Originario di Kitchener (città del Canada situata nel sud-ovest della provincia dell’Ontario), Jamal Murray nacque il 23 Febbraio 1997 da Sylvia e Roger Murray. Quest’ultimo è originario della Giamaica, da cui è emigrato all’età di nove anni per trasferirsi nello stato nordamericano. Inizia la sua carriera cestistica nel ruolo di guardia, frequentando dapprima la Grand River Collegiate Institute e successivamente la Athlete Institute (entrambe situate nella provincia dell’Ontario). L’anno 2015 è per Jamal Murray quello della svolta. Infatti il giovane di Kitchener viene prima ingaggiato dai Kentucky Wildcats e in seguito convocato dalla nazionale maggiore del Canada. Onorato dalla convocazione, Jamal vuole dimostrare a coach Gordon Herbert (allenatore della nazionale canadese di basket), di meritarsi la convocazione, giocando ad altissimo livello l’unico anno nell’Università del Kentucky. Terminata la stagione, si dichiara eleggibile al Draft NBA 2016.

JAMAL MURRAY CON LA MAGLIA DEI DENVER NUGGETS

Al Draft NBA 2016, svoltosi alla Barclays Center Arena di Brooklyn il 23 giugno, Jamal Murray viene selezionato come settima scelta assoluta dai Denver Nuggets (prima scelta dei Denver Nuggets, davanti a Juan Hernangomez e Malik Beasley). Firmato il contratto da rookie, il giovane canadese giocò tutte le 82 partite (nonostante la presenza nel suo stesso ruolo di Gary Harris e Will Burton), andando numerose volte in doppia cifra sia per quanto riguarda i punti sia per gli assist. Le sue ottime prestazioni fecero si che venisse convocato per la Rising Star Challenge (evento pre-All Star Game, in cui si scontrano il Team World, composto da tutti i migliori rookie provenienti dall’estero, ed il Team USA, composto da soli rookie Americani). Jamal, in quanto canadese, giocò con la casacca del Team World, mettendo a referto una doppia doppia con 36 punti e 11 assist (career high in entrambi i casi). Questa eccellente prestazione gli valse il premio MVP della manifestazione. Nell’ultima partita della stagione, Murray segna 27 punti nella partita vinta contro gli Oklahoma City Thunder di Russell Westbrook (ricevendo anche i complimenti di quest’ultimo). Nella stagione 2017-2018, Blue Barrow (soprannome datogli dai tifosi di Denver), dimostra le sue vere potenzialità, aumentando di molto le medie rispetto alla stagione precedente. Il 23 gennaio 2018, nella vittoria per 104-101 contro i Portland Trail Blazers, Murray segna 38 punti (facendo registrare il suo career high dopo i 36 punti della Rising Star Challenge). Sette giorni dopo, tenta di battere il suo record personale, fermandosi però a quota 33 ma contribuendo a far vincere la partita ai suoi Nuggets per 111-105 al Pepsi Center contro gli Oklahoma City Thunder. Termina la stagione con 16.7 punti, 3.4 assist e 3.7 rimbalzi (l’anno 2016-2017 terminò con 9.9 punti, 2.1 assist e 2.6 rimbalzi di media). L’anno 2018-2019 si apre con quattro vittorie su quattro per i Denver Nuggets, che perdono però la successiva partita contro i Los Angeles Lakers di King Lebron James. Smaltita la rabbia della sconfitta, Murray e compagni, sorprendendo molti colleghi e giornalisti , continuano a giocare come se nulla fosse successo, riuscendo ad infilare vittorie su vittorie. Jamal (che ormai è diventato un leader della squadra di coach Malone), aumenta ancora le sue già alte medie cestistiche, andando quasi a toccare i 19 punti a partita (18.8 punti, 4.6 rimbalzi e 5 assist di media). Quest’anno i Denver Nuggets sono nettamente in testa nella Western Conference, e si apprestano a giocare i Playoff da protagonisti, dopo tanti anni di anonimato.

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