Parigi-Bercy
Matteo Berrettini: Foto via [email protected]
Il romano schiantato nettamente dall’idolo locale Tsonga ma le Finals di Londra restano comunque a portata di mano. Avanti Djokovic e Nadal

Rolex Paris Masters 1000 Parigi-Bercy – cemento indoor

J.W. Tsonga b. [10] M. Berrettini 6-4, 6-2

Mercoledì nero per il tennis azzurro nel Masters 1000 di Parigi-Bercy: dopo l’eliminazione di Fabio Fognini all’ora di pranzo per mano di Denis Shapovalov, lo stesso destino è toccato a Matteo Berrettini a cena.

Finisce così anzitempo la spedizione azzurra nell’ultimo appuntamento stagionale prima delle Finals di Londra. Se per il ligure la sconfitta di ieri ha ammazzato qualsiasi sua velleità di qualificazione, tutto è ancora aperto per il romano.

Infatti nel pomeriggio le sconfitte di Bautista-Agut e Goffin hanno ulteriormente avvicinato il 23enne Matteo all’obiettivo.

Già prima di scendere in campo Berrettini aveva la certezza di chiudere la stagione in Top 10: non accadeva dal lontano 1978 con Corrado Barazzutti, che chiuse alla posizione 10 e si qualificò di diritto alle Finals.

Questo è un sintomo di come questo ragazzo stia riproponendo finalmente ai piani alti il tennis azzurro: ovviamente ci auguriamo che segua le orme di un’icona come il buon Corrado.

Peccato per l’opaca prestazione di ieri, così come ammesso anche dallo stesso tennista nativo di Roma Nord. Una condizione psicofisica precaria e un dritto stranamente in sciopero le maggiori attenuanti, ma non è il momento di fare drammi.

Le chance di qualificazione a Londra sono più vive che mai, in più bisogna dar merito alla grandissima prestazione di Jo-Wilfried Tsonga. Nonostante l’età che avanza il francese si dimostra sempre una belva in campo. Se a ciò aggiungiamo l’incessante spinta del pubblico di casa il gioco è fatto.

D’altronde la stragrande maggioranza dei suoi successi sono arrivati nel suo paese natale – 10 titoli su 18 – tra cui spicca la vittoria proprio qui a Parigi-Bercy nel 2008.

Tsonga fin da subito appare in ottima vena, riuscendo subito a coinvolgere pienamente i diecimila della Accors Hotel Arena. Il transalpino è ottimo al servizio e reattivo e veloce negli spostamenti.

Matteo fatica molto con la prima (solo 42% di punti vinti) ed è poco incisivo con il dritto. Al decimo gioco Berrettini annulla tre palle set con due servizi vincenti e una deliziosa stop-volley.

Ben presto però ne arriva una quarta che Tsonga capitalizza con uno strabiliante dritto inside-out. Il francese porta a casa il parziale, e non sto qua a dirvi il clima bollente che piove dagli spalti.

Purtroppo per Matteo anche il secondo set segue il canovaccio della parte finale del primo. I valori in campo non mutano e il n.10 del seeding continua a soffrire la mobilità dell’avversario.

Il parziale è contornato dal frastuono del pubblico, che spinge letteralmente il suo beniamino a due immediati break. L’ex n.5 ATP è inattaccabile al servizio (79% di punti vinti con la prima) al contrario del suo avversario, che continua a regalare gratuiti.

Proprio su un back di rovescio affossato a rete l’incontro va in archivio con Tsonga che si impone per 6-4, 6-2.

Brutta batosta per Matteo, che ora nella strada per Londra non avrà più il destino nelle proprie mani.

La situazione Finals –

Quando a Parigi-Bercy siamo giunti agli ottavi di finale, sono solo due i tennisti in grado di scippare l’ultimo biglietto per Londra a Matteo Berrettini.

Onestamente è dura per Wawrinka, che per accedere al Masters londinese dovrà vincere qui a Parigi.

Tuttavia l’avversario più scomodo è sicuramente Gael Monfils, che guadagnerebbe il pass per la O2 Arena in caso di approdo in semifinale. Domani affronterà il moldavo Albot, mentre il probabile quarto sarà contro Zverev.

Un giocatore da prendere sicuramente con le pinze, che potrà giovare anche del grande sostegno del pubblico di casa.

Ottimi gli esordi di Djokovic e Nadal –

Qualche problema solo nelle battute iniziali per i primi due giocatori in tabellone nel loro esordio a Parigi-Bercy. Un Djokovic influenzato ha dovuto annullare una palla set al funambolo francese Corentin Moutet (20 anni) nel primo parziale prima di prevale comodamente nel secondo.

Più facile l’affermazione del prossimo n.1 del Ranking Rafael Nadal, che ha liquidato in due set l’altro mancino francese Adrien Mannarino. Lo spagnolo non perde un match dalla semifinale a Wimbledon contro Roger Federer.

In serata incrocerà un altro elvetico, ossia Stan Wawrinka. Rafa sicuramente vorrà spingersi il più lontano possibile nel Masters 1000 che non ha mai vinto.

Risultati 2^ turno –

[1] N. Djokovic b. [LL] C. Moutet 7-6(2) 6-4
K. Edmund b. [14] D. Schwartzman 7-5 6-3
A. de Minaur b. [9] R. Bautista Agut 7-6(2) 7-6(1)
[7] S. Tsitsipas b. T. Fritz 7-6(3) 6-3

C. Garin b. [15] J. Isner 7-6(5) 7-6(4)
G. Dimitrov b. [12] D. Goffin 7-5 6-3
[5] D. Thiem b. M. Raonic 7-6(5) 5-7 6-4
D. Shapovalov b. [11] F. Fognini 3-6 6-3 6-3
[13] G. Monfils b. B. Paire 6-4 7-6(4)
[2] R. Nadal b. [WC] A. Mannarino 7-5 6-4

Risultati Ottavi di Finale –

G.Dimitrov b.[5] D. Thiem 6-3, 6-2

C. Garin b. J Chardy 6-7(4), 6-4, 7-6(6)

[7] S. Tsitsipas b. A. De Minaur 6-3, 6-4

Quest’oggi all’ora di pranzo si sono svolti i primi ottavi di finale del Masters 1000 parigino. Subito una sorpresa nella parte alta del tabellone, con l‘uscita di scena del n.5 Dominic Thiem. L’austriaco è stato sconfitto nettamente da Grigor Dimitrov, apparso in una condizione psico-fisica paurosa.

Sorride anche Christian Garin, che sull‘indigesto cemento batte il padrone di casa Jéremy Chardy. Il francese ripete la buona performance fatta contro Medvedev, ma questa volta ha da recriminare per i tre match point sciupati nel tie-break decisivo.

Invece è stato abbastanza agevole il successo di Stefanos Tsitsipas, che ha liquidato in due set Alex De Minaur. L’australiano, finalista a Basilea la scorsa settimana, in caso di titolo a Parigi sarebbe volato alle Finals.

Rolex Paris Masters 1000 Parigi-Bercy – il tabellone completo

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