Oggi daremo spazio alla ricerca, in particolare a coloro che da sempre definisco “eroi”, ma che più comunemente chiamiamo ingegneri biomedici. Negli ultimi anni in questo campo c’è stato un grande investimento, e di conseguenza grandi risultati, nella progettazione di esoscheletri robotici, scherzosamente detti “Ironman” per permettere ai paraplegici di poter deambulare, anche solo per qualche ora al giorno.

Oggi la robotica permette ai piccoli paraplegici di camminare

Tréxo Robotics fornisce dispositivi pediatrici che assistono in bambini nella camminata, progettato nello specifico per gli utenti affetti da patologie che portano problemi di deambulazione, come: paralisi cerebrale, lesioni cerebrali e del midollo spinale, ictus e malattie genetiche.

L’ obiettivo di Tréxo è aiutare i piccoli pazienti a sperimentare regolarmente la camminata assistita, in modo che l’organismo possa trarre benefici dal mantenimento della posizione eretta. Il primo modello di Tréxo Robotics è stato progettato per agevolare i professionisti in campo medico/riabilitativo ad assistere il paziente durante la seduta. Tréxo Plus è un modello innovativo ed evoluto, perfetto per aiutare i bambini a camminare in modo indipendente.

Il co-fondatore di Tréxo, Rahul Udasi, era ancora un giovane laureando all’Università di Waterloo. Fu allora che scoprirono che al nipote del socio Maggu era stata diagnosticata una paralisi cerebrale e che di conseguenza non avrebbe mai più potuto camminare.

Costruire un robot faceva già parte dei piani. La diagnosi li ha spinti a dare un’occhiata al mercato e studiare un sistema in grado di aiutare il ragazzino. E’ iniziato come un progetto, prima di essere trasformato in quello che sarebbe diventato Tréxo: una startup con sede a Toronto. La società è nata nel 2016 e da allora è cresciuta e si è espansa. Maggu si occupa del businnes mentre Udasi è concentrato sullo sviluppo del prodotto.

Dopo aver completato il primo prototipo, nel 2016, lo portarono in India per presentarlo al nipote di Maggu per una prova. “Lo abbiamo visto compiere i suoi primi passi col nostro dispositivo: è stato un momento incredibile!”. Dopo questo episodio, Tréxo è stato scelto come finalista nella categoria New Startup ai Canadian Innovation Awards. Nel 2017 ha ricevuto un premio dal’ospedale di Toronto.

Al momento ci sono diversi progetti in ballo, alcuni dei quali coinvolgono gli Stati Uniti. Se volete approfondire vi invito a visitare il sito ufficiale.

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