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Donadoni allo Spezia: l’ex ct della Nazionale torna in panchina dopo cinque anni

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Rientro in panchina a sorpresa per l’ex ct dell’Italia, Roberto Donadoni, che è stato chiamato allo Spezia, al posto dell’esonerato Luca D’Angelo, per risollevare le sorti del club ligure, attualmente penultimo in classifica. La sua ultima esperienza risale al 2020, in Cina, allo Shenzen.

DONADONI ALLO SPEZIA: IL MOTIVO DELLA SCELTA

Il presidente dello Spezia, l’italo americano Charlie Stillitano, ha voluto affidarsi ad un tecnico di esperienza, benchè fermo da tempo, ma anche per un precedente che lega i due. Il loro rapporto, infatti, risale tra il 1996 e il 1997 a New York, quando Donadoni, ad un passo dal ritiro dal calcio giocato, militava nella squadra dei New York Metrostars, di cui l’attuale proprietario degli aquilotti, era uno dei dirigenti. Nelle prossime ore dirigerà il primo allenamento e venerdì debutterà contro il Bari. Per lui contratto annuale, senza opzioni.

LA CARRIERA DI ALLENATORE DI ROBERTO DONADONI

Ha mosso i primi passi in panchina nel Lecco, tra il 2001 e 2002, per poi passare a Livorno e Genoa. Nel 2006 subentra a Marcello Lippi alla guida della Nazionale, che conduce agli Europei del 2008, dove viene eliminato agli ottavi di finale dalla Spagna. In seguito arriveranno le esperienze con Napoli, Cagliari, Parma e Bologna(sua ultima apparizione in Italia), e , infine, i cinesi dello Shenzen nella stagione 2019-2020

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Juventus-Sampdoria 2-0: bianconeri campioni d’Italia

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Con due giornate di anticipo la Juventus conquista il nono scudetto consecutivo della sua storia. I bianconeri hanno superato, pur non senza qualche difficoltà, una Sampdoria ben messa in campo grazie ad una rete del solito Ronaldo e di Bernardeschi

La Partita

Sarri ripropone Pjanic dal primo minuto a centrocampo insieme a Rabiot e Matuidi. In avanti c’è Cuadrado a completare il tridente con Ronaldo e Dybala. In difesa, Danilo va a destra, Bonucci e De Light al centro, mentre Alex Sandro va a sinistra.

Ranieri invece si schiera con il 4-4-1-1 con Ramirez a supporto di Quagliarella. Tonelli- De Paoli e Augello-Jankto sulle fasce.

Pur non avendo più nulla da chiedere al campionato, la Sampdoria riesce ad imbrigliare gli uomini di Sarri creando non poche difficoltà alla difesa bianconera. I padroni di casa sbloccano il match nel recupero del primo tempo grazie al solito Ronaldo che trafigge Audero un passaggio corto di Pjanic. Da segnalare cinque minuti prima l’infortunio occorso a Dybala, sostituito da Higuain.

Roma-Fiorentina 2-1: doppietta di Veretout su rigore

Ronaldo

Secondo tempo

La Sampdoria inizia la ripresa molto determinata sfiorando il pari già dopo quattro minuti con Linetty, e subito dopo con una punizione velenosa di Tonelli che Szczney devia in corner. Poco dopo, è Ramirez ad impensierire il portiere bianconero con un colpo di testa ravvicinato che però è troppo centrale. I bianconeri rispondono di rimessa con Ronaldo che calcia centralmente da posizione assai defilata. Al 66′, ci pensa Bernardeschi a mettere in ghiaccio il match ribadendo in rete la respinta di Audero dopo un destro a giro di Ronaldo. La Sampdoria però non si arrende e Szczney con una prodezza su Quagliarella salva i suoi dal possibile 2-1. A pochi minuti dal termine, Higuain sciupa il tris da pochi passi.

Il Tabellino

JUVENTUS (4-3-3): Szczney, Danilo, Bonucci, De Light, Alex Sandro, Rabiot, Pjanic, Matuidi, Cuadrado, Dybala, Ronaldo. All. Sarri

SAMPDORIA (4-4-1-1): Audero, De Pai, Yoshida, Chabot, Augello, Linetty, Thorsby, Jankto, Tonelli, Ramirez, Quagliarella. All. Ranieri

Arbitro: Forneau(Roma)

Marcatori: 50’pt, Ronaldo (J), 66’st’, Bernardeschi(J)

Pordenone-Salernitana: le probabili formazioni e dove vederla in tv

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Per la 37esima giornata di Serie B si gioca lunedi 27 luglio sul neutro di Trieste il match tra Pordenone e Salernitana. I neroverdi, reduci dal pareggio esterno di Ascoli, hanno bisogno di almeno un punto per la matematica qualificazione ai playoff, mentre i granata, dopoil capitombolo casalingo contro l’Empoli, devono giocoforza tentare di fare 6 punti nelle ultime due partite. Pordenone-Salernitana promette spettacolo.

Cittadella-Venezia 2020: formazioni e dove vederla

Qui Pordenone

Tesser schiererà il classico 4-3-1-2 con Di Gennaro in porta, Vogliacco, Camporese, Semenzato e Gasbarro in difesa. A centrocampo, Mazzocco, Pasa e Pobega. In avanti, Gavazzi a sostegno delle punte Ciurria e Bocalon

Pordenone

Qui Salernitana

Ventura non avrà a disposizione gli squalificati Kyine e Cicerelli. Con ogni probabilità il tecnico dei granata proporrà il 4-3-1-2 con Micai in porta, Aya , Migliorini, Karo e Jarozinskj. A centrocampo, Dzczek, Di Tacchio e Akpa Akpro. In avanti, Maistro in appoggio alle due punte Djuric e Jallow.

