Tennis: Andreas Seppi battuto in finale a Sydney

Il tennista azzurro esce sconfitto dall’ultimo atto del torneo australiano contro il beniamino di casa Alex De Minaur. Per lui si tratta del primo titolo a livello Atp

Il connubio Andreas Seppi – Australia, si sa, è da sempre redditizio. I risultati che il tennista altoatesino ha ottenuto nella terra dei canguri parlano chiaro: 4 quarti turni (ottavi di finale) allo Slam di Melbourne, lo scalpo di Roger Federer nel 2015 di cui tutti abbiamo ancora le immagini stampate negli occhi ed il Challenger di Canberra vinto lo scorso gennaio, viatico per una stagione vissuta ad altissimo livello. Una continuità di rendimento durante il cosiddetto swing australiano che sa quasi di magia. A 34 anni compiuti il tennista di Caldaro, ma trasferitosi a Boulder in Colorado, ha raggiunto la finale numero 9 in carriera, la prima da Halle nel giugno 2015 persa contro, ça va sans dire, Roger Federer.

Purtroppo a Sydney Andreas ha ceduto con onore ad un astro nascente del tennis, il giovanissimo Alex De Minaur. 7-5 7-6(5) il punteggio a favore del diciannovenne Aussie salito alle luci della ribalta proprio grazie a questo stesso torneo quando, un anno fa da numero 167 della classifiche arrivò sino alla finale (perse da Medvedev). Quest’anno si è ripresentato da numero 29 del mondo e quinta testa di serie del tabellone. Di lui stupiscono le innate qualità di visione di gioco, posizionamento in campo e rapidità del gioco di gambe. I tifosi australiani potranno dormire sonni tranquilli visto che tra le loro fila potranno contare su questo giocatore negli anni a venire. La partita è stata combattuta in entrambi i parziali, decisi sul filo di lana grazie alla maggior freschezza atletica di De Minaur. Nonostante ciò Seppi s’è fatto onore lottando per ben due ore di intensa partita.

Ma intanto, superata la sbornia del primo successo in singolare, De Minaur dovrà già pensare all’imminente Australian Open. Il primo Grande Slam che storicamente apre la stagione tennistica – anche se fino al 1985 si giocava sull’erba di Kooyong a dicembre – lo vede esordire lunedì contro l’abbordabile portoghese Perdo Sousa. Per fare meglio dello scorso anno basterebbe superare anche il secondo turno dove affronterebbe uno fra Basic e Laaksonen per poi vedersela con Nadal (infortuni permettendo) al terzo turno.

Seppi invece esordirà contro lo statunitense Steve Johnson contro cui non ha mai vinto una partita sulle tre disputate. Nonostante ciò, visto lo stato di forma del nostro tennista, non darei per scontata una vittoria a stelle e strisce. Per il nostro sarà fondamentale recuperare dalle fatiche dei match giocati a Sydney contro Chardy, Klizan, Tsitsipas e Schwartzman. Grazie alla finale raggiunta salirà alla posizione numero 35 della classifica Atp, ma non dovrà mollare la guardia almeno fino a febbraio visti i punti che ha in scadenza (370) suddivisi proprio fra Melbourne (180) e il torneo di Rotterdam (190). La finale raggiunta ha di certo facilitato questo percorso e dovrà essere lo stimolo giusto per un’altra stagione ad alti livelli. Se è vero che chi ben comincia è a metà dell’opera, Andreas con la sua pacata tranquillità sta continuando ad urlare al mondo intero “ci sono”. Almeno fino a Tokyo 2020?

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