La Sampdoria espugna Udine e compie un balzo decisivo verso l’obiettivo dichiarato della salvezza. Ranieri, squalificato e sostituito in panchina da Benetti, disegna una formazione solida che si affida al rientrante Quagliarella, spalla ideale per Ramirez. Nei padroni di casa, Gotti sceglie Nestorovski accanto a Lasagna. De Paul è l’ispiratore sulla trequarti. Il fischio d’inizio di Valeri segna l’inizio delle ostilità.

Primo tempo

L’avvio del match è tutto di marca ospite, con Linetty che prima impegna severamente Musso e poi con Ramirez, il quale, su invenzione di Quagliarella, obbliga ancora Musso al clamoroso miracolo. Il predominio degli uomini di Ranieri è evidente soprattutto a centrocampo: il palleggio sterile e orizzontale dell’Udinese favorisce gli intercetti di Ekdal, bravo a far ripartire l’azione con qualità. L’assolo blucerchiato è interrotto al minuto 20 quando Walace va vicino al goal su azione d’angolo. E’ l’episodio che sblocca mentalmente l’Udinese, che cresce piano e sulla seconda occasione creata passa in vantaggio. E’ il 37esimo quando Lasagna sfrutta un lungo lancio dalla difesa e sbilanciando furbescamente Yoshida, scarica dal limite un sinistro imparabile per Audero. Decimo centro stagionale per l’ex Carpi, il sesto post lockdown. Decima rete che viene realizzata anche da Quagliarella nell’ultimo minuto del primo tempo, quando dopo una sponda di Thorsby fredda Audero con una bella girata al volo di destro. Si va al riposo sul pari.

Secondo tempo

La rete del pareggio in pieno recupero galvanizza la Samp che riparte a testa bassa all’inizio del secondo tempo. Bonazzoli si rende pericoloso con un tiro che finisce a lato, Lasagna al minuto otto costringe Audero a salvare sulla linea. Dopo i primi dieci minuti a mille all’ora, la gara vive una fase di stanca col gioco che ristagna a centrocampo. E’ il minuto 20 quando De Paul ci prova da lontano; immediata risposta della Samp con Gabbiadini, appena entrato a Quagliarella che sfiora il goal con un bel tiro dai 20 metri. E’ la mezz’ora della ripresa e la squadra che sembra più convinta di centrare la vittoria è quella di Ranieri. Troppo alta la posta in palio per accontentarsi del punto. E infatti a sei minuti dalla fine Bonazzoli si inventa una rovesciata fantastica dopo un batti e ribatti in area avversaria e mette la palla all’incrocio facendo impazzire di gioia i suoi. La partita sembra finita ma invece tre minuti più tardi i padroni di casa pareggiano con Nuytinck che sfrutta una mezza papera di Audero: il VAR annulla per un tocco di mano dello stesso giocatore friulano. Passato lo spavento, Gabbiadini, sfruttando un momento di confusione proprio di Nuytinck, arma il suo eccezionale sinistro e chiude la partita con un bellissimo tiro a giro. Cala il sipario sulla sfida. Udinese e Sampdoria, ora appaiate a 35 punti, vedono la bandiera del traguardo ormai vicinissima.

IL TABELLINO

Udinese (3-5-2): Musso; Troost Ekong, Nuytinck, Samir; Larsen (67′ ter Avest), Jajalo (86′ Teodorczyk), Walace (53′ Fofana), De Paul, Sema; Nestorovski (53′ Okaka), Lasagna. A disposizione: Ballarini, Beca, De Maio, Mazzolo, Nicolas, Palumbo, Perisan, Zeegelaar. Allenatore: Gotti.

Sampdoria (4-4-1-1): Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley, Augello; Depaoli, Ekdal, Thorsby, Linetty; Ramirez (45′ Bonazzoli); Quagliarella (76′ Gabbiadini). A disposizione: Seculin, Murru, Maroni, Leris, La Gumina, Jankto, D’Amico, Chabot, Bertolacci, Askildsen. Allenatore: Ranieri.

Arbitro: Valeri

Marcatori: 36′ Lasagna (U), 46′ Quagliarella (S), 83′ Bonazzoli (S), 93′ Gabbiadini (S).

Ammoniti Ekdal, Audero, Thorsby, Augello (S), ter Avest (U)

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