Colpo di scena in WEC: Toyota squalificata dopo la doppietta a Silverstone

Sembra proprio non esserci mai fine alla “maledizione di Fernando Alonso”: dopo la solida vittoria della 6 ore di Silverstone infatti entrambe le vetture Toyota sono state squalificate dalla gara per una irregolarità sul pattino inferiore ai test di flessione. La squadra composta da Alonso-Buemi-Nakajima, classificata prima durante la giornata di domenica, e quella di Conway-Kobayashi-Lopez, secondi dopo la pole, sembravano aver concluso la terza tappa del campionato Endurance senza alcun problema, consolidando una superiorità netta nella categoria LMP1. La beffa è invece arrivata durante i controlli tecnici del post-gara quando entrambe le TS050-Hybrid sono risultate irregolari. Il motivo della squalifica è la imputare allo skid block, il pattino inferiore ai test di flessione, una problematica non nuova al mondo del WEC. Le irregolarità riscontrate sullo skid block infatti erano costate la vittoria, due anni fa, a una Audi molto competitiva. 

La Toyota, ovviamente indignata dopo la squalifica di entrambe le vetture, ha imputato l’irregolarità del pattino ai nuovi cordoli “a banana” di Silverstone, sottolineando che lo skid block non subisce modifiche sulle TS050-Hybrid dalla scorsa stagione. Ai commissari di gara questa spiegazione non è però stata sufficiente poiché le vetture della World Endurance sono chiamate a resistere ai normali rigori della pista. 

Arriva così, completamente inattesa, una vittoria in doppietta da parte della Rebellion R13 Gibson che porta Berche-Laurent-Menezes al primo posto e Jani-Lotterer al secondo. Le due LMP1, arrivate a traguardo con rispettivamente quattro e cinque giri di ritardo dalle Toyota, si ritrovano così a inseguire la vettura numero 7 (capitanata dal due volte campione del mondo Fernando Alonso) con solo due punti di ritardo. Più sfortunata è invece la sorte della Toyota numero 8 che subisce la dura botta della squalifica perdendo la seconda posizione e trovandosi a inseguire la Rebellion con 19 punti in meno in classifica. 

Squalifica nel post gara anche in GTE-pro per la Porsche di Bruni e Lietz, che aveva concluso la 6 Ore alle spalle della AF Corse. La vettura è stata sanzionata poiché 2 millimetri troppo bassa rispetto al regolamento. 

CLASSIFICA AGGIORNATA 6 ORE DI SILVERSTONE: 

1 – Beche-Laurent-Menezes (Rebellion R13-Gibson) – Rebellion – 4 giri
2 – Jani-Lotterer (Rebellion R13-Gibson) – Rebellion – 5 giri
3 – Sarrazin-Orudzhev (BR1-AER) – SMP – 5 giri
4 – Tung-Aubry-Richelmi (Oreca 07-Gibson) – DC Racing – 12 giri
5 – Jaafar-Tan-Jeffri (Oreca 07-Gibson) – DC Racing – 12 giri
6 – Lapierre-Negrao-Thiriet (Alpine A470-Gibson) – Signatech – 14 giri
7 – Gonzalez-Maldonado-Davidson (Oreca 07-Gibson) – Dragonspeed – 16 giri
8 – VanEerd-VanDerGarde-DeVries (Dallara P217-Gibson) – Nederland – 16 giri
9 – Creed-Ricci-Mori (Ligier JSP17-Gibson) – Larbre – 21 giri
10 – Perrodo-Vaxiviere-Duval (Oreca 07-Gibson) – TDS – 24 giri
11 – Pierguidi-Calado (Ferrari 488) – AF Corse – 25 giri
12 – Priaulx-Tincknell (Ford GT) – Ganassi – 25 giri
13 – Christensen-Estre (Porsche 911) – Porsche – 25 giri
14 – Lynn-Martin (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 26 giri
15 – Tomczyk-Catsburg (BMW M6) – MTEK – 26 giri
16 – Mucke-Pla (Ford GT) – Ganassi – 27 giri
17 – Ried-Andlauer-Campbell (Porsche 911) – Dempsey/Proton – 29 giri
18 – Yoluc-Adam-Eastwood (Aston Martin Vantage) – TF Sport – 29 giri
19 – Bergmeister-Lindsey-Perfetti (Porsche 911) – Project 1 – 29 giri
20 – Della Lana-Lauda-Lamy (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 29 giri
21 – Mok-Sawa-Griffith (Ferrari 488) – Clearwater – 30 giri
22 – Wainwright-Barker-Davison (Porsche 911) – Gulf – 30 giri
23 – Ishikawa-Beretta-Cheever (Ferrari 488) – MR Racing – 30 giri
24 – Roda-Roda-Cairoli (Porsche 911) – Dempsey/Proton – 30 giri
25 – Hedman-Hanley-VanderZande (BR1-Gibson) – DragonSpeed – 32 giri
26 – Flohr-Castellacci-Fisichella (Ferrari 488) – Spirit of Race – 39 giri
27 – Rigon-Bird (Ferrari 488) – AF Corse – 40 giri
28 – Sorensen-Thiim (Aston Martin Vantage) – Aston Martin – 42 giri

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