Le probabili formazioni

PORDENONE (4-3-1-2): Di Gregorio, Vogliacco, Camporese, Semenzato, Gasbarro, Mazzocco, Pasa, Pobega , Gavazzi, Ciurria, Bocalon. A disposizione: Almici, Bassoli, Bindi, Burrai, Candellone, Chiaretti, Misuracca, Passafor, Stefani, Strizzolo, Tremolada, Zammarini. All. Tesser

SALERNITANA (4-3-1-2): Micai, Aya, Migliorini, Karo, Jarozinskj, Di Tacchio, Akpa Akpro Dzczek, Maistro, Djuric, Jallow. A disposizione: Capeezi, Gondo, Galeotofiore Giannetti, Hertaux, Gondo, Vannucchi. All. Ventura

PORDENONE-SALERNITANA: DOVE VEDERLA IN TV

Il match sarà trasmesso lunedì 27 luglio 2020 in diretta tv in esclusiva su DAZN alle ore 21

#ridelikeamummy, il progetto per sostenere le mamme nei momenti difficili della gravidanza e del parto

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Una community capitanata da tre agguerritissime neomamme e atlete per dare aiuto medico e psicologico alle donne che affrontano momenti complicati durante la gravidanza o il parto. E per dare il via al progetto Paola, Jasmine e Alice si sono misurate in una staffetta al IM Triathlon di Cervia salendo sul gradino più alto del podio

Il messaggio è forte e chiaro: “Mamme, anche nei momenti più difficili non sarete mai sole”. A farlo risuonare tre donne, tre mamme, che sono anche tre sportive con i fiocchi: Paola, Jasmine e Alice (in questa precisa sequenza e il perché lo vedremo più avanti). Le tre amiche hanno dato vita a #ridelikeamummy, progetto a scopo benefico che ha l’obiettivo di sostenere in modo concreto le mamme che vivono gravidanze o parti difficili, permettendo loro di ricevere un aiuto concreto – ad esempio laddove ci sono bimbi ricoverati in terapia intensiva neonatale – grazie al supporto di ginecologi, psicologi, professionisti e animatori, nella convinzione che insieme si è più forti.

Alice, Jasmine e Paola (da sx a dx) prima della partenza dell’Ironman a Cervia

Grazie ad una raccolta fondi tramite crowdfunding, l’obiettivo immediato di #ridelikeamummy è quello di effettuare donazioni al Reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale di Bergamo per supportare il ricovero delle mamme con situazioni cliniche difficili o neonati ricoverati.

Due le finalità immediatamente successive del progetto: la prospettiva di diventare presto un’associazione Onlus e quella di far crescere una community digitale attraverso cui sostenere e motivare mamme e ragazze a riappropriarsi di una vita attiva, fare sport, coltivare interessi e riprendere a lavorare dopo la nascita dei loro figli, condividendo le proprie esperienze, così da ispirare possibilmente altre mamme.

Un’iniziativa che non mancherà presto di coinvolgere personaggi famosi e influencer, sia uomini che donne, del mondo dello sport, della radio, dello spettacolo, ma che intanto ha nelle sue tre fondatrici le testimonial più efficaci di questa iniziativa.

Paola Santini

Paola Santini, è marketing director di Santini Cycling Wear, ha un passato nel nuoto agonistico, pratica triathlon a livello amatoriale ed è mamma di due bimbi molto piccoli. Si allena 3-4 volte a settimana, salvo imprevisti legati ai bambini: «Che però capitano spesso– spiega – e per questo mi alleno in pausa a pranzo, quando i piccoli sono al nido e alla scuola materna. Un classico è la telefonata con cui ti avvisano che uno di loro è malato, in quel caso devi mollare tutto e correre – sottolinea Paola – I miei bimbi hanno la priorità, ma anche il mio lavoro è importante: mi piace e non lo lascerei mai, così come non smetterei mai di fare sport. Una mamma è prima di tutto una donna, che non deve dimenticare sé stessa. E poi, per i miei figli sono anche una sorta di supereroina alla quale ispirarsi”.

Jasmine Dotti

Jasmine Dotti, di professione marketing assistant, è un’ex ciclista professionista, con alle spalle esperienze a livello internazionale nelle gare di fixed gear, ed è l’anima di #RidelikeaMummy. Mamma di due gemelle, Alyce e Grace, la cui gravidanza è stata resa difficile da una seria complicazione subentrata al momento del parto, Jasmine concilia come può famiglia lavoro e sport. «Ho una grande squadra che sono i miei genitori, mio marito e la mia baby-sitter – ammette Jasmine – infatti, dopo le canoniche otto ore di lavoro parto in bici e quando torno mi dedico totalmente alle bambine, fino a che non vanno a letto. Solo allora mi lavo, mangio e mi addormento, praticamente subito». 

E in questa vita piena di impegni gli aneddoti non mancano: «Sì, come quella sera, ancora vestita con casco e occhiali, mi sono messa a passare l’aspirapolvere per raccogliere la pastina che le mie bimbe avevano sparso per terra». Essere mamma ha cambiato in meglio il suo modo di vivere lo sport e la vita. «Mi ha portato a non mollare, a sopportare di più la fatica. Dopotutto, ho già fatto la cosa più difficile al mondo: mettere al mondo le mie figlie. Tutto il resto non può farmi paura”. Così ora, nei sogni chiusi nel cassetto, c’è quello di pedalare alla Parigi-Roubaix per amatori. 

