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By Zach Catanzareti Photo - denny hamlin, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=79711915

Secondo round NASCAR al Pocono Raceway, con un’altra gara da 350 miglia. Dopo il primo round di sabato, che ha visto Kevin Harvick piegare Denny Hamlin, domenica le parti s’invertono. Hamlin sconfigge il rivale della Ford in una partita a scacchi fatta di strategie sul consumo. Il portacolori Gibbs Racing, vincitore della Daytona 500, è al suo sesto trionfo sul “Tricky Triangle”.

Erik Jones finisce terzo, segnando la sua seconda top five in tre gare. Il compagno di squadra di Hamlin precede Chase Elliott e Aric Almirola, velocissimo tutto il weekend. Buona gara anche per Matt DiBenedetto, sesto con la sua Ford del celeberrimo Wood Brothers Racing. William Byron, Clint Bowyer, Alex Bowman e Martin Truex jr completano la top ten.

La NASCAR Pocono 350 si svolge in condizioni allucinanti. La bandiera verde sventola piuttosto tardi (alle 16 locali), per evitare il più possibile la pioggia. Che arriva comunque a bagnare il triovale, costringendo ad uno stop di ben 50 minuti. Tornato il sereno, la gara riprende, ma il sole comincia a calare. La bandiera scacchi arriva ben oltre le 20.30, quando mancano dieci minuti al tramonto.

NASCAR Pocono 350: la cronaca

La griglia di partenza è stabilita dall’ordine d’arrivo della gara del sabato, con le prime posizioni invertite. Ryan Preece dovrebbe partire dalla pole, ma un cambio di motore lo spedisce in fondo.

La Stage 1 (spezzata dalla bandiera rossa per pioggia) è un dominio di Kurt Busch. Dopo aver bruciato il nuovo polesitter Austin Dillon al via, il pilota di Chip Ganassi resiste agli attacchi di Ryan Blaney, reduce da una spettacolare vittoria a Talladega. Il pilota Penske sembra avere più ritmo, ma non è sufficiente per sovrastare un pilota d’esperienza come Busch.

A quattro giri dalla fine della Stage, vari piloti (tra cui Hamlin) rientrano per il pit stop. Busch vince senza troppi patemi.

L’unica bandiera gialla della prima parte di gara avviene al giro 16, per l’incidente di Michael McDowell.

Busch rimane in pista alla partenza della Stage 2, mentre gli altri leader pittano. Al restart Blaney brucia il pilota di Las Vegas. Al giro 39, Christopher Bell va a sbattere riportando la bandiera gialla. Questa volta è Blaney a rimanere in pista, mentre il resto del gruppo fa la sosta.

Al giro 58 iniziano i cicli di pit stop in regime di bandiera verde. Tutti i leader rientrano tranne Brad Keselowski, il quale eredita la testa con cui si aggiudicherà la Stage 2.

Altre tre caution caratterizzeranno la seconda frazione. Chris Buescher e Ryan Preece perdono il controllo delle rispettive vetture, ma riprendono la corsa. Non è altrettanto fortunato Kyle Busch, il quale impatta violentemente il muro in curva 2. L’episodio è causato da una toccatina di Blaney, con il quale il campione in carica era in bagarre. Continua il calvario di Kyle, ancora a secco di vittorie dopo 15 gare.

La Stage 3 inizia con il sole già molto basso. In molti si chiedono se sarà possibile completare la distanza prima che scenda il buio. Keselowski ritarda ancora la sosta e riscatta in testa, davanti a Kurt Busch ed a Kevin Harvick.

La gara ora si gioca sulle strategie. Brad rientra al giro 95, cambiando quattro gomme e rifornendo. Harvick è al pit dieci giri dopo, con solo due gomme nuove. Hamlin tenta l’azzardo, allungando lo stint il più possibile. Grazie ad un livello d’usura piuttosto basso, ed ai doppiati che bloccano Harvick, Hamlin accumula un vantaggio di oltre 30 secondi, sufficienti per pittare e rientrare in pista in testa. Ciò avviene al giro 120.

Harvick si lancia all’inseguimento, ma i suoi tempi non sono tanto più veloci del rivale della Toyota. La classifica non cambia fino alla bandiera a scacchi.

Da segnalare lo spettacolare duello finale tra Alex Bowman e Clint Bowyer per l’ottava posizione. Al traguardo prevale il numero 14, ma non prima di una serie di ruotate che ricordano il finale mozzafiato tra Kurt Busch e Ricky Craven di Darlington 2003.

Box Score

Gara: https://www.jayski.com/wp-content/uploads/sites/31/2020/6/28/2020-15cup-results.pdf

Campionato: https://www.jayski.com/wp-content/uploads/sites/31/2020/6/28/2020-15cup-points.pdf

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