Humbert
Ugo Humbert - Auckland 2020: Credit by [email protected]
Il 21enne vince il primo titolo nel circuito maggiore imponendosi nel derby contro Paire | Ritorna così in Top 50

U. Humbert b. [5] B. Paire 7-6(2) 3-6 7-6(5)

ASB Classic Auckland – ATP 250 su cemento

Non poteva cominciare meglio la nuova stagione di Ugo Humbert. All’alba del 2020 il giovane e talentuoso tennista francese conquista il primo successo in carriera tra i pro.

Teatro di questa vittoria è l‘ASB Classic di Auckland, torneo ATP 250 su cemento, utile a mettere benzina nelle gambe in vista degli imminenti Australian Open.

Di questo 21enne transalpino già da tempo se ne parlava un gran bene, non a caso è uno degli otto finalisti delle ultime NextGen di Milano.

Il tennista di Metz, all’esordio assoluto in una finale nel circuito maschile, ha sconfitto il connazionale Benoit Paire dopo due ore e mezza di estenuante battaglia.

7-6(2), 3-6, 7-6(5) il punteggio in favore del più giovane in campo. Grande prestazione di solidità da parte di Humbert, che è riuscito a resistere ad un giocatore molto più esperto come Paire.

Con questo battesimo tra i grandi Ugo rientra anche nei primi 50 al mondo: da lunedì occuperà la posizione n.43, nonché suo best ranking.

Un titolo meritato, ma che fatica. Humbert ha dovuto sudare sette camicie per portare a casa questi 250 punti, in un match frizzante e in bilico dall’inizio alla fine.

La partenza è stata ottima da parte del nativo di Metz, che immediatamente si è portato avanti 3-0. Tuttavia Paire non è un giocatore solito mollare, quindi in fretta e furia si rifà sotto nel punteggio sul 4-4.

La sensazione è che entrambi i servizi non siano nella loro miglior giornata, con una partita che potrebbe regalare più di un break.

Nel dodicesimo gioco Humbert ha tre palle set, ma l’eclettico Paire le annulla con la consueta classe rifugiandosi nel tie-break.

Bravo qui il classe ’98 a resettare le idee dopo le occasioni sciupate, lasciando a malapena le briciole al suo avversario e portandosi avanti un set a 0 (7-2 al tie-break).

Tuttavia la risposta di Paire non tarda ad arrivare. Con tutti i virtuosismi che caratterizzano il suo tennis mette all’angolo Humbert, che rischia addirittura di andare sotto 5-1.

Il funambolico tennista di Avignone chiude poco dopo sul 6-3, rimandando il discorso per il titolo all’ultimo e decisivo set.

Le prodezze in campo sono molte, il pubblico australiano di Auckland applaude e si diverte. Almeno per un pò gli spettatori aussie dimenticano gli eventi che hanno spezzato loro il sorriso nell’ultimo periodo. Bene così, anche questi sono i compiti dello sport.

Ritornando a questa finale, nel decisivo parziale Humbert parte come una scheggia: va a servire per il titolo sul 5-3.

Qui la naturale emozione viene fuori, con Paire che coglie l’occasione e recupera fino al 5-5.

Nel game successivo Ugo guadagna un match point in risposta, ma anche in questa chance il n.24 al mondo è spietato.

Ora questo primo titolo comincia a diventare un agonia, ma il transalpino non molla. Si va ancora al tie-break e questa volta il coriaceo Humbert raccoglie le ultime energie residue vincendo il primo trofeo della sua breve carriera.

Braccia al cielo e pubblico in estasi, chissà che non sia il primo passo verso una carriera luminosa. D’altronde il tennis francese è sempre presente ad alti livelli e pronto a sfornare nuovi talenti. La finale a Doha del 20enne Corentin Moutet è un altro segnale che le NextGen transalpine sono sulla buona strada.

Per quanto riguarda Humbert invece, tanta commozione nel post gara con conseguenti lacrime, per un giorno che faticherà a dimenticare.

“È un torneo di vendette per me perché avevo perso contro quattro dei cinque giocatori che ho affrontato questa settimana . Sto migliorando tanto. Non potevo immaginare un inizio migliore per questa stagione”

Comunque soddisfatto anche lo sconfitto Benoit Paire, che come suo solito diverte e non poco i tifosi in tribuna. Infatti poco dopo la fine del match si è fermato a bere birra con uno spettatore, scatenando l’ilarità del pubblico.

Mi voglio congratulare con Ugo per la sua prima vittoria nel tour. Non sarà l’ultima di sicuro. Queste le sue sportive parole durante la premiazione.

Anche per lui un inizio di 2020 niente male, nel quale sorride anche il Ranking ATP: ora è a ridosso dei primi 20.

ASB Classic Auckland – il tabellone finale

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