In questo momento di pausa invernale gli appassionati di Formula 1 attendono con impazienza l’arrivo di marzo, consueto inizio del campionato più importante del mondo delle corse automobilistiche.

Contando i giorni che ci separano dalle due sessioni di test invernali di Barcellona, quest’anno programmate per 18-21 febbraio e per il 26 febbraio-1 marzo, non resta che fare un resoconto su ciò che potremmo vedere nella nuova stagione di Formula 1.

Considerando i risultati degli scorsi anni, con il dominio quinquennale di Mercedes e continuo miglioramento del campionissimo Lewis Hamilton, la favorita rimane la scuderia tedesca Mercedes. Al fianco di Hamilton scatterà ancora il numero 77, il finlandese Valtteri Bottas, che per vedersi rinnovare il contratto dovrà dimostrare un valore diverso rispetto a quello portato in pista fino ad ora. Al suo sedile puntano infatti in moltissimi e, su tutti, il giovane Esteban Ocon rimasto appiedato dopo la fine del suo contratto con l’ex Force India. Quello che doveva infatti essere un mercato piloti piuttosto stabile si è invece rivelato un vero e proprio caos di scuderie, piloti, offerte, rinvii, colpi di scena e licenziamenti.

Mercedes’ drivers Lewis Hamilton and Valtteri Bottas (right) during the Mercedes-AMG 2017 Car Launch at Silverstone, Towcester. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Thursday February 23, 2017. See PA story AUTO Mercedes. Photo credit should read: David Davies/PA Wire. RESTRICTIONS: Editorial use only. Commercial use with prior consent from teams. LaPresse Only italyLewis Hamilton e Valtteri Bottas alla presentazione della Mercedes-AMG 2017 132050

Dopo Mercedes la super attesa è sicuramente la Scuderia Ferrari che, dal 2019, cambia nome in Scuderia Ferrari Winnow. Dopo l’amarissima delusione del 2018 il pilota Sebastian Vettel, in una lettera di Natale per i dipendenti di Maranello, promette un anno di miglioramenti e un impegno personale superiore. Al tedesco è infatti stato recriminato un errore dopo l’altro in una stagione che lo ha visto perdere la testa e farsi sfuggire dalle mani un titolo possibile, viste le ottime prestazioni della macchina presentata per il campionato. Due facce di una medaglia che potrebbero vedere il 2019 come anno della rinascita di Vettel o come ulteriore allontanamento dalla scuderia del Cavallino. Novità assoluta per gli appassionati sarà però un’altra: in Ferrari arriverà infatti il giovane Charles Leclerc, talento monegasco e grande rivelazione degli ultimi anni tra vittorie in Formula 2 e il grande talento dimostrato nella stagione appena conclusa. Sarà dunque un vero e proprio scambio di monoposto quello tra Leclerc e Raikkonen che, da Ferrari, passerà a guidare l’Alfa Romeo-Sauber del monegasco. Per il finlandese classe 1979 sarà un ritorno alle origini, precisamente al suo debutto in Formula 1 nel 2001.

Tra le novità più attese c’è sicuramente l’arrivo di tantissimi giovani: oltre a Leclerc, che vestirà gli importanti e pesantissimi colori di Maranello, tanti ragazzi anche in Red Bull, con Verstappen classe 97 e il neo-arrivato Gasly classe 96, ma anche tanti rookies che arrivano dalle categoria minori come George Russell, Lando Norris e Alexander Albon.

Quest’ultimo vestirà i colori della Toro Rosso al posto di Gasly, salito di categoria, accanto al grande ritorno dello sfortunato russo Daniil Kvyat, licenziato per mancanza di risultati sia dalla Red Bull che dalla stessa Toro Rosso. Il pilota dopo un anno di lavoro in Ferrari, come pilota simulatore, ammette di essere cresciuto molto e di essere pronto per questa nuova sfida.

Lando Norris affiancherà invece Carlos Sainz in McLaren, dopo il malinconico abbandono del due volte campione del mondo Fernando Alonso e la decisione del Team di non rinnovare il contratto a Stoffel Vandoorne.

Un po’ nelle retrovie sarà invece il neo-campione del mondo di Formula 2 George Russell, che è riuscito a strappare un posto in Williams accanto all’attesissimo Robert Kubica. Il suo è il ritorno più gradito degli ultimi anni, una storia romantica e bellissima che accompagnerà il polacco per tutta la stagione, vista la sua assenza dalla F1 dopo il grave incidente che lo aveva visto coinvolto nel 2011.

A rubare l’attenzione nelle scuderie centrali ci sarà sicuramente l’australiano più simpatico dei paddock, Daniel Ricciardo, che durante lo scorso campionato ha sorpreso tutti annunciando la decisione di abbandonare la Rad Bull (causa soprattutto il sentimento neanche poco velato del suo team di puntare tutto sul giovane olandese Verstappen) e di firmare un contratto biennale con la meno competitiva Renault. Il giovane pilota, campione di sorpassi e staccate, ha parlato di un progetto a medio-lungo termine in cui crede molto, nonostante la consapevolezza di non poter lottare per una vittoria come negli scorsi anni.

In questo via vai di piloti si inseriscono le situazioni economiche di team come Williams, che nel 2018 ha affrontato il suo anno più difficile, o quella della ex-Force India che dal 2019 si chiamerà Racing Point, dopo l’acquisto da parte del padre di Lance Stroll.

C’è tanto di cui poter discutere e tantissimo da aspettarsi dal prossimo campionato di Formula 1, un ulteriore motivo per cui fare il conto alla rovescia aspettando il 17 marzo.

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