post SPAL-Reggina

Al Paolo Mazza di Ferrara la Regina ha rifilato un poker alla SPAL nella 25° giornata di campionato di Serie B. Post SPAL-Reggina Pasquale Marino e Marco Baroni hanno commentato la gara. Ecco le loro dichiarazioni.

Cosa ha detto Marino?

L’allenatore biancazzurro Pasquale Marino post SPAL-Reggina ha descritto così il ko interno: “Abbiamo avuto un momento di sbandamento totale, col senno di poi diventa più facile dire cosa era meglio fare. Magari togliendo una punta prendevamo gol comunque perché psicologicamente è stata una mazzata. L’episodio del gol è un momento in cui abbiamo perso la ragione, poi ci siamo riorganizzati e abbiamo avuto anche qualche opportunità. Sull’1-3 c’è un metro di fuorigioco e quel gol ti chiude la partita, ma giocare in 10 dall’ottavo non credo sia facile per nessuno“.

La posizione in classifica post SPAL-Reggina

Stiamo perdendo terreno, è evidente. Quando si affrontano queste partite, con tanta voglia di rivalsa come l’avevamo noi… la squadra ha lavorato con tanta voglia di ribaltarla, con aggressività, ma l’episodio ci ha tagliato le gambe. Poi ci abbiamo messo un po’ di tempo per rientrare in partita, e quei dieci minuti in cui abbiamo perso un po’ le distanze sono stati fatali“.

Che periodo sta vivendo la squadra?

Gli episodi da una partita all’altra cambiano, la squadra non ha perso certezze altrimenti non avrebbe giocato come in alcuni momenti a Vicenza. Oggi non si può giudicare una partita così, con tutta la voglia che avevamo di vincere siamo poi incappati in una espulsione arrivata in un momento di difficoltà. Fare una partita in 10 è complicato anche per squadre anche più forti rispetto alla Spal“.

Le dichiarazioni di Marco Baroni post SPAL-Reggina

Il tecnico amaranto ha commentato così la partita, vinta con un netto 4 a 1 dalla propria squadra: “Sul 2-0 c’era nervosismo da parte della Spal e abbiamo smesso di giocare, poi nella ripresa ci siamo rimessi in carreggiata. Mi interessava la preparazione e fare bene le cose che abbiamo preparato. Stavamo giocando contro un squadra dai grandi valori tecnici, non scopro io la Spal. Prendiamo questo risultato, c’è poco da festeggiare perché ci aspetta un’altra grande partita ora. Cerco soluzioni che possano mettere i calciatori nelle migliori condizioni di far bene. Stiamo lavorando anche con gli esterni perché attacchino la porta. Sono contento per Rivas a questo proposito, dà tanto ma depaupera la sua corsa“.

Uno sguardo alla classifica

Se guardo sopra di me in classifica? L’ambizione vuol dire lavoro e non guardare la classifica. La guardiamo più avanti, adesso sarebbe folle. Oggi hanno vinto tutte, si sono rinforzate tante squadre. C’è ancora più competizione. Io non sono abituato a guardare la classifica, l’ambizione vuol dire andare a vincere ogni partita. Ho troppa esperienza in questo campionato per capire le insidie. Come capita un momento negativo tutto può cambiare. Pensare a lavoro ci può portare innanzitutto ad uscire dalla zona pericolosa e poi vediamo“.

Il gruppo

“Tengo tutti in considerazione e glielo dimostro, anche chi gioca meno. Menez è importante e sa cosa voglio. Poi parlo di Dalle Mura, Micovschi. Okwonkwo vogliamo farlo crescere”.


SPAL-Reggina 1-4: poker amaranto a Ferrara


Baroni su Montalto post SPAL-Reggina

“Non voglio che i calciatori discutano con l’arbitro, mi piace il gioco maschio ma con rispetto dell’avversario. La gente che parla mi fa diventar matto, lui lo deve capire. Oggi c’erano arbitri di Serie A ed era giusto stare dentro la partita. Loro lo sanno, quando è così mi fanno incazzare. Se mi dimostrano che parlando o discutendo in campo si ottiene qualcosa, allora ok, ma siccome non è così allora si deve stare concentrati. Lui piano piano capirà, ma lo deve fare velocemente. E’ molto bravo, ma un motivo ci sarà se dopo Terni si è perso. L’ho voluto io ma mi deve ascoltare”.

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