Charles Leclerc… se c’erano ancora dubbi in merito al talento di questo grande nome, beh… sono svaniti al sesto giro del Grand Premio del Bahrain. In un solo weekend di gara, Charles ha fatto sembrare il quattro volte campione Sebastian Vettel un dilettante. Solo un problema al motore, in quell’occasione, gli ha impedito di vincere.

Dopo il primo posto raggiunto il sabato, la mancata vittoria di domenica è stato un duro colpo, che però gli ha permesso di mostrare grande maturità “Penso che dobbiamo sempre vedere il lato positivo” ha dichiarato Leclerc dopo un terzo posto a causa di un guasto al motore “sono stato fortunato nella sfortuna!”

“Nessuno mi crede, ma ad essere sincero non sento nessuna pressione” continua “e per questo, sotto questo aspetto, è esattamente come quando gareggiavo nel Kart. Non m’importa di tutto ciò che gira intorno alla F1: mi concentro solo sulla guida e mi diverto a guidare! In qualche modo, quando sono in pista, non mi rendo conto di quello che succede al di fuori e mi concentro solo sulla mia prestazione.”

Mentre correva in Formula 2, nel 2017, Leclerc ha perso suo padre Herve, a causa di una malattia, poco prima del quarto round del campionato in Azerbaigian. Nonostante ciò, Charles ha continuato a classificarsi in pole position. Da allora ha parlato della morte di suo padre come un evento che ha continuato a dargli una motivazione maggiore a vincere.

Herve è stato fondamentale durante i primi anni di carriera del figlio. Lo ha portato per la prima volta sulla pista di Kart del suo amico Philippe Bianchi durante una mattinata in cui Charles lamentava di non sentirsi bene e di non voler andare a scuola. Philippe era il padre del pilota di F1 Jules Bianchi, deceduto all’età di 25 anni in seguito a gravi ferite alla testa causate da un brutto incidente durante il Grand Premio del Giappone nel 2014. Le due famiglie sono molto vicine: Jules era il padrino di Charles, ed è stato lui che ha suggerito al manager del pilota Nicholas Todt di dare un’occhiata al giovane Leclerc, quando gareggiava ancora nel Kart.

Leclerc racconta di aver lavorato molto sulla sua forza mentale “La mia forza mentale era decisamente scarsa ai tempi del Karting, e ho lavorato duramente per migliorare sotto questo aspetto. E’ difficile descrivere la mia esperienza: mi sono allenato per molto tempo davanti ad un simulatore con una sorta di sensori applicati in testa. In un primo momento non è facile capire cosa sta succedendo, ma poi col tempo capisci, migliori e migliora anche la prestazione!” I risultati sono stati notevoli.

Parlando della sua prima gara come pilota di Ferrari, Leclerc ricorda con piacere che nulla lo ha spaventato. “Niente mi ha davvero sorpreso perché mi sono preparato molto bene durante la stagione precedente. Lo shock più grande, legato ai test piuttosto che alla gara vera e propria, è stato lavorare con così tante persone. Devi sapere a chi rivolgerti per ogni cosa e ho avuto bisogno di tempo per abituarmi.”

Tra una gara e l’altra, Charles ha iniziato a dedicare parte del suo tempo libero allo sviluppo di un marchio di moda. “Si tratta semplicemente di qualcosa che mi piace fare quando sono a casa. Ci sono poche parole coinvolte in questo progetto al momento: per ora è solo l’inizio. Lewis Hamilton sta facendo un lavoro fantastico con la sua collezione, ma per quello che riguarda me, si tratta d un piccolo progetto.”

“Le persone hanno iniziato a riconoscermi da quando gareggio in Ferrari” afferma “inoltre ho una targa speciale che mi rende maggiormente riconoscibile!” Ma, nonostante tutto ciò che comporta essere un pilota di F1, Leclerc rimane un ragazzo coi piedi per terra. Questa è una qualità che li rende ancora più simpatico e, combinata col suo grande talento, aumenta la sua grandezza.

Commenti
Please follow and like us:
Tweet 20
fb-share-icon20