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Indianapolis 500, la entry list ufficiale

Sono 33 i membri della entry list ufficiale della Indianapolis 500. La IndyCar ha pubblicato oggi l’elenco ufficiale dei team e dei piloti che disputeranno la 104esima edizione della corsa più importante della serie americana, e del mondo. Un’edizione molto particolare, quella di quest’anno, che di svolgerà senza il pubblico. Dopo vari tentativi, infatti, la società che fa capo a Roger Penske ha optato per correre a porte chiuse.


Indianapolis si arrende: la 500 miglia a porte chiuse

Il regolamento di Indy prevede un massimo di 33 vetture alla griglia di partenza. Ciò significa che tutti gli entranti di quest’anno prenderanno parte alla corsa, senza doversi giocare il tutto per tutto nell’ultima sessione di qualifica (Bump Day).

Indianapolis 500, la entry list nel dettaglio

Andiamo ad esplorare più da vicino l’elenco dei magnifici 33 che correranno sul catino dell’Indiana.

I piloti che corrono regolarmente la stagione IndyCar sono tutti presenti. Scott Dixon, Josef Newgarden, Simon Pagenaud e Felix Rosenqvist rispondono all’appello. Questi nomi sono i vincitori delle gare regolari fin qui disputate.

Gli outsider di lusso come Graham Rahal e Pato O’Ward sono anch’essi presenti, così come il plotone Andretti Autosport. Ai titolari si aggiunge anche James Hinchcliffe, che quest’anno non ha un posto fisso nella IndyCar.

Ritorna una tantum anche Helio Castroneves, vincitore di ben tre edizioni della 500 miglia. Per il brasiliano l’edizione di quest’anno vale molto di più del solito, per varie ragioni. Oltre a concorrere per il quarto successo, cosa che lo affiancherebbe a nomi leggendari come Aj Foyt, Al Unser Sr e Rick Mears, il brasiliano punta a rientrare nel campionato a tempo pieno. Attualmente è nella serie IMSA con il programma Acura DPi gestito da Penske, ma con la separazione dalla casa nipponica tale programma rischia di chiudere. A 45 anni, Castroneves non ci pensa proprio ad appendere il casco al chiodo.

Altro nome altisonante è quello di Fernando Alonso. Il pilota asturiano potrebbe essere alla sua ultima apparizione a Indy, dopo che ha annunciato il suo ritorno in Formula 1 a tempo pieno. Il due volte iridato correrà con il team Schmidt Peterson McLaren, con la sponsorizzazione di Ruoff Mortgage.


Parlando dei più giovani, non ci sono grosse novità. I rookie Rinus VeeKay e Oliver Askew sono impegnati tutta la stagione. Ritornano Spencer Pigot, Sage Karam e JR Hildebrand. Il primo correrà con la terza vettura del team di Bobby Rahal, mentre gli altri due saranno compagni di team al Dreyer&Rheinbold Racing. Hildebrand ha sfiorato la vittoria nel 2011.

Dale Coyne schiera una terza vettura, in congiunzione con il team NASCAR di Rick Ware e il Byrd Racing. Il pilota è James Davison.

Il Dragonspeed schiera una vettura per Ben Hanley, mentre arriva la rinuncia per il Top Gun Racing. La scuderia stava preparando una vettura per RC Enerson, tuttavia uno sponsor si è ritirato causa l’assenza del pubblico.

In totale, la gara di Indianapolis conterà 15 piloti statunitensi e 18 stranieri. Molto equilibrata la situazione sul fronte motori: saranno 17 i propulsori Chevrolet in pista, 16 le unità Honda.

L’elenco completo è disponibile a questo link.