Alice Leandro

Alice Leandro è una libera professionista che dopo anni come ballerina professionista ha iniziato a correre, contagiata dalla passione del papà e folgorata, sette anni fa, dal triathlon. È mamma di due gemelli di un anno, il che rende difficile per lei programmare un numero fisso di allenamenti a settimana: «Dipende dai bimbi, dal lavoro, dalla stanchezza, anche se cerco il più possibile di ritagliarmi quell’ora d’aria che mi permette di essere una mamma migliore e più felice». Conciliare il lavoro con tutto il resto, per lei come per tutte, è una sfida. “La sera quando vado a dormire mentalmente cerco di incastrare la giornata successiva come i pezzi di un puzzle: lavoro, bimbi, nido, sport, cucina, casa. Sulla carta sembra tutto fattibile – conclude Alice – salvo poi ritrovarsi regolarmente degli imprevisti. E lì, per fortuna, ci sono i santi nonni che ti vengono in soccorso…”.

E, a conferma del fatto che l’unione fa la forza, queste tre super-mamme hanno affrontato insieme una sfida sportiva di tutto rispetto partecipando in un team a staffetta all’Ironman 70.3 di Cervia dello scorso 22 settembre, un’impegnativa gara di triathlon divisa in tre frazioni. Paola con i suoi trascorsi in piscina ha scelto la frazione di 1900 metri a nuoto, per la stessa ragione Jasmine ha pedalato 90 km in bicicletta e Alice ha chiuso la staffetta con i 21 km di corsa. Il team #RidelikeaMummy ha completato l’intero percorso in 5 ore 7 minuti e 33 secondi, facendo segnare il miglior tempo nella staffetta femminile: quando si dice “mamme vincenti”! 

Un risultato che non mancherà di dare ancor più visibilità al progetto #RidelikeaMummy, oltre che stimolare e motivare tante altre mamme.

Nainggolan si prende l’Inter, Bologna battuta 3-0

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Nella III giornata di Serie A il Bologna ospita l’Inter a San Siro, entrambe le squadre sono reduci da un avvio di campionato non brillantissimo e vogliono uscire vincitori da questa sfida per dare una svolta al campionato; problemi nel riscaldamento per Icardi che deve rinunciare alla partita, al suo posto dal 1′ pronto Keita Balde.

La squadra di Spalletti parte subito in attacco approfittando delle difficoltà di costruzione dei padroni di casa e delle sbavature difensive ma al quarto d’ora la partita si assesta e i nerazzurri sono costretti a compiere un prolungato giro palla che non riesce a diventare offensivo; il Bologna si rende pericoloso al 27′ con il colpo di testa di Santander che esce di poco a lato su cross di Pulgar.

Nel finale di primo tempo i nerazzurri tornano a spingere con Nainggolan ma il suo tiro da fuori termina alto sopra la traversa: si va all’intervallo sullo 0-0.

Nella ripresa il copione è lo stesso di inizio match con l’Inter che pressa alla ricerca del vantaggio e i rossoblu che si limitano a contenere le sortite avversarie; al 66′ il risultato si sblocca grazie al tiro preciso di Nainggolan dall’interno dell’area di rigore che fulmina Skorupski su assist di Politano.

Inzaghi prova subito a scuotere i suoi e inserisce Orsolini per De Maio e al 74′ è ancora Santander a sfiorare il pari di testa su cross di Mattiello; entrano anche Okwonkwo e Destro al posto di Poli e Falcinelli ma la grande presenza offensiva sbilancia il Bologna che all’82’ subisce il raddoppio grazie al primo gol nerazzurro di Candreva su assist di Perisic.

Il croato è il migliore in campo e all’85’ sigilla il risultato segnando il gol del definitivo 3-0 su passaggio filtrante del nuovo entrato Vecino.

Dopo 4′ di recupero termina così 0-3 la sfida tra Bologna e Inter al Dall’Ara, la squadra di Spalletti conquista i primi tre punti della stagione seppur non giocando benissimo nel primo tempo e sale a quota 4 mentre i padroni di casa rimangono a 1 punto in classifica.

Tabellino

BOLOGNA – INTER 0-3

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski 5.5; De Maio 5.5 (72′ Orsolini 6), Danilo 5.5, Helander 6; Mattiello 5.5, Poli 6.5 (75′ Okwonkwo 5.5) , Pulgar 6, Dzemaili 5.5, Dijks 5.5; Falcinelli 5 (79′ Destro 5.5) , Santander 6
A disposizione: Santurro, Pirana, Gonzalez , Mbaye, Nagy, Calabresi, Svanberg, Valencia, Krejci
Allenatore: Filippo Inzaghi 5.5

INTER (4-2-3-1): Handanovic 6.5; D’Ambrosio 6 (86′ Vrsaljko sv), De Vrij 6.5, Skriniar 6, Asamoah 5.5; Brozovic 6, Gagliardini 6; Politano 6.5, Nainggolan 7 (77′ Vecino 6.5), Perisic 7; Keita 5.5 (79′ Candreva 7)
A disposizione: Padelli, Ranocchia, Borja Valero, Miranda, Dalbert, Martinez, Joao Mario
Allenatore: Luciano Spalletti 6.5

Marcatori: 66′ Nainggolan, 83′ Candreva, 85′ Perisic

Arbitro: Di Bello 6

Ammoniti: 60′ Dzemaili, 88′ Gagliardini

Conor McGregor torna nell’Ottagono: il ritorno di “The Notorious” contro Max Holloway infiamma UFC 329

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Dopo cinque anni di assenza, Conor McGregor è pronto a tornare a combattere. L’ex campione irlandese sarà il protagonista di UFC 329, in programma l’11 luglio alla T-Mobile Arena di Las Vegas, dove affronterà Max Holloway in un attesissimo rematch che riporta indietro il calendario di tredici anni. L’incontro rappresenta uno degli eventi più attesi dell’anno per gli appassionati di MMA e segna il ritorno ufficiale di uno dei lottatori più iconici nella storia della UFC.

