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Il posticipo della XXV giornata di Serie A vede in campo a San Siro Milan e Fiorentina, partita considerata una sorta di spareggio per la qualificazione in Europa.  Un solo punto in classifica separa le due squadre: i rossoneri sono al settimo posto con 41 punti e i viola all’ottavo con 40 punti.

Il Milan, dopo la vittoria sui viola, è ancora lontano 3 punti dal sesto posto. Per la squadra di Montella è comunque importante vincere il match, destinato probabilmente, come tutto lascia intendere, a diventare l’ultima partita a San Siro dell’era Berlusconi se il 3 marzo il club verrà ceduto alla cordata guidata da Sino-Europe Sports.

È anche l’ultima gara da minorenne per Donnarumma, che sabato prossimo compie 18 anni e può firmare il contratto quinquennale. Il portiere ha già espresso la volontà di rimanere al Milan, ma su di lui, considerato a livello mondiale la migliore promessa, ci sono già tutti i top club d’Europa.

Il Milan si presenta con il consueto 4-3-3 con Paletta, che rientra dalla squalifica, affiancato da Gomez che vince il  ballottaggio con Zapata. Sosa regista, supportato da Pasalic, preferito a Bertolacci, e Kucka. Montella ritrova anche Calabria, che però finisce in panchina.

La Fiorentina deve fare a meno di Bernardeschi, fermato dal giudice sportivo. Sousa schiera un modulo a geometria variabile che vede dal primo minuto Ilicic, che assisterà Kalinic assieme a Borja Valero.

La partita si mostra da subito vivace e frizzante. Al 2’ Borja Valero serve Ilicic, che libera il sinistro a giro, ma il tentativo finisce altissimo sopra la traversa. Al 5’ tunnel ai danni di Sanchez da parte di Vangioni, il viola allarga il braccio, sbilanciando il difensore rossonero. Punizione per il Milan vicino alla bandierina calciata direttamente in porta col destro da Sosa, ma il portiere rumeno c’è.

Al 7’ svista del primo assistente che segnala erroneamente il fuorigioco di Kalinic. Senza l’errata segnalazione l’attaccante croato si sarebbe trovato a tu per tu con Gianluigi Donnarumma.

C’è una grande aggressività da parte di entrambe le squadre, i ritmi della partita sono molto intensi.

Al 9’ Salcedo carica il destro, ma tira debolmente e Donnarumma non ha problemi nell’effettuare la parata. La Fiorentina acquisisce sicurezza: al 10’ Ilicic prova il destro, ma non è il suo piede e si vede. Abate all’11’ sciupa una splendida apertura di Sosa, sbagliando completamente il cross una volta entrato in area.

Al 12’ Donnarumma mette in angolo una gran botta dello spagnolo Borja Valero. La partita si infiamma, il Milan può fare affidamento al suo capitano, Ignazio Abate, che gode di tantissima libertà sulla fascia.

Al 15’ una punizione di Sosa sblocca la partita: Kucka ruba il tempo ad Astori e con un colpo di testa che non lascia scampo a Tatarusanu mette a segno il suo terzo gol in questo campionato, il secondo a San Siro. Al primo tiro in porta i rossoneri beffano la Fiorentina, il cui gioco appare un po’ troppo prevedibile, sempre alla ricerca di Kalinic, stretto tra i difensori del Milan.

Le squadre ora si allungano. La Fiorentina trova subito il pareggio al 21’: cross dalla destra di Federico Chiesa, il migliore tra i viola, deviato in porta alla perfezione dal croato Kalinic che beffa Gomez, leggermente addormentato, e batte un incolpevole Donnarumma.

La partita nell’arco di pochi minuti torna subito in parità. La voglia di Europa è tanta.

Al 31’ una grande conclusione dello spagnolo Deulofeu  regala la vittoria al Milan. L’ex Everton prende palla sulla tre quarti, si porta al limite e con un destro a giro trova la rete. Il pallone si insacca alle spalle del portiere, dopo aver leggermente toccato il palo. Per lui è il primo gol in serie A, dopo aver collezionato in 4 partite giocate 3 pali e 1 assist.

Il Milan si mostra sempre pericoloso in ripartenza. La difesa a 4 della Fiorentina sembra non funzionare a causa dei troppi giocatori fuori posizione. Il nuovo vantaggio rossonero taglia le gambe ai viola, che abbassano il proprio baricentro.

Al 42’ punizione per la Fiorentina. Ilicic serve Gonzalo Rodriguez, che si trova in posizione regolare. Il pallone finisce alto non di molto sopra la traversa. Poco dopo, la gran conclusione di destro dai 20 metri del croato Pasilic si stampa sul palo.

