Qualifiche Suzuka: Hamilton ancora in pole, disastro Ferrari

Le sorti di questo imprevedibile mondiale di Formula 1 sembravano, dopo la vittoria di Lewis Hamilton a Sochi, piuttosto delineate con il britannico alla guida del campionato con un distacco dall’avversario in Ferrari di ben 50 punti. Per poter ancora sperare di portare a casa il titolo alla Rossa di Maranello serviva arrivare al Gran Premio del Giappone con uno spirito nuovo e una salda strategia. Le qualifiche vissute in questo sabato mattina italiano sono invece state l’ennesima conferma dei problemi che sono sorti in Ferrari nella seconda parte della stagione: su tutti nelle qualifiche di Suzuka sono stati fondamentali gli errori di strategia dal muretto.

A portare a casa una splendida pole position, l’ottantesima della sua magistrale carriera, ci ha pensato il pilota Mercedes Lewis Hamilton, che continua una striscia positiva ipotecando la giornata di domani dopo la vittoria di Sochi, un po’ discussa a causa della collaborazione con il compagno di squadra Valtteri Bottas, che stava conducendo la gara in Russia. Sarà proprio il finlandese a occupare la seconda piazzola di partenza nella giornata di domani, seguito dal pilota Red Bull Max Verstappen e dal ferrarista Kimi Raikkonen.

E mentre la Mercedes non sbaglia un colpo, ne con i suoi piloti ne tantomeno dal muretto, la Ferrari ha completamente rovinato la propria qualifica con una scelta di mescole nella prima parte della Q3. Visto l’alta probabilità di pioggia infatti gli uomini di Maranello hanno scelto, diversamente da tutte le altre scuderie coinvolte nell’ultima fase delle qualifiche, di scendere in pista con le gomme intermedie da bagnato, nonostante la pista quasi completamente asciutta. Una scelta che ovviamente non ha pagato e che ha costretto i piloti a tornare immediatamente ai box per un pit stop che sarebbe stato non necessario. Dobbia beffa poi quando la pioggia è arrivata, dopo cinque minuti dall’inizio delle Q3, così da permettere a tutti gli altri piloti di portare a casa almeno un tempo utile.

Sfortunata e poco attenta quindi la Scuderia italiana, che vedrà domani partire Vettel dalla nona piazzola, mentre ottima giornata per la Toro Rosso che porta Brendon Hartley in sesta posizione e Pierre Gasly in settima. Benissimo anche Romain Grosjean con la Haas, quinto alle spalle di Raikkonen, ed Esteban Ocon, ottavo.

Disperazione e delusione non solo per Vettel ma anche per il suo ex compagno di squadra in casa Red Bull, Daniel Ricciardo. All’australiano, dopo un ottimo inizio di stagione, non sembra proprio andarne bene una: per problemi tecnici è costretto a ritirare la sua monoposto nelle Q2, senza un tempo utile, e quindi a partire domani in quindicesima posizione. Per il simpaticissimo pilota, sempre sorridente, oggi la giornata no si è fatta sentire e nelle sue dichiarazioni port qualifica si è percepita una cocente delusione.

Non bene le Sauber-Alfa Romeo, con Charles Leclerc che si è visto sfuggire la Q3 per pochi decimi, primo degli esclusi della Q2, e in particolare Marcus Ericsson, che è uscito di pista nelle Q1, nello stesso punto dove quattro anni fa perse la vita Jules Bianchi.

Disastro in casa McLaren, con Fernando Alonso terzultimo e Stoffel Vandoorne penultimo, seguiti solo da Ericsson che dopo non ha praticamente disputato le sue qualifiche. La scuderia inglese è inoltre al centro di molte polemiche dopo aver dimenticato di comunicare a Pirelli la scelta di pneumatici per il weekend giapponese.

  1. fila
    Lewis Hamilton (Mercedes) – 1’27″760 – Q3
    Valtteri Bottas (Mercedes) – 1’28″059 – Q3
    2. fila
    Max Verstappen (Red Bull-Renault) – 1’29″057 – Q3
    Kimi Raikkonen (Ferrari) – 1’29″521 – Q3
    3. fila
    Romain Grosjean (Haas-Ferrari) – 1’29″761 – Q3
    Brendon Hartley (Toro Rosso-Honda) – 1’30″023 – Q3
    4. fila
    Pierre Gasly (Toro Rosso-Honda) – 1’30″093 – Q3
    Esteban Ocon (RP Force India-Mercedes) – 1’30″126 – Q3
    5. fila
    Sebastian Vettel (Ferrari) – 1’32″192 – Q3
    Sergio Perez (RP Force India-Mercedes) – 1’37″229 – Q3
    6. fila
    Charles Leclerc (Sauber-Ferrari) – 1’29″864 – Q2
    Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) – 1’30″226 – Q2
    7. fila
    Carlos Sainz (Renault) – 1’30″490 – Q2
    Lance Stroll (Williams-Mercedes) – 1’30″714 – Q2
    8. fila
    Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) – no time – Q2
    Nico Hulkenberg (Renault) – 1’30″361 – Q1
    9. fila
    Sergey Sirotkin (Williams-Mercedes) – 1’30″372 – Q1
    Fernando Alonso (McLaren-Renault) – 1’30″573 – Q1
    10. fila
    Stoffel Vandoorne (McLaren-Renault) – 1’31″041 – Q1
    Marcus Ericsson (Sauber-Ferrari) – 1’31″213 – Q1
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