Un ritorno atteso da anni

L’ultima apparizione di McGregor nell’Ottagono risale al 2021, quando subì la grave frattura della gamba nel terzo confronto con Dustin Poirier. Tra infortuni, problemi fisici e vicende extrasportive, il fuoriclasse irlandese è rimasto lontano dalle competizioni, alimentando dubbi sulla possibilità di rivederlo ai massimi livelli.

Ora, a 37 anni, “The Notorious” è deciso a dimostrare di poter ancora competere con l’élite della UFC. La sfida contro Holloway rappresenta un banco di prova fondamentale per capire se McGregor possa tornare protagonista nella divisione.

La rivalità con Max Holloway

McGregor e Holloway si affrontarono per la prima volta nel 2013, quando un giovane irlandese si impose ai punti sull’allora promettente hawaiano. Da allora le loro carriere hanno preso strade diverse: McGregor è diventato il primo atleta nella storia UFC a detenere contemporaneamente due titoli in categorie differenti, mentre Holloway ha dominato per anni la divisione dei pesi piuma diventando uno dei combattenti più amati dai tifosi.

Il rematch di UFC 329 mette di fronte due leggende delle arti marziali miste con motivazioni completamente diverse: McGregor cerca il rilancio, Holloway vuole confermare di essere ancora tra i migliori al mondo.

Conferenza stampa ad alta tensione

L’attesa è stata accompagnata da una conferenza stampa particolarmente movimentata. McGregor ha provocato più volte Holloway, arrivando persino a strappargli gli occhiali durante il faccia a faccia. La situazione è degenerata al punto da costringere la sicurezza e il presidente UFC Dana White a intervenire ripetutamente per evitare il contatto fisico tra i due atleti.

Le polemiche fuori dalla gabbia

Il ritorno dell’irlandese continua però a far discutere anche per motivi extra sportivi. Negli ultimi giorni McGregor ha risposto pubblicamente alle critiche ricevute dopo la vicenda giudiziaria che lo ha visto coinvolto in Irlanda. Il fighter ha ribadito la propria innocenza, sostenendo che le accuse abbiano pesantemente condizionato la sua immagine pubblica e dichiarando di voler concentrare tutte le energie esclusivamente sul combattimento.

Le cinque vittorie che hanno costruito la leggenda

Il ritorno di McGregor offre anche l’occasione per ripercorrere alcuni dei momenti che hanno cambiato la storia della UFC:

  • José Aldo (UFC 194, 2015): KO in appena 13 secondi, il più veloce nella storia di un incontro valido per il titolo UFC.
  • Nate Diaz (UFC 202, 2016): vittoria ai punti nella rivincita dopo una delle rivalità più celebri delle MMA.
  • Eddie Alvarez (UFC 205, 2016): conquista simultanea delle cinture dei pesi piuma e leggeri, impresa mai riuscita prima nella UFC.
  • Chad Mendes (UFC 189, 2015): successo per KO tecnico che gli consegnò il titolo ad interim dei pesi piuma.
  • Max Holloway (UFC Fight Night 26, 2013): il primo capitolo della rivalità che oggi si rinnova a Las Vegas.

Una notte che può cambiare tutto

UFC 329 non rappresenta soltanto il ritorno di uno dei volti più celebri delle arti marziali miste. È anche un crocevia decisivo per la carriera di Conor McGregor. Una vittoria rilancerebbe immediatamente le sue ambizioni verso un nuovo assalto al titolo mondiale; una sconfitta potrebbe invece segnare definitivamente la fine della sua parabola ai vertici della UFC.

Per questo motivo, il mondo delle MMA guarda con enorme attenzione a una delle notti più attese degli ultimi anni.

Mondiali 2026, Spagna-Belgio: La Roja favorita nei quarti, ma i Red Devils sognano il colpo

Dopo il successo della Francia sul Marocco, i Mondiali 2026 propongono un altro quarto di finale di altissimo livello. Oggi, venerdì 10 luglio, Spagna e Belgio si affrontano al Los Angeles Stadium per conquistare un posto in semifinale, dove ad attendere la vincente ci sarà proprio la nazionale francese.

La Spagna punta al secondo titolo mondiale

La formazione di Luis de la Fuente si presenta all’appuntamento da grande favorita. Campione d’Europa in carica, la Roja ha impressionato per solidità e organizzazione, arrivando ai quarti senza subire nemmeno un gol. Dopo aver chiuso al primo posto il proprio girone, gli spagnoli hanno eliminato Austria e Portogallo nella fase a eliminazione diretta, confermandosi tra le squadre più complete del torneo.

La Spagna può inoltre contare su una lunga striscia positiva e su una difesa che rappresenta il vero punto di forza della squadra, oltre a un centrocampo guidato da Rodri e Pedri e al talento offensivo di Lamine Yamal e Mikel Oyarzabal, autore di quattro reti nella competizione.

Belgio in crescita

Il Belgio di Rudi Garcia ha iniziato il Mondiale tra qualche difficoltà, ma ha cambiato marcia nella fase a eliminazione diretta. I Red Devils hanno ritrovato brillantezza offensiva e arrivano alla sfida dopo tre vittorie consecutive, dimostrando di poter competere con le migliori nazionali del torneo.

L’infortunio al ginocchio di Amadou Onana rappresenta però una pesante perdita per il centrocampo belga, mentre resta aperto il ballottaggio che riguarda Kevin De Bruyne, possibile titolare dopo essere partito dalla panchina nell’ultima gara.

Le probabili formazioni

Spagna (4-2-3-1): Simon; Porro, Cubarsí, Laporte, Cucurella; Rodri, Pedri; Yamal, Dani Olmo, Baena; Oyarzabal.

Belgio (4-2-3-1): Courtois; Castagne, Ngoy, Mechele, De Cuyper; Vanaken, Tielemans; Lukebakio, De Bruyne, Trossard; De Ketelaere.

