Era nell’aria. Questo fine settimana la Ferrari sembrava essersi presentata in Canada, nel circuito dedicato al suo eterno campione Gilles Villeneuve, con un atteggiamento diverso rispetto a quello desolante delle scorse settimane e così è stato. Dopo il disastro di Montecarlo, salvato solo con un secondo posto di Sebastian Vettel, la scuderia di Maranello ha riportato proprio il tedesco quattro volte campione del mondo sul tetto del suo sport. Più di dieci mesi di attesa. L’ultima pole di Vettel risale a quel disastroso Gp di casa sua, in Germania, quando dopo aver esultato per la conquista del sabato si era bruciato la vittoria con un incidente in solitaria la domenica. Erano stati 25 punti persi molto importanti ed era l’inizio di un periodo nero per la Rossa. Un periodo che si conclude con un pole ritrovata, insieme al sorriso di Vettel e a quello di tutto il team. Una dose di fiducia che serviva a tutti ma soprattutto un modo per ritrovare la passione per una stagione che sembrava ormai sbiadita.

La prima fila è stata conclusa dal sempre presente e sempre pressoché perfetto Lewis Hamilton che nonostante si sia fatto sfuggire la pole è comunque riuscito ad accaparrarsi un secondo posto. Terzo l’altro ferrarista Charles Leclerc, il piccolo monegasco della Ferrari non ha completato un giro perfetto e si è detto abbastanza deluso del suo risultato finale ma è comunque riuscito a ottenere un buon risultato alle spalle dei super campioni di questa generazione.

© Photo4 / LaPresse 07/06/2019 Montreal, Canada Sport Grand Prix Formula One Canada 2019 In the pic: Sebastian Vettel (GER) Scuderia Ferrari SF90

Quarto tempo per Daniel Ricciardo. Definire questo risultato incredibile è dire poco considerando che fino a pochi GP fa la sua Renault non riusciva a salire oltre la Q1. Si dice che nella scuderia francese si sia iniziato a lavorare sulla monoposto per renderla più performante per Ricciardo e anche per aiutarlo a fare quelle famose staccate che lo avevano reso il re dei sorpassi ai tempi della Red Bull. Per ora il risultato si vede e Ricciardo è apparso più felice che mai di aver ottenuto il quarto tempo ma anche per essersi posizionato davanti a Pierre Gasly (5) e Max Verstappen (11), i piloti della sua ex Red Bull. Incredibile l’esclusione dalla Q3 di Verstappen che non ha potuto chiudere il giro buono a causa del grande incidente di Magnussen sul finire della Q2.

Fortunatissimo invece Valtteri Bottas che partirà sesto ma che in Q3 ha rischiato di compiere un grosso incidente proprio dove aveva commesso un errore Magnussen. Al finlandese però la fortuna è stata fedele compagna ed è infatti riuscito a rientrare ai box per cambiare gomme e tentare un unico giro da qualifica.

Ora tutte le attenzioni sono in vista della gara del Canada che scatterà alle ore 20 italiane e sarà visibile in diretta Sky o in differita a partire dalle 21.30.

RISULTATI QUALIFICHE GP CANADA 2019:

1 – Sebastian Vettel (Ferrari) – 1’10″240 – Q3
2 – Lewis Hamilton (Mercedes) – 1’10″446 – Q3
3 – Charles Leclerc (Ferrari) – 1’10″920 – Q3
4 – Daniel Ricciardo (Renault) – 1’11″071 – Q3
5 – Pierre Gasly (Red Bull-Honda) – 1’11″079 – Q3
6 – Valtteri Bottas (Mercedes) – 1’11″101 – Q3
7 – Nico Hulkenberg (Renault) – 1’11″324 – Q3
8 – Lando Norris (McLaren.Renault) – 1’11″863 – Q3
9 – Carlos Sainz (McLaren-Renault) – 1’13″981 – Q3
10 – Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) – no time – Q3
11 – Max Verstappen (Red Bull-Honda) – 1’11″800 – Q2
12 – Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) – 1’11″921 – Q2
13 – Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) – 1’12″136 – Q2
14 – Alexander Albon (Toro Rosso-Honda) – 1’12″193 – Q2
15 – Romain Grosjean (Haas-Ferrari) – no time – Q2
16 – Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) – 1’12″197 – Q1
17 – Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) – 1’12″230 – Q1
18 – Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) – 1’12″266 – Q1
19 – George Russell (Williams-Mercedes) – 1’13″617 – Q1
20 – Robert Kubica (Williams-Mercedes) – 1’14″393 – Q1

GP CANADA F1/2019 – GIOVEDÌ 06/06/2019 credit: @Scuderia Ferrari Press Office

RISULTATI FP3 GP CANADA 2019:

1 – Sebastian Vettel (Ferrari) – 1’10″843 – 19 giri
2 – Charles Leclerc (Ferrari) – 1’10″982 – 17
3 – Lewis Hamilton (Mercedes) – 1’11″236 – 20
4 – Valtteri Bottas (Mercedes) – 1’11″531 – 19
5 – Max Verstappen (Red Bull-Honda) – 1’11″842 – 15
6 – Pierre Gasly (Red Bull-Honda) – 1’11″914 – 19
7 – Daniel Ricciardo (Renault) – 1’12″045 – 16
8 – Lando Norris (McLaren-Renault) – 1’12″154 – 17
9 – Sergio Perez (Racing Point-Mercedes) – 1’12″175 – 17
10 – Daniil Kvyat (Toro Rosso-Honda) – 1’12″298 – 23
11 – Nico Hulkenberg (Renault) – 1’12″305 – 17
12 – Kevin Magnussen (Haas-Ferrari) – 1’12″337 – 17
13 – Carlos Sainz (McLaren-Renault) – 1’12″399 – 21
14 – Alexander Albon (Toro Rosso-Honda) – 1’12″423 – 20
15 – Antonio Giovinazzi (Alfa Romeo-Ferrari) – 1’12″627 – 24
16 – Kimi Raikkonen (Alfa Romeo-Ferrari) – 1’12″708 – 19
17 – Romain Grosjean (Haas-Ferrari) – 1’13″197 – 11
18 – George Russell (Williams-Mercedes) – 1’13″966 – 17
19 – Robert Kubica (Williams-Mercedes) – 1’14″426 – 24
20 – Lance Stroll (Racing Point-Mercedes) – no time – 1

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