Tokio 2020, batteri nella baia
Tokio 2020, batteri nella baia

A circa un anno di distanza dalla cerimonia di inaugurazione dei Giochi Olimpici di Tokio 2020, sono in corso diversi eventi test per differenti discipline. Una usanza che consente agli atleti di saggiare i campi di gara, il clima, le condizioni atmosferiche. Allo stesso tempo permette agli organizzatori di collaudare il meccanismo e gli stessi scenari di gara.

Sono sorti però dei problemi.

Durante la gara test del Paratriathlon, inserito nel programma dei Giochi Paralimpici, si è dovuto annullare la prova di nuoto. Gli alti livelli di E.coli trovati nelle acque della baia della capitale giapponese hanno indotto gli organizzatori a prendere la decisione.

Le dichiarazioni del capo marketing e comunicazione del Comitato Paralimpico Internazionale, Craig Spence, rilasciate ad una testata britannica, non lasciano spazio a dubbi:

Lo standard di gara è stato modificato in corsa-bici-corsa modificandolo in un duathlon dopo che le misurazioni della qualità dell’acqua effettuate hanno mostrato un aumento dei livelli di batteri nella baia di Tokio, costringendo ad annullare la gara di nuoto

I test di qualità dell’acqua nel Parco Marino di Odaiba hanno evidenziato che i livelli di batteri fecali superavano di gran lunga i limiti accettati. Gli organizzatori hanno quindi annunciato che avrebbero aumentato il sistema di filtraggio nella baia prima dei Giochi.

La portavoce Masa Takaia ha preannunciato una revisione completa che verrà effettuata a seguito di quanto accaduto. La promessa è quella di garantire un ” ambiente sano e sicuro per gli atleti” che saranno in gara il prossimo anno sia alle Olimpiadi che alle Paralimpiadi.

Tokyo 2020…15 motivi per guardare avanti

Non si tratta del primo evento preoccupante in vista dei giochi di Tokio 2020. Già nella gara di triathlon che si è svolta il 15 agosto, si è dovuto dimezzare la corsa conclusiva. Solo 5 chilometri di percorso. La preoccupazione per la salute degli atleti costretti a gareggiare in condizioni eccessivamente calde e umide ha indotto la decisione.

Un problema che se non risolto provocherà danni di immagine ma soprattutto rischi per gli atleti. La maggior parte di varietà di questo batterio provocano effetti leggeri o diarrea. Ma non si possono escludere tipi più aggressivi che possono causare malattie come forme di insufficienza renale o gravi crampi allo stomaco e diarrea con sangue e vomito. Condizioni, quindi, assolutamente da evitare per chiunque, in particolar modo per chi si sta allenando da anni alla ricerca della migliore performance durante i Giochi Olimpici.

Clare Cunningham Twitter
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