Insieme a Joe Burrow, è stato certamente il rookie quarterback più chiacchierato, nei mesi precedenti il draft, e il più atteso in questa stagione. In Week 8, nella sfida contro i Los Angeles Rams, i Miami Dolphins hanno finalmente schierato titolare Tua Tagovailoa. In seguito al brutto infortunio rimediato, i Dolphins hanno deciso di aspettare a far scendere in campo il loro nuovo quarterback, preferendo schierare, come titolare, il più esperto Ryan Fitzpatrick.

Tagovailoa, un buon esordio?

Tagovailoa ha potuto, così, dare il suo contributo alla quarta vittoria di Miami, in questo 2020, che porta lo score della franchigia in positivo e piazza i Dolphins al secondo posto della AFC East. Contro i Rams, il rookie da Alabama ha saputo risollevarsi da un pessimo inizio di gara, in cui ha perso palla favorendo il touchdown avversario, trovando il primo touchdown pass in NFL. La gara del samoano si è chiusa con uno score di 12/22 passaggi, per un totale di 93 yards e 1 touchdown. Una prima prova nella norma per Tagovailoa, che deve ancora rodare i ritmi della NFL, ma comunque positiva, vista la vittoria al debutto, merito di un’ottima prestazione di squadra. C’è ancora molto da giocare e Tua ha tutto il tempo di mostrare le sue reali qualità.

Cook, l’incubo di Green Bay

Tra le sorprese della Week 8, c’è stata l’inaspettata vittoria dei Vikings sui Packers. Caricata dall’adrenalina per un match molto sentito, Minnesota si è resa protagonista di una grande prestazione. A creare i problemi maggiori, alla difesa di Green Bay, è stato Dalvin Cook. Con 30 corse, 163 rushing yards e 4 touchdown, Cook si è rivelato un vero incubo per i difensori dei Packers, che in poche occasioni sono riusciti ad arginare le sue corse.

Ancora Pittsburgh

Nemmeno i Ravens sono riusciti a piegare la fortezza degli Steelers. Jackson e compagni ci sono andati vicini, ma, soprattutto, nel secondo tempo Pittsburgh ha messo in mostra tutta la sua solidità difensiva e ha ribaltato le sorti di un match molto complicato. La squadra di Mike Tomlin ha superato anche l’ostacolo Baltimora e continua la sua marcia da imbattuta, preparandosi per la prossima partita contro Dallas.

Neanche DiNucci riesce a incidere

Per Dallas continuano i problemi in attacco. La sconfitta contro gli Eagles è anche la seconda partita consecutiva in cui i Cowboys segnano meno di dieci punti. Un netto peggioramento, se si pensa che, dalla Week 2 alla Week 5, l’attacco della squadra di Mike McCarthy ha messo a segno più di 30 punti in tutte le gare. Dopo l’infortunio di Prescott, la guida del reparto offensivo è passata prima a Dalton, poi al rookie DiNucci, in seguito all’infortunio dell’ex Bengals. Schierato titolare contro Philadelphia, neanche DiNucci è riuscito a dare il vigore all’attacco dei Cowboys, che, la nel prossimo test, avrà di fronte la miglior difesa della lega.

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