Dopo un breve pausa si torna in Formula 1 e lo si fa nell’amatissimo circuito dedicato a Gilles Villeneuve per il Gran Premio di Canada.

Questo appuntamento con la classe regina degli sport motoristici sarà la concreta occasione per capire se dopo le emozioni regalate dal GP di Montecarlo la F1 può tornare a regalare weekend di divertimento o se la supremazia Mercedes tornerà a schiacciare tutti gli avversari come successo dall’inizio del campionato. Dopo un record assoluto di doppiette e una vittoria di Hamilton a Montecarlo è molto difficile pensare che la Mercedes possa avere un crollo improvviso in questa stagione che la vede regnare in solitaria. Gli avversari, che dall’inizio dell’anno fino a questo momento sono apparsi spaesati dalla super potenza della scheggia d’argento, stanno cercando ogni modo per risollevarsi e, prima su tutte, la Ferrari cerca di rimediare a errori di progettazione della monoposto, a errori di strategia dal muretto e a errori di dei propri piloti. Da Baku a Montecarlo passando per la Cina e il Bahrain, a ognuno in casa Ferrari sono andate le proprie colpe ma a questo punto della stagione l’unica speranza per tutti i tifosi è quella del miglioramento.

E a dare il brivido della speranza in questo fine settimana appena iniziato in Canada è stato Charles Leclerc, protagonista assoluto della sfortuna e dei problemi di Maranello in questa stagione 2019. Dopo un errore di strategia a Monaco, a casa sua, e un suo ritiro in gara arrivato a causa di un incidente dopo una pazza rimonta tra le strade del suo principato, il giovanissimo monegasco si è andato a prendere il miglior crono delle FP2, portando a casa un risultato che fa ben sperare i suoi tifosi. Subito dietro di lui il compagno di squadra Sebastian Vettel a cui, più di chiunque altro, questo fine settimana sembrano servire gli stimoli per tornare a combattere in quinto titolo mondiale, quello con la Ferrari, che doveva essere il coronamento di una incredibile e prematura carriera.

Ma questo risultato nelle prove libere di venerdì sera, ricordiamo sempre essere poco indicativo su quelle che sono le reali prestazioni delle monoposto in ottica di come poi andranno effettivamente le qualifiche e la gara di domenica, è sicuramente una boccata d’aria per i due piloti della Rossa e anche per chi lavoro nei box.

Giornata invece da dimenticare per Lewis Hamilton che ci scherza su ironicamente dicendo di essere “andato dal preside”. Se infatti nelle FP1 il suo tempo era risultato nettamente il migliore, staccando Leclerc di quasi un secondo, nella seconda sessione di libere il britannico cinque volte campione del mondo ha urtato il muretto in uscita della seconda chicane danneggiando la ruota posteriore destra e successivamente il fondo della sua Mercedes. Hamilton ha dovuto così concludere la sua sessione dopo solo otto giri percorsi è si è detto molto deluso del suo risultato ed errore.

Strana la dodicesima e tredicesima posizione per i due piloti Red Bull: con Gasly davanti a Verstappen (che ha baciato il muro in pista), assolutamente assenti nelle FP2 dopo una buona partenza con la prima sessione. Da capire l’assetto della monoposto o gli eventuali problemi tecnici prima della giornata decisiva delle qualifiche.

RISULTATI FP2 GP CANADA 2019:

1 – Charles Leclerc (Ferrari) – 1’12″177 – 39 giri
2 – Sebastian Vettel (Ferrari) – 1’12″251 – 38
3 – Valtteri Bottas (Mercedes) – 1’12″311 – 46
4 – Carlos Sainz (McLaren-Renault) – 1’12″553 – 45
5 – Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) – 1’12″935 – 41
6 – Lewis Hamilton (Mercedes) – 1’12″938 – 8
7 – Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) – 1’13″003 – 39
8 – Daniel Ricciardo (Renault) – 1’13″016 – 40
9 – Nico Hulkenberg (Renault) – 1’13″168 – 42
10 – Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) – 1’13″171 – 37
11 – Lando Norris (McLaren-Renault) – 1’13″249 – 38
12 – Pierre Gasly (Red Bull-Honda) – 1’13″345 – 38
13 – Max Verstappen (Red Bull-Honda) – 1’13″388 – 22
14 – Alexander Albon (Toro Rosso-Honda) – 1’13″436 – 45
15 – Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) – 1’13″521 – 40
16 – Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) – 1’13″542 – 41
17 – Romain Grosjean (Haas-Ferrari) – 1’13″598 – 39
18 – Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) – 1’14″870 – 16
19 – George Russell (Williams-Mercedes) – 1’15″036 – 36
20 – Robert Kubica (Williams-Mercedes) – 1’15″287 – 44

RISULTATI FP1 GP CANADA 2019:

1 – Lewis Hamilton (Mercedes) – 1’12″767 – 31
2 – Valtteri Bottas (Mercedes) – 1’12″914 – 25
3 – Charles Leclerc (Ferrari) – 1’13″720 – 24
4 – Max Verstappen (Red Bull-Honda) – 1’13″755 – 26
5 – Sebastian Vettel (Ferrari) – 1’13″905 – 28
6 – Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) – 1’13″945 – 30
7 – Carlos Sainz (McLaren-Renault) – 1’13″973 – 34
8 – Daniel Ricciardo (Renault) – 1’14″123 – 31
9 – Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) – 1’14″172 – 31
10 – Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) – 1’14″202 – 32
11 – Lando Norris (McLaren-Renault) – 1’14″246 – 33
12 – Nico Hulkenberg (Renault) – 1’14″474 – 30
13 – Pierre Gasly (Red Bull-Honda) – 1’14″570 – 27
14 – Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) – 1’14″582 – 17
15 – Romain Grosjean (Haas-Ferrari) – 1’14″645 – 31
16 – Alexander Albon (Toro Rosso-Honda) – 1’14″703 – 36
17 – Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) – 1’14″812 – 32
18 – Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) – 1’15″343 – 32
19 – George Russell (Williams-Mercedes) – 1’15″989 – 29
20 – Nicholas Latifi (Williams-Mercedes) – 1’16″199 – 33

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