I precedenti

La tradizione recente sorride nettamente alla Spagna, che ha vinto nove degli ultimi undici confronti contro il Belgio. Tuttavia, ai Mondiali il bilancio tra le due nazionali è in perfetto equilibrio, con una vittoria per parte.

Pronostico

Sulla carta la Roja parte con i favori del pronostico grazie alla straordinaria solidità difensiva e al maggiore equilibrio tra i reparti. Il Belgio, però, dispone di qualità sufficienti per mettere in difficoltà qualsiasi avversario, soprattutto se De Bruyne riuscirà a incidere tra le linee.

Il pronostico più accreditato vede la Spagna vincente per 1-0, al termine di una sfida tattica e molto equilibrata.

Wimbledon 2026, Sinner sfida Djokovic per un posto in finale: orario, precedenti e dove vedere il match

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È il giorno della verità per Jannik Sinner a Wimbledon 2026. Oggi, venerdì 10 luglio, il numero uno italiano affronta Novak Djokovic nella semifinale del torneo londinese, in una sfida che mette in palio l’accesso alla finale dello Slam più prestigioso della stagione.

Per Sinner sarà un’altra occasione per scrivere una pagina di storia e difendere il titolo conquistato lo scorso anno, quando superò Carlos Alcaraz nell’atto conclusivo.

Sinner sogna un’altra finale

L’altoatesino arriva alla semifinale dopo un percorso convincente sui campi in erba dell’All England Club. Nel suo cammino ha eliminato Miomir Kecmanovic, Nuno Borges, Jenson Brooksby, Shintaro Mochizuki e Jan-Lennard Struff, confermando un eccellente stato di forma.

Ora lo attende però uno degli avversari più difficili della storia del tennis: Novak Djokovic, sette volte campione a Wimbledon.

Djokovic vuole fermare il campione in carica

Il serbo ha raggiunto le semifinali superando Wu Yibing, Stefanos Tsitsipas, Arthur Rinderknech, Roman Safiullin e Felix Auger-Aliassime.

L’obiettivo di Djokovic è tornare in finale ai Championships e interrompere la corsa del campione in carica.

I precedenti

Quella tra Sinner e Djokovic è ormai una delle rivalità più affascinanti del tennis moderno.

I due si sono affrontati 11 volte, con l’azzurro in vantaggio 6 vittorie a 5.

L’ultimo confronto, tuttavia, sorride al campione serbo, che ha eliminato Sinner nella semifinale degli Australian Open 2026, imponendosi al termine di una battaglia durata cinque set.

In palio la finale

Chi uscirà vincitore dalla sfida affronterà nell’ultimo atto del torneo il vincente dell’altra semifinale tra Alexander Zverev e la sorpresa britannica Arthur Fery.

Per Sinner si tratta della possibilità di conquistare la seconda finale consecutiva a Wimbledon e difendere il titolo conquistato nel 2025.

Orario del match

La semifinale tra Jannik Sinner e Novak Djokovic è in programma oggi, venerdì 10 luglio, come secondo incontro sul Campo Centrale.

L’inizio della sfida è previsto intorno alle ore 18 italiane, al termine della prima semifinale tra Zverev e Fery, il cui programma prenderà il via alle 14:30.

Dove vedere Sinner-Djokovic

L’incontro sarà trasmesso in diretta televisiva su Sky Sport e sarà visibile in chiaro su TV8.

Gli appassionati potranno seguire il match anche in streaming attraverso Sky Go, NOW e TV8.it.

Una sfida che vale la storia

Sinner e Djokovic si ritrovano ancora una volta uno di fronte all’altro in un appuntamento decisivo. Da una parte il campione in carica, deciso a confermare il proprio dominio sull’erba londinese; dall’altra una delle leggende del tennis mondiale, pronta a mettere in campo tutta la sua esperienza.

L’attesa è altissima per una semifinale che promette spettacolo e che potrebbe rappresentare uno dei momenti più emozionanti di Wimbledon 2026.

Tour de France 2026, settima tappa per velocisti: percorso, orari e dove vedere Hagetmau-Bordeaux

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Il Tour de France 2026 torna in strada con la settima tappa, una frazione che sulla carta sorride ai velocisti. Oggi, venerdì 10 luglio, la Grande Boucle propone i 175 chilometri da Hagetmau a Bordeaux, un percorso prevalentemente pianeggiante che potrebbe riportare i migliori sprinter al centro della scena dopo le fatiche dei Pirenei.

Una tappa favorevole alle ruote veloci

Archiviato il primo grande appuntamento di montagna, il gruppo risale verso nord lasciandosi alle spalle i Pirenei. La frazione partirà da Hagetmau e attraverserà Mont-de-Marsan prima di raggiungere il traguardo nel cuore di Bordeaux, sulle rive della Garonna e di fronte al suggestivo Monumento ai Girondini.

Il tracciato presenta poche difficoltà altimetriche e potrebbe favorire una volata di gruppo, salvo sorprese da parte delle squadre interessate a movimentare la corsa.

Il percorso

L’unica asperità di giornata è rappresentata dalla Côte de Béguey, salita di quarta categoria lunga 1,2 chilometri con una pendenza media del 4,4%, posta al chilometro 137,3.

Prima dell’ascesa, i corridori si contenderanno lo sprint intermedio di Landiras, previsto al chilometro 120,2, importante per la classifica a punti.

Salvo attacchi nel finale, tutto lascia pensare a una conclusione in volata lungo le strade di Bordeaux.

Gli orari della settima tappa

La partenza ufficiale della settima tappa è prevista alle 13:25, mentre l’arrivo è stimato intorno alle 17:25, in base alla velocità media del gruppo.

Dove vedere il Tour de France in tv e streaming

La settima tappa del Tour de France 2026 sarà trasmessa in diretta e in chiaro sui canali Rai Sport e Rai 2.

