21 punti del "Gallo" nel successo contro i Warriors

Gallinaria trascina i Thunder nella netta vittoria contro i Warriors. I Lakers battono nettamente gli Hornets. Blazers corsari a Dallas

Western Conference

DANILO GALLINARI

Prosegue il momento negativo per i Golden State Warriors. I vice campioni NBA, reduci dal ko contro i Los Angeles Clippers, perdono anche in casa dei meno quotati Oklahoma City Thunder. I padroni di casa dominano l’incontro sin dalle prime battute, e all’intervallo si ritrovano sopra di oltre 30 punti

Manca la reazione dei Warriors, che solo nel finale riescono a ridurre i danni (perdendo comunque per 120-92). In una serata in cui Stephen Curry si limita a fare il compitino (23 punti), è Danilo Gallinari il protagonista del successo di OKC. Per il “Gallo” 21 punti decisivi

Ma se i Warriors piangono, ad ovest c’è chi sorride. I Los Angeles Lakers confermano il buon momento di forma, e dopo il successo contro Utah, i gialloviola si impongo pure su Charlotte

Non una passeggiata per Lebron e compagni, che solo nel quarto periodo riescono ad allungare sugli Hornets (33-21) portando a casa la vittoria. Mentre Charlotte viene tenuta a galla dai 19 punti e 14 rimbalzi di Cody Zeller, Los Angeles si affida alle sue due stelle, Lebron James (20 punti e 12 assist) ed Anthony Davis (29 punti e 14 rimbalzi), e ad un ritrovato Dwith Howard (16 punti e 10 rimbalzi)

Successo esterno per i Portland Trailblazers, che vincono un match combattutissimo, espugnando l’American Airlines Center di Dallas. Vittoria che arriva in rimonta, perché nel primo tempo sono sopratutto i texani a controllare il gioco chiudendo un primo parziale da 40-25

Nel terzo quarto arriva la reazione della franchigia dell’Oregon, che con un parziale da 36-24) chiude il gap con Dallas, ribaltando il risultato nel finale. Non basta ai Mavericks l’ennesima super prestazione di Luka Doncic (29 punti e 12 rimbalzi), anche perché dall’altro lato del campo il trio Lillard-McCollum-Hood piazza complessivamente 83 dei 121 punti di Portland

Eastern Conference

KYRIE IRVING

Tonfo esterno per i Brooklyn Nets. Dopo il successo nel derby della Grande Mela contro i New York Knicks, Irving e compagni perdono sul filo di lana a Memphis contro i Grizzlies. Partono meglio i padroni di casa, che allungano già nel primo quarto (35-29). Dopo un secondo parziale appannaggio dei Nets (28-24), è nel terzo che Brooklyn rimonta

Il 40-33 del terzo quarto consente ai Nets di arrivare al periodo finale in scia ai Grizzlies. Ma nel finale manca ai bianconeri la forza per strappare il match a Memphis. Si va quindi ai tempi supplementari, dove a prevalere è la franchigia di casa. Ja Morant (30 punti) trascina Memphis al successo del FedExForum, mentre non bastano a Brooklyn i 37 punti della stella Kyrie Irving

Non se la passano meglio i Miami Heat. Dopo l’exploit del Fiserv Forum, ottenendo lo scalpo dei favoriti Milwaukee Bucks, la franchigia della Florida finisce ko a Minneapolis. I Timberwolves dominano il primo quarto (36-23), ma si fanno rimontare nel secondo (19-34)

Nella ripresa, dopo esser finiti sotto (22-27), i padroni di casa reagiscono (39-25) e portano a casa il terzo successo consecutivo in questo inizio di regular season. Karl Anthoyn Towns mette a referto una doppia doppia da 23 punti e 11 rimbalzi, ma questa volta non è il solo a spiccare nel successo dei Wolves. Anche Robert Covington (11 punti e 10 rimbalzi), Andrew Wiggins (25 punti) e Jeff Teague (21 punti) sono decisivi

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