Dolphins-Jaguars

La Week 3 si apre con la vittoria dei Dolphins sui Jaguars. Miami appare in controllo della partita sin dai primi drive offensive e vince con il punteggio di 31-13.

DOLPHINS IN PIENO CONTROLLO

Dopo un esordio deludente con i Patriots, Miami ha mostrato un gioco completamente diverso contro Buffalo, in Week 2. Di fronte però, c’era un agguerritissimo Josh Allen, alla guida di un attacco, che non ha lasciato scampo al reparto difensivo di coach Flores. Fytzpatrick e compagni hanno tenuto il passo, ma non sono riusciti a farsi valere e incidere in maniera decisiva.

Questa volta, invece, i Dolphins hanno preso in mano il gioco sin dal primo quarto, chiudendo i primi 15 minuti con un secco 14-0. Prima Williams e poi Howard, mandano sotto i Jaguars, mentre Minshew vede, in torno a se, soltanto le divise bianche di Miami.Il quarterback di Jacksonville accenna una ripresa, anche se all’attacco manca l’apporto fondamentale di Laviska Shenault. Il rookie dalla University of Colorado at Boulder, dopo due partite giocate molto bene, è stato ingabbiato dalla difesa dei Dolphins. Minshew ha potuto contare su Cole e sull’altro rookie James Robinson, forse il migliore dell’attacco dei Jax.

Miami però non si fa sorprendere e torna ad allungare con il solito Gesicki. Il tight end, tutto solo a pochi passi dalla end zone, riceve il lancio preciso di Fitzpatrick e deve soltanto girarsi e trasformare. Da questo momento, Miami non corre più pericoli, ne in attacco ne in difesa, tenendo sotto controllo i lampi di Cole e Robinson.

Jacksonville non riesce a mostrare il bel gioco messo in campo nelle prime due partite, ma non per demeriti della squadra. Miami domina su tutti i fronti. In attacco, i Dolphins avanzano con giocate molto rapide di 5-6 yards, per poi passare anche a lanci di 10-12 yards. I drive rapidi giocati da Fitzpatrick, non lasciano il tempo ai difensori dei Jax di intervenire. La difesa, a sua volta, gioca un ottimo match. La prima linea attacca sempre la linea sullo snap e lascia pochissimo tempo di azione a Minshew, sfondando i blocchi e accerchiando il quarterback di Jacksonville.

Miami, con tattica e metodo, si costruisce la prima vittoria stagionale.

POCO MA BUONO

Miami ha giocato una partita molto tattica, soprattutto in attacco, dove le giocate rapide del suo quarterback hanno fatto prendere campo al reparto offensivo. Fitzpatrick ha fatto il minimo indispensabile, per guidare i suoi al touchdown, senza strafare con deep pass o lunghe corse oltre la tasca.

Il quarterback di Miami ha totalizzato 160 passing yards totali, poco meno della metà di quelle che ha lanciato contro Buffalo. Le statistiche sui lanci recitano, inoltre, 18/20 passaggi completati, a dimostrazione di quanto essenziale sia stato il gioco dei Dolphins. Anche il front offensivo ha registrato statistiche, che possono apparire particolarmente basse, visto il punteggio finale. Il migliore per receiving yards è stato DeVante Parker, con 69 Dyards, mentre per le rushing yards il migliore è stato Myles Gaskin, che ne ha collezionate 66.

Il poco lavoro dell’attacco di Miami è stato favorito dall’ottima gara della difesa, che ha chiuso nel miglior modo possibile gli attacchi dei Jaguars. Aggressività sulla linea, marcature strette e puntualità negli interventi hanno garantito al reparto offensivo molti drive in zone del campo favorevoli. A questo, va unito un gioco rapido, fatto di chiamate semplici, ma molto efficaci nel tagliar fuori la difesa avversaria.

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