La corsa sarà visibile anche sui canali Eurosport e in streaming attraverso RaiPlay, Discovery+, HBO Max, DAZN, TIMvision e Prime Video Channels.

Dopo la montagna torna la sfida tra gli sprinter

Dopo le grandi emozioni offerte dalle salite pirenaiche, la Grande Boucle cambia nuovamente volto. I velocisti avranno l’occasione di conquistare un successo prestigioso, mentre gli uomini di classifica cercheranno soprattutto di evitare rischi e conservare energie in vista delle prossime tappe decisive della corsa francese.

MotoGP, al via il GP di Germania: orari delle prove libere e dove vederle in tv

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La MotoGP torna in pista con il Gran Premio di Germania, undicesimo appuntamento del Motomondiale 2026. Oggi, venerdì 10 luglio, i piloti saranno impegnati nelle prime prove libere e nelle pre-qualifiche sul circuito del Sachsenring, tracciato storico del calendario iridato.

L’appuntamento arriva dopo il sorprendente Gran Premio d’Olanda, caratterizzato dalla storica tripletta Aprilia ad Assen.

Aprilia protagonista, Martin nuovo leader del Mondiale

L’ultimo weekend iridato ha visto il dominio della casa di Noale, con le due Aprilia Trackhouse di Ai Ogura e Raúl Fernández davanti alla moto ufficiale di Jorge Martin.

Grazie al terzo posto, Martin ha conquistato la vetta della classifica iridata, approfittando del difficile fine settimana di Marco Bezzecchi, caduto sia nella Sprint Race sia nella gara della domenica sul circuito olandese.

Il GP di Germania rappresenta quindi un’occasione importante per il pilota italiano, chiamato a rilanciare la propria rincorsa al titolo mondiale.

Il programma di venerdì

La giornata di oggi sarà dedicata alle prime sessioni in pista che definiranno i piloti già qualificati direttamente alla seconda fase delle qualifiche.

Il programma della MotoGP prevede:

  • Ore 10:45 – Prove Libere 1
  • Ore 15:00 – Pre-qualifiche

Le pre-qualifiche avranno un’importanza particolare perché assegneranno i primi dieci posti utili per l’accesso diretto alla Q2 del sabato.

Dove vedere il GP di Germania

Le prove libere e le pre-qualifiche del Gran Premio di Germania saranno trasmesse in diretta esclusiva su Sky Sport.

L’evento sarà disponibile anche in streaming attraverso le piattaforme Sky Go e NOW, permettendo agli appassionati di seguire tutte le sessioni anche da dispositivi mobili.

Attesa per il Sachsenring

Il circuito del Sachsenring è tradizionalmente uno dei tracciati più tecnici e spettacolari del calendario MotoGP, con numerose curve in successione e poche possibilità di errore.

Con Jorge Martin nuovo leader del campionato e Bezzecchi deciso a riscattare il difficile weekend di Assen, il Gran Premio di Germania si preannuncia come un appuntamento fondamentale nella corsa al titolo mondiale 2026.

Wimbledon 2026, Zverev sfida la sorpresa Arthur Fery: in palio la finale sull’erba di Londra

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Il torneo di Wimbledon 2026 entra nella sua fase decisiva. Oggi, venerdì 10 luglio, il numero 3 del mondo Alexander Zverev affronta il britannico Arthur Fery nella prima semifinale del singolare maschile. In palio c’è un posto nella finale dello Slam londinese.

Il tedesco parte con i favori del pronostico, ma dovrà fare i conti con il sorprendente cammino del padrone di casa, autentica rivelazione del torneo.

Zverev a caccia della finale

Alexander Zverev arriva all’appuntamento forte di un eccellente momento di forma. Dopo aver conquistato il Roland Garros 2026, il tedesco ha confermato la propria competitività anche sull’erba londinese.

Nei quarti di finale ha superato l’americano Taylor Fritz, guadagnandosi l’accesso alle semifinali e avvicinandosi sempre di più al sogno di conquistare per la prima volta Wimbledon.

Arthur Fery, la favola continua

Dall’altra parte della rete ci sarà Arthur Fery, la grande sorpresa di questa edizione dei Championships.

Il britannico, entrato nel torneo grazie a una wild card e numero 114 del ranking ATP alla vigilia della manifestazione, ha stupito tutti con un percorso straordinario culminato nei quarti di finale con la vittoria sull’azzurro Flavio Cobolli.

Giocando davanti al pubblico di casa, Fery proverà ora a compiere un’altra impresa contro uno dei migliori giocatori del circuito.

Nessun precedente tra i due

Quella di oggi sarà una sfida completamente inedita.

Zverev e Fery non si sono mai affrontati nel circuito ATP, rendendo ancora più interessante una semifinale che oppone l’esperienza del campione tedesco all’entusiasmo della rivelazione britannica.

Orario e dove vedere il match

L’incontro tra Alexander Zverev e Arthur Fery è in programma oggi, venerdì 10 luglio, sul Campo Centrale di Wimbledon.

L’inizio del match è previsto non prima delle 14:30 (ora italiana).

La semifinale sarà trasmessa in diretta esclusiva su Sky Sport e sarà disponibile anche in streaming attraverso Sky Go e NOW.

Zverev favorito, ma l’erba può riservare sorprese

Sulla carta il tedesco parte nettamente favorito grazie alla maggiore esperienza e alla posizione nel ranking mondiale. Tuttavia Wimbledon ha già dimostrato in questa edizione di saper regalare risultati imprevedibili, e Arthur Fery proverà a sfruttare il sostegno del pubblico londinese per continuare la propria straordinaria favola sportiva.

Per Zverev, invece, l’obiettivo è confermare il proprio eccellente 2026 e conquistare una storica finale ai Championships, ultimo passo prima dell’assalto al titolo più prestigioso del tennis mondiale.

