Archiviato il rocambolesco GP di Brno, è il momento di svelare in anteprima il Gp d’Austria, dove il motomondiale approderà questo weekend. In questo che è solo il quarto appuntamento per la MotoGP (il quinto per Moto2 e Moto3), la lotta per il titolo non è forse ancora entrata nel vivo, ma non mancano di certo gli spunti d’interesse. A cominciare da un tracciato radicalmente diverso da quelli affrontati finora, e l’incognita di un meteo che si preannuncia ballerino.

Il Gp d’Austria è il primo dei due appuntamenti che il mondiale affronterà su questa pista. La prossima settimana, infatti, team e piloti torneranno qui per il GP della Stiria.

GP Austria, anteprima del tracciato del Red Bull Ring

Il Red Bull Ring è il secondo circuito più breve del calendario dopo il Sachsenring (dove quest’anno non si correrà). Le curve sono solo 10, di cui solo 3 a sinistra: sembra quasi un ovale all’incontrario!

Questo si traduce con tanta, tanta velocità. Con ben due lunghi rettilinei, il tracciato alle porte di Zeltweg è molto agevole per i sorpassi. Il rettilineo tra curva 1 e curva 2 è in forte pendenza, e ciò avvantaggia chi ha più motore. La cavalleria è la carta vincente per il Red Bull Ring.

I lunghi rettilinei comportano grandi frenate. Le staccate di curva 1 e curva 3 sono estremamente impegnative, e mettono a dura prova i freni ma anche le gomme. Infatti, secondo le simulazioni, le coperture posteriori sono soggette ad uno stress longitudinale maggiore rispetto per esempio a Jerez, dove il mondiale ha corso i primi due GP. Per questa ragione, la Michelin ha deciso di tornare alle carcasse del 2019.

Tutte queste analisi sono valide per la pista asciutta. Infatti, le previsioni meteo parlano di elevate possibilità di pioggia.

Fattore gomme

E parlando di coperture, la Michelin viene da un GP di Brno assai difficile. La gestione dell’usura è diventato il leit-motif di una gara a cui non sono mancati i colpi di scena. Il gommista francese si è visto recapitare anche delle accuse da parte di alcuni. Il produttore di Clermont Ferrand è reo, secondo tali soggetti, di aver favorito la KTM, vincitrice del round ceco. Accuse che Piero Taramasso ha respinto al mittente, facendo notare che i guai di grip derivano da un asfalto vecchio di 12 anni, con un livello di aderenza paragonabile al cemento.

Tornando all’Austria, come dicevamo sopra la Michelin porta per questa gara le stesse carcasse del 2019. Una buona notizia per la Ducati, che sta faticando non poco con le specifiche 2020.

Favoriti e comprimari

La KTM fa paura“. Con queste parole Valentino Rossi lascia intendere come la casa austriaca sia la favorita qui al Red Bull Ring. E’ la loro pista di prova, dove hanno consumato gomme e carburante per migliaia di Km. Tutti dati che tornano utili in vista del GP.


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La KTM è dunque chiamata a bissare il successo di settimana scorsa. Ma occhio alla Ducati, che qui può far valere il suo super motore. Inoltre, il riutilizzo delle gomme 2019 aiuterà molto, soprattutto il team ufficiale. Andrea Dovizioso ha vinto due delle ultime tre edizioni di questa gara, e sarebbe una bella occasione di raddrizzare una stagione fin qui nata male.

Il Red Bull Ring non è invece il terreno preferito di Yamaha, uscita un po’ malconcia da Brno. Franco Morbidelli ha salvato l’onore di Iwata salendo sul podio, e anche Valentino Rossi ha fatto una buona gara. Fabio Quartararo arriva qui con i galloni di leader del mondiale, ma la sensazione è che giocherà in difesa più che in attacco. E’ chiamato al riscatto Maverick Vinales, la delusione di Brno.

La Honda dovrà ancora fare a meno di Marc Marquez, infortunato, e dovrà raccogliere il massimo con ciò che ha.

In Moto2 ed in Moto3 i piloti italiani sono protagonisti. Nella classe di mezzo abbiamo ben due rider tricolori al comando del mondiale, Enea Bastianini e Luca Marini. Il “Bestia” è reduce da due vittorie consecutive, ed appare quasi inarrestabile. Occhio ai risvegli di Sam Lowes e del MarcVDS, che sembrano tornati competitivi.

La cilindrata inferiore, invece, ha come capolista lo spagnolo Albert Arenas, veloce e regolare. A Brno Dennis Foggia ha rotto il ghiaccio, vincendo il suo primo GP. Può fare il bis in Austria. Senza dimenticare Tony Arbolino ed il duo VR46, gli italiani che più spesso si affacciano nelle posizioni di vertice.

E con questo chiudiamo l’anteprima del GP d’Austria. Non resta che darvi appuntamento alle prove e alle gare, che iniziano domani. Qui sotto trovate la programmazione TV completa.


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