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Le parole di Evani e Florenzi alla vigilia di Bosnia-Italia

Domani sera l’Italia chiuderà in casa della Bosnia la fase a gironi di Nations League. Gli azzurri dopo 5 partite sono in vetta al girone, e domani sera dovranno vincere per mantenere il primato e qualificarsi così alla fase finale della competizione. Alla vigilia della gara come al solito sono state effettuate le conferenze stampa pre-partita. Di seguito le parole di Evani e Florenzi, alla vigilia di Bosnia-Italia, intervistati questo pomeriggio.

LE PAROLE DI EVANI:

Con il CT Mancini ancora positivo al Covid-19, anche domani sera siederà in panchina contro la Bosnia il suo vice, Alderigo Evani. Questa sarà la terza partita con il vice in panchina, dopo le vittorie contro Estonia, in amichevole, e Polonia.

Gli azzurri devono completare lo splendido percorso effettuato finora con un successo, che toglierebbe ogni dubbio e qualificherebbe automaticamente gli azzurri alla fase successiva del torneo, senza aspettare notizie dall’altra partita del girone tra Olanda e Polonia.

Alla vigilia di Bosnia-Italia Evani ha parlato in conferenza stampa della gara, dicendo: “Sappiamo che la Bosnia è un’ottima squadra, nelle tre partite che abbiamo fatto l’abbiamo battuta due volte, pareggiata una, ma ci ha sempre dato grossi problemi. Dovremo limitare questi rischi, mancherà Dzeko ma ci sono altri giocatori importanti, non è un calciatore che fa una squadra. Noi dovremo essere superiori per vincere la gara”.

Le parole di Evani alla vigilia di Bosnia-Italia.

Chiaramente mancherà Mancini, fatto che Evani ricorda come nelle scorse interviste, affermando: “Anche Roberto avrebbe avuto piacere a essere qua, è molto dispiaciuto, noi cercheremo di fare pesare il meno possibile la sua assenza. Abbiamo fatto tanti sacrifici, ci siamo costruiti la possibilità di arrivare primi nel girone. Sarebbe brutto non arrivare al primo posto, ma dovremo guadagnarcela. Sappiamo di affrontare una squadra che non ti regalerà nulla, sebbene ultima nel girone. Tutti ci tengono a fare bella figura, specie quando affrontano una squadra importante come l’Italia. Dovremo essere attenti”.

Infine Evani loda una volta di più il lavoro del commissario tecnico, che con un grande lavoro è riuscito a creare un gruppo affiatato ed unico, cosa non semplice parlando di una Nazionale e non di una squadra di club in cui si lavora giorno dopo giorno. Questo il discorso di Evani: “Credo che sia un allenatore, a parte carismatico, preparato. E coraggioso, perché si affida ai giovani, quando lo fai devi avere pazienza, dargli tanto. Lui ha convocato ragazzi che non giocavano ancora nei propri club e che poi sono diventati successivamente ottimi calciatori. Questa cosa piace anche al gruppo, considera tutti alla stessa maniera. Trasmette sicurezza, ha concetti di gioco propositivi che piacciono ai giocatori. È riuscito a formare un grandissimo anche con lo staff, non solo quello tecnico. Tutti remano dalla stessa parte e sono partecipi, i calciatori vengono in ritiro contenti”.

L’INTERVISTA A FLORENZI:

Oltre ad Evani ha parlato anche Florenzi questo pomeriggio, terzino che a Parigi si sta ritrovando del tutto dopo alcune stagioni difficili. Anche in Nazionale l’ex Roma sta dimostrando di essere tornato ai suoi livelli, con prestazioni davvero ottime.

Florenzi ha parlato della gara di domani, con naturalmente in testa l’obiettivo vittoria, per mantenere il primato: “Questa è una delle motivazioni che ci spingerà a fare del nostro meglio. Dobbiamo farlo per tutte le gare che riguardano l’Italia, tutte sono importanti e devono essere affrontate come delle finali. È quello che il tecnico vuole, la cosa che il mister ed Evani ci trasmettono ogni giorno”.

Le motivazioni faranno la differenza domani sera e gli azzurri ne hanno tante. Di sicuro però c’è anche tanto rispetto per un avversario come la Bosnia, che nella gara di andata ha messo parecchio in difficoltà gli azzurri, come ci ha tenuto a sottolineare Florenzi: “L’abbiamo rivista, loro non hanno Edin che fa gran parte del lavoro di squadra, di solito si appoggiano su di lui che è un campione. Dovremo rifare la partita con la Polonia, far subito gol. C’è solo un risultato”.