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Marc Marquez non tenterà il rientro in Austria, e da l’arrivederci a Misano. La notizia non arriva direttamente dal campione del mondo, impegnato nel recupero dalla frattura al braccio, ma dal collaudatore HRC Stefan Bradl. Sarà lui, infatti, a sostituire il 93 nei due GP che la MotoGP affronterà sul Red Bull Ring.

La notizia è stata poi confermata dalla Honda, con un apposito comunicato stampa.

Con questa decisione Marquez abbandona i propositi di difendere il titolo mondiale, concentrandosi sul totale recupero della forma fisica.

Marc Marquez fuori fino a Misano, lo scenario

La storia la conosciamo tutti. Marc Marquez si frattura malamente nella prima di Jerez, si fa operare e prova a rientrare nella seconda gara andalusa. Da forfait per il troppo dolore, e da l’appuntamento a Brno. Ma deve operarsi di nuovo, e deve rinunciare anche alla Repubblica Ceca.

Dagli esami medici emerge che la placca messa per stabilizzare il braccio si è rotta. La causa, secondo il team Honda, è un “accumulo di stress“, che hanno portato alla rottura dopo che Marc ha tentato di aprire una finestra!

La vicenda si è poi condita dal solito polverone mediatico. Sotto accusa non solo l’Ala Dorata (in particolare il suo manager Alberto Puig), ma anche il medico che lo ha operato, il dott. Mir. Polemiche strumentali, visto che la decisione finale è stata del pilota, e che non ha comportato situazioni di pericolo.


In ogni caso, la corsa al titolo del “Cabronsito” è compromessa, e la strategia cambia. Ora l’obiettivo è di recuperare la piena forma fisica, e rientrare quando si sarà raggiunto il 100%. Nei giorni scorsi si era paventata l’ipotesi di un rientro nella seconda gara austriaca, il GP di Stiria, ma alla fine ha prevalso la prudenza.

Stefan Bradl prenderà in carico la Honda di Marquez fino a settembre.

Honda senza capitano

Se per Marquez l’addio al mondiale è doloroso, la defezione del 93 rischia di fare ancora più male alla Honda. Marc è l’unico a saper domare la RC213V, la moto forse più ostica del paddock. A Brno l’assenza del catalano si è notata parecchio.

Classifica alla mano, il migliore degli hondisti è stato Takaaki Nakagami, il quale ha concluso il GP all’ottavo posto. Il giapponese, in sella ad una RCV specifica 2019, ha pagato oltre 12 secondi di distacco dal vincitore Brad Binder, sulla KTM. Ma ha salvato l’onore dell’Ala Dorata, che con le tre moto 2020 hanno finito ben oltre la decima posizione. Cal Crutchlow è piazzato 13esimo, Alex Marquez 15esimo. Bradl ha chiuso 18esimo e ultimo, ma a sua discolpa è reduce da mesi di inattività, causa lockdown.

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