Il lunch match termina sull’1-1. Verona-Cagliari si sblocca al ventunesimo con la seconda rete in campionato di Zaccagni. Nella ripresa i sardi trovano il pareggio con la prima marcatura in Serie A di Marin. Durante la seconda frazione entrambe le squadre vanno vicini al secondo gol, ma il pareggio regge fino alla fine della gara.

Quali scelte hanno fatto i tecnici?

Juric conferma il 3-4-2-1. Silvestri in porta e difesa formata da Ceccherini, Dawidowicz e Dimarco. Solo panchina per Lovato. Sulle corsie esterne Faraoni e Lazovic, con al centro Tamèze e Veloso. Sulla trequarti spazio a Baràk e Zaccagni. Infine in attacco Di Carmine vince il ballottaggio con Favilli.
Risponde Di Francesco col 4-2-3-1. Tra i pali c’è l’uomo Cragno, con il giovane Carboni a far coppia con Walukiewicz e i terzini Trippardelli e Faragò. Mediana con Marin e Rog. Joao Pedro recupera e parte sulla trequarti, con Sottil e Zappa. Per concludere c’è Pavoletti in attacco.
Arbitra Verona-Cagliari il direttore di gara Gianluca Manganiello.

Verona-Cagliari: prima frazione

Sotto la pioggia scrosciante la partenza del Cagliari è positiva, anche se i sardi tremano sul gol annullato all’Hellas per un evidente fuorigioco di Di Carmine. I padroni di casa prendono coraggio, il Cagliari soffre le iniziative dei veronesi, soprattutto sulle fasce. I ritmi di gara comunque non sono altissimi, forse a causa del campo pesante. L’Hellas sblocca il match al 21′. Un azione costruita sulla catena di destra, con Barak che vede l’inserimento di Faraoni e lo serve coi tempi giusti. L’esterno si invola verso l’area, entra e serve in mezzo Zaccagni, che in spaccata realizza. Per il fantasista dei padroni di casa si tratta della seconda rete in Serie A, la seconda consecutiva. Il Cagliari prova a farsi vedere in avanti, ma la difesa degli Scaligeri è molto attenta. Il gradevole primo tempo scivola verso la conclusione senza particolari sussulti.

Verona-Cagliari: seconda frazione

Nessun cambio per i due allenatori, confermati i 22 in campo nella prima frazione. Dopo due minuti di gioco Pavoletti gioca di sponda e serve l’accorrente Marin. Il rumeno entra in area, resiste alle spallate di Dawidowicz e fredda Silvestri. Prima rete in Serie A per il centrocampista dei sardi. Prepara due cambi Juric, non soddisfatto dell’avvio di frazione. Infatti entrano Salcedo e Lovato per Tameze e Lazovic. Il Cagliari sfiora la rete al 59′: sgroppata di Zappa, che serve Pavoletti in area di rigore. L’attaccante gira troppo e manda a lato di poco. Meglio i sardi in questa ripresa, decisamente più propositivi della prima frazione. Sei minuti dopo è la traversa a negare la gioia a Pavoletti.

Il finale di gara

Juric opta per altri due cambi: Colley e Favilli per Zaccagni e Di Carmine. Sostituzioni che effettivamente sortiscono l’effetto sperato, dato che l’Hellas ricomincia ad alzare il baricentro. Anche Di Francesco usufruisce di un cambio, inserendo Cerri al posto di Pavoletti. Tatticamente non cambia nulla. Il neo entrato Favilli sciupa una buona occasione al 79′ sparando alto sulla traversa all’interno dell’area di rigore. Trippardelli, acciaccato, lascia il campo per Lykogiannis. Stessa sorte anche per Marin, sostituito da Oliva. Le squadre, rigenerate dai cambi, continuano ad affrontarsi a viso aperto. Soprattutto Favilli, che è ancora pericoloso su un’iniziativa di Dimarco al’86’. L’attaccante non riesce a deviare quel tanto che basta per mandare in rete. Di Francesco concede uno spezzone anche per il giovane Tramoni. Alla fine però il risultato non cambia. Un punto a testa per Verona e Cagliari. Gli scaligeri mancano l’aggancio alla zona Champions, i sardi raggiungono il Bologna.

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