2 partite nella notte NBA: Paul George trascina gli Oklahoma City Thunder al successo contro Portland. Milwaukee supera Indiana con un super Giannis

GIANNIS ANTETOKOUNMPO

Tornano al successo i Milwaukee Bucks, che dopo la certezza matematica dei playoff, avevano un po frenato nelle ultime giornate (sconfitte contro Suns a Phoenix e contro i Jazz a Salt Lake City). A fare le spese del ritorno dei capolisti ad est sono gli Indiana Pacers, sconfitti 117-98, che perdono così una ghiotta occasione per riavvicinare in classifica i Toronto Raptors secondi nella Eastern Conference. Partita che inizia subito nel segno dei Bucks, che allungano nel 1° quarto (32-24) e reggono la reazione dei Pacers nel 2° (26-22). Indiana non riesce però a rimontare, e dopo essere andata sotto nel terzo parziale (30-22 e -12) non rientra più in partita, lasciando ai Bucks pure l’ultimo periodo (33-26). A guidare Milwuakee alla 49esima vittoria in stagione è il solito Giannis Antetokounmpo, autore di una doppia doppia da 29 punti e 12 rimbalzi. Bene per i padroni di casa anche Khris Middleton (27 punti) mentre ai Pacers non bastano i 22 punti e 17 rimbalzi di Myles Turner

ANDRE ROBINSON, RUSSELL WESTBROOK E PAUL GEORGE

Gli Oklahoma City Thunder scacciano la crisi (6 sconfitte nelle ultime 10 partite) e battendo i Blazers a Portland ottengono la vittoria numero 40 dell’anno. Successo importantissimo, perché arriva in uno scontro diretto tra la terza (i Thunder) e la quinta ( i Blazers) della Western Conference. OKC tiene dietro Portland (al 2° tonfo di fila) e si riavvicina ai Dnever Nuggets secondi in classifica. Ma per avere la meglio della franchigia dell’Oregon serve un supplementare, perché durante i 48 minuti regolamentari le due squadre si equivalgono. Il 1° tempo si concluse infatti sul +3 per Portland, risultato che viene azzerato durante il 3° parziale (27-22) che riporta i Thunder davanti. Ma i Blazers danno un ultimo colpo di reni e riagguantano la partita (30-28), portando la contesa all’overtime, che viene però dominato dagli ospiti (16-8). A trascinare Oklahoma sono le due All Star, Paul George e Russell Westbrook: il primo realizza 32 punti e 14 rimbalzi, mentre il secondo piazza 37 punti in 40 minuti. Nulla da fare per Portland, nonostante Damian Lillard sia protagonista di una prestazione offensiva fuori dal comune (51 punti)

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