Australian Open
Matteo Berrettini - Australian Open 2020: Credit by [email protected]
Il romano concede appena 7 game all’australiano Harris. La pioggia dà una mano a Fognini (sotto 2-0) ma non a Sinner (avanti 2-0). Già fuori Caruso e Trevisan, quasi Giustino e Travaglia

Australian Open – cemento

Prima giornata in chiaroscuro per gli italiani impegnati all’Australian Open, primo Slam stagionale.

7 dei 13 nostri portacolori erano impegnati sul cemento australiano già nella giornata di ieri. Tuttavia tra questi solo Matteo Berrettini è riuscito a portare anzitempo il risultato a casa.

Troppo più forte il ragazzo nativo di Roma Nord per le velleità della wild card Andrew Harris (n.162), che nonostante la spinta del pubblico di casa, non è riuscito a racimolare più di 7 game.

Dunque ottimo inizio per il n.8 al mondo, che dopo quanto fatto vedere allo US Open vuole entrare nella cerchia dei favoriti.

Tuttavia la vera protagonista di questo primo giorno degli Australian Open è stata la pioggia, caduta incessantemente nel pieno delle sfide.

Infatti quando in Italia era già notte inoltrata, dall’altro lato del globo si è abbattuto un forte nubifragio che ha reso impossibile il regolare svolgimento delle partite. Da lì in avanti si è giocato solo al coperto.

Aspetto negativo da un lato, positivo dall’altro: l’acqua potrebbe ulteriormente ripulire l’aria circostante alla città di Melbourne, per gli esperti ancora non eccellente.

Molti italiani hanno visto quindi rinviate le loro partite alla giornata di oggi. Per Fognini questa pioggia è stata una vera e propria manna dal cielo.

Il risultato al momento dell’interruzione non sorrideva al ligure. Infatti il gigante americano Reilly Opelka, che già aveva eliminato Fognini al primo turno degli US Open, è in vantaggio due set a 0.

Come sempre chirurgico il servizio del big server, al contrario Fabio è apparso troppo falloso.

Il vincitore della scorsa edizione del 1000 di Montecarlo non riesce ad essere pungente in risposta, soffrendo anche negli scambi lunghi dove in teoria dovrebbe prevalere.

In più il suo servizio è troppo leggero su questi campi. Quindi rimontare questo handicap sarà una vera e propria chimera, ma Fabio avrà qualche ora di tempo per riorganizzare le idee.

Chi invece non ha beneficiato affatto dell’interruzione è stato Jannik Sinner. L’altoatesino era in vantaggio per due set a 0 contro l’australiano Max Purcell (n.216 proveniente dalle qualificazioni).

Nonostante un inizio un pò in sordina, il vincitore delle NextGen Finals di Milano è stato bravo a riprendere fin da subito in mano l’inerzia della partita.

La sofferenza c’è stata soprattutto nel primo set, dove il suo avversario era in vantaggio nelle operazioni.

Sul 5-4 30-15 l’australiano ha tremato con tre errori consecutivi che hanno rimesso in carreggiata Sinner. Bravo poi il classe 2001 a comandare gli scambi con la solita diligenza e caparbietà, doti apprezzate anche da un certo Roger Federer.

Facendo un rapido exursus, lo svizzero all’alba della competizione ha avuto parole al miele per questo ragazzo. Infatti apprezza la sua rapidità sia con il rovescio che con il diritto, qualità che raramente si vedono in questo periodo.

In più sono arrivati apprezzamenti riguardo ai suoi modi di fare gentili ed educati.

Anche il n.3 del mondo questa notte è sceso in campo all’Australian Open. L’elvetico ha risolta la pratica Steve Johnson in un’ora e mezza circa, dimostrando di essere in una buona condizione di forma.

Con questo successo sale a 21 vittorie nei primi turni all’Australian Open. Viene così superata la leggenda locale Lleyton Hewitt, fermo a quota 20.

Ritornando a Jannik Sinner, oggi tenterà di guadagnarsi l’accesso al turno successivo, magari risparmiando energie.

