Giro di Svizzera 2019: Elia Viviani si prende la rivincita su Sagan

Il campione italiano si prende la rivincita, battendo l’australiano della SunWeb e lo slovacco della Bora Hansgrohe, che resta comunque leader

Tappa 4: Murten – Arlesheim (164km)

Elia Viviani vince la volata di Arlesheim. Il campiona italiano si impone quindi nella quarta frazione del Giro di Svizzera 2019, battendo allo sprint Michael Matthews e Peter Sagan. Ai 40 dall’arrivo una maxi caduta costringe Geraint Thomas al ritiro

Inizio di gara percorso a ritmi elevati dai corridori. Geschke, Friesecke, Carpenter, Van den Hoorn si avvantaggiano sul gruppo, guadagnano 2′, ma la media oraria è altissima (48 km/h), e questo causa nel gruppo alcune cadute, tra le quali quella di Omar Fraile

La Bora Hansgrohe del leader della generale, Peter Sagan, controlla la corsa, e intorno ai 40 km dall’arrivo imprime una netta accelerata per andare a riprendere i fuggitivi, a cui restano ancora 2′ di margine. Proprio a causa dell’alta velocità nel gruppo c’è una maxi caduta che coinvolge tra gli altri Geraint Thomas e Zeits. Per entrambi, il Giro di Svizzera 2019 finisce qui

Il vantaggio del quartetto al comando si è nel frattempo dimezzato, e ai -30 dall’arrivo alla fuga resta poco più di 1′. Si rompe quindi l’accordo tra i battistrada, con Friesecke che prova ad allungare da solo, con il solo Geschke che inizialmente tiene le ruote dello svizzero, salvo poi dover alzare bandiera bianca

Mentre in testa al gruppo si porta addirittura Fabio Aru, a lavorare per i compagni, il distacco da Friesecke scende a soli 40” sopo lo scollinamento dal GPM di Hochwald. Ripresi nel frattempo Van Der Horn e Carpenter, con il solo Simon Geschke nel mezzo tra il gruppo e Friesecke

Ai 12 dal traguardo viene ripreso anche il tedesco. Inizia quindi una lunga sfida tra il gruppo e Friesecke, ancora coraggiosamente in testa, ma con soli 30” di vantaggio. Ma quando anche SunWeb e FDJ si mettono a tirare al fianco della Bora, per il fuggitivo non ci sono più speranze, e la sua azione termina ai -8 all’arrivo

Il gruppo nuovamente compatto si dirige quindi ad alta velocità verso Arlesheim, per la probabile volata. Ai 5 km dalla conclusione ecco che Mathias Frank tenta un’azione da finisseur, provando ad anticipare il gruppo. Ma i Trek intervengono prontamente e chiudono sullo svizzero

Si iniziano ad intravedere i primi treni di volata, ormai lo sprint è inevitabile. La Deceuninck si porta in testa per Elia Viviani. Il campione italiano lancia per primo la volata, con Sagan che cerca di sopravanzarlo, ma senza riuscirci. Successo quindi per il veronese, che batte Michael Matthews e Peter Sagan

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