Medvedev
Daniil Medvedev: Foto via Twitter_@atptour
Secondo Masters 1000 consecutivo per il russo, che offre la solita performance eccezionale in finale contro Zverev

[3] D. Medvedev b. [5] A. Zverev 6-4 6-1

Rolex Masters 1000 Shanghai – cemento

L’estate da sogno di Daniil Medvedev non cessa di finire: anzi qui a Shanghai ha posto le basi anche per un autunno ad alti livelli.

Questa mattina il russo ha offerto un’altra prestazione di una solidità mostruosa, spezzando le velleità di Alexander Zverev, che qui in Cina è tornato finalmente ad alti livelli.

Senza grossi patemi Medvedev vince quindi il Masters di Shanghai, secondo 1000 dopo quello di Cincinnati.

Con questo ennesimo successo, i numeri del 23enne moscovita si fanno sempre più incredibili: sei finali consecutive con tre titoli annessi, 29 vittorie nelle ultime 32 apparizioni.

Dopo la bruciante sconfitta in finale allo US Open contro Nadal, ha vinto ben 18 set consecutivi.

La sensazione è che il ricambio generazionale tanto atteso per molti anni ora stia venendo alla luce grazie alle performance di questo incredibile ragazzo.

Nonostante i molti match giocati durante l’anno solare, la sua solidità e la sua freschezza restano inalterate nel tempo. Questo senza ombra di dubbio lo rende il giocatore full-time più in forma in questo momento.

Le sue grandi doti ovviamente non sono venute meno neanche in finale a Shanghai. Con il tetto dell’impianto centrale chiuso causa pioggia, Medvedev ha saputo tenere a bada il servizio di Zverev.

Le percentuali alla battuta dell’asso tedesco si sono andate via via umanizzando, dopo le super prestazioni contro Federer e Berrettini.

Sasha è stato bravo a recuperare subito in avvio di match dal 3-0, ma l’impressione che non avrebbe retto a lungo era palese.

Il gioco da fondo campo di Medvedev non conosce quasi mai errori, relegando l’avversario in un angolino oltre la linea laterale prima di trafiggerlo con il poderoso dritto.

La differenza tra i due finalisti è venuta fuori sul finire del primo set: sul 4-5 30-30 Zverev commette due doppi falli che regalano senza sussulti il parziale al russo.

Il n.4 al mondo neanche esulta, quasi come se fosse una formalità, sedendosi nel suo angolo per ricaricare le batterie.

Da questo doppio errore ad uscirne scosso è ovviamente Zverev, che di fatto nel secondo set manda in campo la sua controfigura.

Le percentuali del servizio del tedesco calano a picco, mentre aumenta il numero dei gratuiti. Con apparente disinvoltura Medvedev sale 5-0, concedendo al suo avversario solo la possibilità di evitare un ingeneroso bagel.

Sasha prova a giocarsi il tutto per tutto, ma con questo robot russo c’è veramente poco da fare. Le braccia allargate segnano la resa definitiva del n.6, che poco dopo capitola in appena un’ora e tredici minuti.

Medvedev vince così il Masters 1000 di Shanghai, concedendo il bis dopo l’affermazione a Cincinnati.

Un motivo di vanto arriva anche dalla Race to London, dove scavalca al terzo posto Roger Federer.

Il tabellone completo

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