Un probabile secondo turno che si fa interessante per lui: infatti in caso di successo affronterà Marton Fucsovics. Il magiaro è la causa della prima eliminazione eccellente di questa edizione: fuori Denis Shapovalov.

Ritornando al capitolo italiani, tutti gli altri sono su un vero e proprio cornicione. Per Lorenzo Giustino in realtà non è una nottata del tutto da dimenticare. Il napoletano infatti non doveva essere neanche della partita, ma ha fatto il suo esordio all’Australian Open da lucky loser.

Decisivo l’infortunio poco prima dell’inizio del match di Radu Albot, che regala così al n.150 al mondo una grande gioia.

Una volta in campo era poi difficile far fuori un giocatore del calibro di Milos Raonic, nonostante i problemi fisici che lo tormentano da un pò di tempo a questa parte.

Prima dello stop per pioggia il canadese era saldamente avanti per 6-2, 6-1, 5-2. A dir poco impossibile quindi ribaltare le sorti dell’incontro.

Ci si aspettava sicuramente di più da Stefano Travaglia dopo un inizio di 2020 così convincente.

Nonostante ciò il marchigiano è nel baratro: il cileno Garin è avanti 2-0.

È già finita invece l’esperienza a Melbourne Park di Salvatore Caruso. Niente da fare per l’azzurro, che nonostante il grande orgoglio viene spazzato via dal n.6 del seeding Stefanos Tstisipas (6-0, 6-2, 6-3).

Un risultato già ampiamente pronosticabile post-sorteggio. Tuttavia per il siciliano – all’esordio qui a Melbourne direttamente nel main draw – resta la soddisfazione di aver calcato un campo prestigioso come la Margaret Court Arena.

Non vedevo l’ora di giocare questa partita, perché quando ti confronti con i migliori c’è sempre un po’ di curiosità. Quello che mi ha più impressionato [di Tsitsipas] è che ogni colpo è totalmente ragionato, c’è un motivo dietro a ogni scelta . 

L’ho visto in gran forma, molto veloce sui piedi, ha un gran ritmo sugli scambi, è chiaramente di un’altra categoria. Però è stato molto bello, una grande esperienza e non vedo l’ora di aver di nuovo la possibilità di giocare contro uno di questi giocatori su un campo così importante” .

Queste le parole di Caruso al termine dell’incontro.

Nulla da fare neanche per l’unica donna impegnata: Martina Trevisan subito eliminata dalla n.14 Kenin.

Un debutto Slam amaro per l’azzurra, sconfitta senza recriminazioni per 6-2, 6-4 dalla più esperta americana.

Oggi scenderanno in campo gli altri sei italiani in tabellone, sperando in una sorte migliore.

Risultati italiani –

[8] M. Berrettini b.[WC] A. Harris 6-3, 6-1, 6-3

R. Opelka vs [12] F. Fognini 6-3 7-6(3) 1-0

J. Sinner vs [Q] M. Purcell 7-6 (2) 6-2 4-4

[6] S. Tsitsipas b. S. Caruso 6-0, 6-2, 6-3

M. Raonic vs [LL] L. Giustino 6-2, 6-1, 5-2

C. Garin vs. S. Travaglia 6-4, 6-3, 1-1

[14] S. Kenin b. [Q] M. Trevisan 6-2, 6-4

Tra i big impegnati, detto già di Federer, non stecca neanche Novak Djokovic. Il serbo concede un set al tedesco Struff, ma prevale per 3-1.

Anche la n.1 del circuito femminile Ashleigh Barty deve sudare un pò per aver ragione dell’ucraina Tsurenko, ma vince comunque in rimonta per 2-1.

Tra i match di cartello, vittoria in due set della 16enne Coco Gauff nel ‘confronto generazionale’ contro Venus Williams.

Zero problemi per Serena Williams e Petra Kvitova.

Australian Open – il tabellone maschile

Australian Open – il tabellone femminile

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