Hellas Verona, Daspo di un anno per Gift Orban dopo la lite con un tifoso

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Un Daspo della durata di un anno è stato notificato a Gift Orban, attaccante dell’Hellas Verona, in relazione agli episodi avvenuti al termine della sfida di Serie A tra Hellas Verona e Milan dello scorso 19 aprile allo stadio Bentegodi.

Il provvedimento è stato emesso dal questore di Verona, Rosaria Amato, al termine delle indagini condotte dagli agenti della Digos, che hanno ricostruito quanto accaduto nel parcheggio adiacente alla palazzina Masprone.

La ricostruzione dei fatti

Secondo gli investigatori, l’episodio sarebbe iniziato subito dopo la partita, quando il calciatore stava lasciando lo stadio a bordo della propria automobile.

Un giovane tifoso gialloblù gli avrebbe chiesto un selfie, ma Orban avrebbe reagito in modo infastidito. La situazione sarebbe poi degenerata quando qualcuno avrebbe colpito l’auto del giocatore con una manata.

A quel punto l’attaccante sarebbe sceso dal veicolo affrontando con atteggiamento aggressivo uno dei sostenitori presenti, dando origine a una colluttazione che ha rapidamente attirato altre persone e creato una situazione di forte tensione.

Le immagini diventate virali

La scena è stata ripresa con gli smartphone da numerosi presenti e i video hanno rapidamente iniziato a circolare sui social network, suscitando ampio dibattito.

Secondo la Questura, il comportamento del calciatore avrebbe provocato una violenta reazione da parte dei tifosi, creando un concreto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il Daspo

Per questi motivi il questore di Verona ha disposto nei confronti del giocatore un Divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) della durata di dodici mesi.

Il provvedimento, notificato questa mattina dalla Polizia di Stato, vieta a Orban di assistere agli eventi sportivi come spettatore.

Potrà continuare a giocare

Il Daspo, tuttavia, non impedirà al calciatore di svolgere la propria attività professionistica.

Come previsto dalla normativa, il divieto non riguarda infatti gli impegni agonistici dell’Hellas Verona, consentendo all’attaccante di allenarsi regolarmente e di prendere parte alle partite ufficiali con la maglia gialloblù.

L’episodio rappresenta un caso insolito nel panorama calcistico italiano, poiché il provvedimento di prevenzione viene applicato a un calciatore professionista per fatti avvenuti al di fuori del terreno di gioco ma ritenuti idonei a mettere a rischio l’ordine pubblico.

Francia-Marocco, rivincita mondiale nei quarti di finale: Mbappé sfida Hakimi per un posto in semifinale

I Mondiali 2026 entrano nel vivo con uno dei quarti di finale più attesi del torneo. Questa sera, alle 22 italiane, Francia e Marocco si affrontano a Boston per conquistare un posto tra le migliori quattro nazionali del mondo, nella riedizione della semifinale di Qatar 2022 vinta dai Bleus.

Una sfida dal forte valore simbolico

La partita va ben oltre il semplice aspetto sportivo. Francia e Marocco condividono profondi legami storici, culturali e calcistici: molti giocatori marocchini sono cresciuti nei settori giovanili francesi, mentre stelle come Achraf Hakimi e Kylian Mbappé sono amici ed ex compagni di squadra al Paris Saint-Germain. Anche per questo il match rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti dell’intero Mondiale.

Francia favorita, ma il Marocco sogna un’altra impresa

La nazionale guidata da Didier Deschamps arriva ai quarti dopo un percorso praticamente perfetto. I Bleus hanno infilato cinque vittorie consecutive tra fase a gironi ed eliminazione diretta, segnando 13 reti e confermandosi tra le principali favorite per la conquista del titolo mondiale.

Il Marocco, però, continua a scrivere pagine storiche per il calcio africano. Gli Atlas Lions sono imbattuti da dieci partite ufficiali e hanno eliminato prima i Paesi Bassi ai rigori e poi il Canada negli ottavi, confermando la crescita già mostrata ai Mondiali del 2022.

Le probabili formazioni

La Francia dovrebbe affidarsi ancora al suo collaudato tridente offensivo con Ousmane Dembélé, Michael Olise, Bradley Barcola alle spalle di Kylian Mbappé, protagonista assoluto del torneo con sette gol. Restano invece in dubbio Aurélien Tchouaméni e Marcus Thuram, alle prese con problemi fisici.

Nel Marocco pesa l’assenza quasi certa di Ismael Saibari, fermato da un infortunio muscolare, mentre in avanti dovrebbe trovare spazio Soufiane Rahimi, supportato da Brahim Díaz, Azzedine Ounahi e Bilal El Khannouss.

Francia (4-2-3-1)

Maignan; Koundé, Upamecano, Saliba, Digne; Koné, Rabiot; Dembélé, Olise, Barcola; Mbappé.

Marocco (4-2-3-1)

Bounou; Hakimi, Diop, Riad, Mazraoui; El Aynaoui, Bouaddi; Brahim Díaz, Ounahi, El Khannouss; Rahimi.

I precedenti

La sfida richiama inevitabilmente la semifinale del Mondiale in Qatar, quando la Francia si impose 2-0 interrompendo la straordinaria corsa del Marocco. Complessivamente, i Bleus non hanno mai perso nei sei precedenti disputati nei tempi regolamentari contro gli africani.

Il pronostico

Gli analisti indicano la Francia come favorita grazie alla maggiore qualità individuale e alla profondità della rosa. Secondo Sports Mole, la sfida potrebbe essere molto equilibrata e decidersi soltanto ai tempi supplementari, con una vittoria dei Bleus per 1-0. Anche le simulazioni statistiche di Opta assegnano ai francesi circa il 62% di probabilità di qualificazione alle semifinali.

