto Raptors
I canadesi vincono l'anello

I canadesi vincono una Gara 6 che entrerà nella storia, e portano il titolo NBA per la prima volta fuori dai confini degli USA. Kawhi Leonard MVP

NBA Finals

KAWHI LEONARD PREMIATO COME MVP DELLE FINALS

GOLDEN STATE WARRIORS-TORONTO RAPTORS (110-114, 4-2 per i Raptors): Nottata storica per l’NBA. I Toronto Raptors superano i Golden State Warriors dopo una Gara 6 che entrerà negli annali, e portano per la prima volta il titolo NBA fuori dai confini degli Stati Uniti d’America

Grande amarezza in casa Warriors per l’ultima partita alla Oracle Arena, prima del trasferimento nel nuovo palazzetto a San Francisco. Per i detentori del titolo, e tre volte campioni NBA negli ultimi 4 anni, oltre all’assenza di Kevin Durant, arriva la tegola Klay Thompson, uscito durante il 3° quarto per la rottura del legamento crociato

Il match inizia con un grandissimo primo quarto (33-32 per Toronto), che vede protagonisti da una parte Kyle Lowry (15 punti in 12 minuti), e dall’altra Klay Thompson (con lo Splash Brother che realizza 10 punti). L’equilibrio regge anche nel 2° quarto (27-25 Raptors) con i Warriors che vanno al riposo sotto di 4 punti

Al rientro dall’intervallo la partita cambia ritmo. I padroni di casa aumentano la pressione sui canadesi, e vanno a raggiungere e superare i Raptors (31-26), nonostante i 10 punti di Kawhi Leonard. Thompson infatti mette a referto 12 punti, ma proprio sul più bello il talento di Los Angeles cade male dopo un canestro e si infortuna

Nonostante il dolore, il numero 11 dei Warriors rientra in campo per tirare (e realizzare) i due tiri liberi conquistati, ma poco dopo aver assolto il suo compito, torna negli spogliatoi. La diagnosi è tremenda: rottura del legamento crociato, un’altra tegola che si aggiunge a quella di Durant per i Warriors

Steve Kerr è quindi costretto a cambiare l’ennesimo quintetto in queste Finals (per lui e per i Warriors) maledette. Toronto sembra non riuscire ad affondare il colpo, e l’ultimo quarto vede le due franchigie equivalersi. Ma nei minuti finale è un uomo a sorpresa a decidere l’incontro e la serie

Fred Van Vleet segna 12 punti nel periodo finale, con 3/3 dai 9 metri. I Warriors sembrano cedere, ma nel finale un passaggio assurdo di Leonard potrebbe rimettere tutto in discussione. Negli ultimi secondi Stephen Curry tenta la tripla che porterebbe in vantaggio i padroni di casa, ma fallisce, e i canadesi possono così festeggiare il primo titolo della loro storia

Kawhi Leonard (22 punti) viene eletto MVP delle NBA Finals, ma il premio dovrebbe andare a tutta la squadra, e a coach Nick Nurse, capace di portare una squadra forte ma acerba, al successo nella lega più importante del mondo. Kyle Lowry e Pascal Siakam (26 punti e 10 assist il primo, 26 punti e 10 rimbalzi il secondo), sono autori di due prove maiuscole

Delude Marc Gasol (solo 3 punti), mentre pesantissimi sono i 22 punti di Fred Van Vleet, la maggior parte dei quali realizzati negli ultimi minuti della partita. Per il GM dei Raptors ora il compito sarà rinforzare la squadra per aprire una dinastia

Dopo due anni da campioni in carica, i Warriors cedono il passo a Toronto, ma lo fanno con una prestazione di alto livello. Draymond Green fa registrare una tripla doppia da 19 rimbalzi, 13 assist e 11 punti. Grande partita anche per Andre Iguodala 22 punti, mentre sottotono appare Curry (21 punti)

Ma il vero protagonista dei padroni di casa è Klay Thompson. Il secondo Splash Brother segna 30 punti, nonostante esca dal campo a metà del 3° periodo. Per lui un lungo stop e la free agency da affrontare. Ma il modo in cui dolorante e zoppicante rientra in campo per tirare i liberi appena conquistati, entrerà nella storia

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