Al 44’ c’è il primo giallo del match: a farne le spese è Carlos Salcedo, non tra i diffidati, che con cattiveria ferma Suso, mentre un minuto dopo viene ammonito anche Vangioni che stende Ilicic.

Nella ripresa è da segnalare una conclusione di Cristoforo dai 20 metri, bloccata senza problemi da Donnarumma. Al 51’ viene ammonito Gomez che al limite dell’area ferma irregolarmente Kalinic, lanciato da Ilicic. La trattenuta è netta e ci sono gli estremi per il rosso. Molto probabilmente l’arbitro Valeri ha considerato Kalinic in ritardo sul pallone con Donnarumma che poteva intervenire. Ammonito anche Vecino per proteste. La punizione di sinistro di Ilicic è centrale e il pallone viene respinto dalla barriera. Sanchez apre per Chiesa, che salta abilmente Abate, serve Ilicic , la cui conclusione col mancino viene parata dal numero uno rossonero.

Al 55’ Sanchez, pescato in area da Ilicic si trova a tu per tu con Donnarumma e si divora un gol praticamente fatto, sparando la palla in curva.

Nella ripresa la Fiorentina fa una buona partita, mentre il Milan non riesce a riprendere in mano le redini del match e si fa schiacciare dai viola. Al 66’ da registrare un’altra ottima giocata di Chiesa, inseguito e steso da Bacca. I viola vorrebbero il giallo.

Il Milan fatica ad uscire dalla propria metà campo e Bacca non riesce a farsi trovare dai compagni, che comunque lo cercano poco. Per lui solo un gol nell’ultimo mese e mezzo.

Al 71’ c’è un doppio cambio nelle file della Fiorentina: dentro Tello e Badelj per Chiesa e Cristoforo. Due minuti dopo anche il Milan opera un doppio cambio: Zapata e Bertolacci prendono il posto dei marcatori rossoneri  Kucka e Deulofeu.

Al 74’ viene ammonito Suso per simulazione. Il cartellino è sacrosanto: lo spagnolo cerca e non trova le gambe di Rodriguez.

La Fiorentina sta attualmente schiacciando il Milan, anche se Donnarumma non corre particolari pericoli. All’81’ fa il suo ingresso Saponara, rilevando Ilicic. È proprio lui a servire Kalinic, che tenta un tiro dalla distanza, parato dal portiere milanista.

All’83’ Bacca, lanciato in campo aperto, spreca tutto, sbagliando completamente la volata su Gonzalo Rodriguez. San Siro lo rimprovera con dei sonori fischi. È il coronamento di una partita anonima.

All’86’ Suso serve Ignazio Abate che penetra in area, ci prova, ma il suo tiro viene respinto da Tatarusanu.

I 5 minuti di recupero concessi da Valeri vedono una punizione da posizione favorevole battuta dallo spagnolo Tello, che però calibra male il cross. Badelj prova a riportare la partita in parità proprio all’ultimo minuto, ma il suo tiro risulta debole e centrale.

In questo momento sono 236 i gol segnati dal Milan alla Fiorentina, suo bersaglio preferito.

La ripresa è meno brillante rispetto al primo tempo. Il Milan ha solamente gestito il vantaggio e ha pensato a coprirsi dagli attacchi di una buona Fiorentina a cui è mancato un terminale offensivo incisivo.  Il Milan grazie a questo successo mantiene invariato il distacco da Atalanta, Inter e Lazio. Sale così a quota  44 punti, a -3 dalla Lazio e a -4 dall’Atalanta. La Fiorentina, ferma a 40 punti, può ormai dire addio alle speranze di Europa League.

TABELLINO:

MARCATORI: 16’ Kucka (M), 20’ Kalinic (F), 31’ Deulofeu (M)

AMMONITI: Salcedo (F), Vangioni (M), Gomez (M), Suso (M)

ARBITRO:  Paolo Valeri di Roma

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Abate, Gomez, Paletta, Vangioni; Kucka (73’ Bertolacci), Sosa (86’ Poli), Pasalic; Suso, Bacca, Deulofeu (73’ Zapata). In panchina: Storari, Plizzari, Calabria, Locatelli, Mati Fernandez, Honda, Ocampos, Lapadula.

Allenatore: Montella

FIORENTINA (3-4-2-1): Tatarusanu; Sanchez, Rodriguez, Astori; Chiesa (71’ Tello), Vecino, Borja Valero, Salcedo; Cristoforo (71’ Badelj), Ilicic (81’ Saponara); Kalinic. In panchina: Sportiello, Satalino, De Maio, Olivera, Milic, Tomovic, Babacar, Hagi.

Allenatore: Sousa

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