Serie A, cambia il regolamento: VAR sui secondi gialli e sui corner, stretta contro perdite di tempo e simulazioni

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Il calcio si prepara a una piccola rivoluzione. Le nuove modifiche approvate dall’IFAB (International Football Association Board) entreranno in vigore nelle competizioni che sceglieranno di adottarle, con l’obiettivo di rendere il gioco più fluido, limitare le perdite di tempo e ampliare il raggio d’azione del VAR. Le novità, già utilizzate ai Mondiali 2026, potranno essere introdotte anche nei principali campionati, compresa la Serie A.

Il VAR potrà intervenire sui secondi cartellini gialli

La modifica più significativa riguarda il protocollo del Video Assistant Referee.

Fino a oggi il VAR poteva intervenire soltanto in caso di espulsione diretta, rigori, gol e scambi d’identità. Con il nuovo regolamento sarà invece possibile correggere anche un secondo cartellino giallo palesemente errato, evitando così espulsioni ingiuste dovute a evidenti errori arbitrali. Il primo cartellino giallo continuerà invece a non essere revisionabile.

Controlli anche sui calci d’angolo

Un’altra importante novità riguarda i calci d’angolo.

Le singole competizioni potranno autorizzare il VAR a correggere un corner assegnato erroneamente, ma soltanto se la revisione potrà essere effettuata immediatamente, senza ritardare la ripresa del gioco. L’obiettivo è eliminare errori evidenti senza interrompere eccessivamente il ritmo della partita.

Identità errata, il VAR correggerà anche questo

Il protocollo viene ampliato anche per i casi di identità errata.

Se l’arbitro dovesse ammonire o espellere il giocatore sbagliato, oppure sanzionare la squadra errata, il VAR potrà intervenire per correggere rapidamente la decisione.

Stop alle perdite di tempo

Le nuove regole introducono misure più severe contro chi rallenta volontariamente il gioco.

I calciatori sostituiti avranno 10 secondi per lasciare il terreno di gioco dopo la segnalazione del cambio. In caso contrario, il sostituto dovrà attendere la successiva interruzione prima di entrare, lasciando temporaneamente la squadra in inferiorità numerica.

Anche gli infortuni saranno gestiti diversamente: un giocatore che riceve assistenza medica dovrà rimanere fuori dal campo per un minuto dopo la ripresa del gioco, salvo particolari eccezioni come i portieri o gli interventi conseguenti a un fallo sanzionato con cartellino. La norma punta a limitare simulazioni e interruzioni strategiche.

Un calcio più veloce e con meno polemiche

L’insieme delle modifiche mira a rendere il calcio più dinamico e a ridurre gli errori arbitrali più evidenti. L’estensione del protocollo VAR ai secondi cartellini gialli e ai corner rappresenta una delle innovazioni più attese, mentre le nuove regole contro le perdite di tempo puntano a garantire una maggiore continuità di gioco.

Dopo l’esordio nelle competizioni internazionali del 2026, queste novità potrebbero presto diventare parte integrante anche dei principali campionati europei, inaugurando una nuova fase nell’evoluzione del regolamento calcistico.

Europa League e Conference League, al via le qualificazioni: il programma completo delle sfide di oggi

La stagione europea 2026/27 entra nel vivo con il primo turno di qualificazione di Europa League e Conference League. Giovedì 9 luglio sono in programma numerose sfide che vedranno impegnate squadre provenienti da tutto il continente, pronte a inseguire il sogno di conquistare un posto nelle fasi principali delle competizioni UEFA.

Europa League: iniziano le qualificazioni

Per quanto riguarda l’Europa League, il calendario propone le gare d’andata del primo turno di qualificazione, con diversi club storici impegnati nel tentativo di avvicinarsi alla fase campionato.

Tra gli incontri più attesi figurano:

  • Sheriff Tiraspol – Prishtina
  • Sabah – Celje
  • Levski Sofia – Hapoel Be’er Sheva
  • Spartak Trnava – Häcken
  • Legia Varsavia – Aktobe
  • CFR Cluj – Paksi FC
  • AEK Larnaca – Partizan Belgrado
  • Shakhtar Donetsk – Ilves

Le gare di ritorno si disputeranno la prossima settimana e decreteranno le squadre qualificate al turno successivo.

Conference League: tantissime partite in programma

Come da tradizione, il programma della Conference League è ancora più ricco, con decine di club provenienti da campionati emergenti pronti a contendersi un posto nella competizione.

Tra le sfide previste nella giornata di oggi spiccano:

  • Atlètic Club d’Escaldes – Mornar
  • Liepaja – Dečić
  • Dila Gori – Virtus
  • Alashkert – Yelimay Semey
  • Hegelmann – Paide
  • Nõmme Kalju – Linfield
  • Marsaxlokk – Pyunik
  • Velež Mostar – Milsami
  • Dinamo Minsk – Sileks
  • Mondorf – Dinamo Tbilisi
  • Caernarfon Town – Levadia Tallinn
  • Europa FC – Shkëndija
  • Vllaznia – Malisheva
  • Glentoran – RFS
  • Petrovac – Žalgiris Vilnius.

Inizia la lunga corsa verso la fase campionato

Le qualificazioni rappresentano il primo passo di un percorso che accompagnerà le squadre fino alla nuova fase campionato introdotta dalla UEFA. Per molte società, soprattutto quelle provenienti da federazioni con ranking più basso, questi turni preliminari costituiscono un’opportunità fondamentale sia dal punto di vista sportivo sia economico.

Nelle prossime settimane il livello della competizione aumenterà progressivamente con l’ingresso delle squadre provenienti dai principali campionati europei, fino ai playoff che assegneranno gli ultimi posti disponibili per la fase principale di Europa League e Conference League.